Film girati in Scozia – 1949-2001

Quando la musa ispiratrice è un intero paese

I paesaggi selvaggi e mozzafiato della Scozia e le migliaia di storie e leggende che fanno parte del patrimonio culturale di questo paese hanno da sempre fornito al mondo del cinema sfondi perfetti su cui far muovere i personaggi e ottimi spunti per costruire trame e intrighi avvincenti. I paesaggi quasi fiabeschi, gli imponenti panorami, le ville pittoresche, i castelli in rovina ricchi di storia e le meravigliose spiagge sono stati utilizzati come set da moltissimi registi che si sono lasciati ispirare da questo straordinario paese per intrecciare storie e sentimenti da intrappolare su una pellicola.

Abbiamo preparato per voi un elenco in ordine cronologico di alcuni dei film più famosi girati in Scozia o per i quali la Scozia è stata fonte di ispirazione. Qui di seguito troverete i film usciti primi degli anni 2000, mentre se volete un elenco di opere più recenti, date un’occhiata a quest’altro post sui film girati in Scozia dal 2000 in poi. Attenzione perché non sono film da poco! Parliamo di grandi successi come Harry Potter, Braveheart, Local Hero, Trainspotting, James Bond e molti altri. Buona lettura!

1. Whisky Galore! (Whisky a volontà!), 1949

Whisky Galore!

Whisky Galore!

Ecco una deliziosa commedia realizzata dalla Ealing Comedy Film che si basa sul romanzo omonimo dell’autore nazionalista scozzese Compton MacKenzie, il quale a sua volta si ispira a fatti realmente accaduti. Nel 1941 il cargo S.S. Politician naufragò al largo di un’isoletta dell’arcipelago delle Ebridi Esterne (Outer Hebrides), Eriskay, che si trova tra le isole di South Uist e Barra (quest’ultima sarà poi utilizzata come scenario del film). Il cargo era partito da Liverpool il 3 febbraio del 1941 diretto a Kingston, in Giamaica, e a New Orleans, dove avrebbe scaricato le 28.000 casse di whisky di malto che aveva a bordo. La nave, però, non era destinata ad arrivare: al largo dell’isola di Eriskay una violenta tempesta la spaccò in due e la fece affondare. Secondo i resoconti dell’epoca, i marinai si salvarono tutti e trovarono riparo sull’isola. Gli isolani si presero cura dei naufraghi che ricambiarono la calorosa accoglienza rivelando il prezioso contenuto del relitto. In questo modo gli abitanti dell’isola, che non tolleravano l’idea che tanto buon whisky andasse perduto, cominciarono una serie di operazioni di recupero illegali. Ogni giorno, al calar della sera, partivano alla volta del relitto per riuscire a portare a termine le operazioni di recupero prima che gli addetti alla riscossione dei tributi e gli ufficiali della dogana venissero a requisire il “tesoro”.

Il film racconta in chiave comica gli avvenimenti legati a questo episodio. La piccola isola era rimasta senza whisky per via del razionamento dovuto alla guerra. Da qui la famosa frase che raggela tutti gli abitanti dell’isola di Todday (nome fittizio che l’isola prende nel film): “…in 1943 disaster overwhelmed this little island, not famine, nor pestilence. Nor Hitler´s bombs, or the hordes of an invading army. But something far…far…worse: There is no whisky!” (“…nel 1943 una disgrazia si è abbattuta su quest’isola, non è una carestia, né una pestilenza, non sono le bombe di Hitler, né un esercito di invasori. È qualcosa di molto… molto peggio: Non c’è più whisky!”).

Date le circostanze, l’affondamento di una nave carica di whisky sembra un miracolo che gli abitanti di Todday non intendono lasciarsi scappare. Decidono quindi di approfittare di questa manna dal cielo e a dispetto dell’opposizione delle autorità britanniche, si impossessano di tutti i barili che riescono a prendere, nascondendoli agli ufficiali della dogana.

Whisky Galore!

Whisky Galore!

Come abbiamo già detto, il film è stato girato nel 1948 nella via centrale di Castlebay, sull’isola di Barra, qualche chilometro più a sud dell’isola dove in realtà si produsse il naufragio, Eriskay. A quanto pare quella del 1948 fu l’estate più piovosa degli ultimi ottant’anni, per cui effetuare le riprese si rivelò un’impresa tutt’altro che facile. Si prevedeva di girare per cinque settimane che divennero otto e il budget raddoppiò. Come se non bastasse, alla Ealing non piacque affatto la prima versione del girato che si dovette rieditare. MacKendrick, il regista, invece, era molto soddisfatto del suo lavoro e le performance dei protagonisti Basil Radford, Bruce Seton, Joan Greenwood e Gordon Jackson ottennero un grandissimo successo sia di critica che di pubblico.

Molti anni dopo una serie televisiva britannica, Fast Show, propose una parodia del film nello sketch Heroin Galore (Eroina a volontà), in cui il carico della nave non era whisky ma eroina, appunto. La ragione della scelta di questo argomento va ricercata nel successo che proprio in quel periodo riscuoteva Trainspotting, il famoso film di Danny Boyle i cui protagonisti, come vedremo dopo, sono un gruppo di giovani scozzesi eroinomani.

2.The Wicker Man (L’uomo di Vimini), 1973

The Wicker Man

The Wicker Man

Vi presentiamo adesso un film molto meno conosciuto e che quando uscì venne fortemente attaccato dalla critica. Con il tempo però la sua fama crebbe sempre di più e oggi è considerato un film di culto: stiamo parlando di The Wicker Man, L’uomo di Vimini. La maggior parte delle scene sono state girate nei paesi di Gatehouse of Fleet (per gli esterni del pub Green Man), Kirkcudbright (per le strade, stradine e negozi di molte città) o Creetown (soprattutto gli interni dell’Hotel Ellangowan). Tutti questi paesi si trovano nella regione di Dumfries e Galloway. Altre scene sono state girate in altre regioni: nella cittadina costiera di Plockton, dove appare Howie per la prima volta, un paesino delle Highlands noto per il suo microclima che permette la crescita di palme a queste latitudini; sull’isola di Whithorn; nel Castello di Culzean in Ayrshire. Le scene panoramiche all’inizio del film sono state realizzate sorvolando le cime di The Old Man of Storr e Quiraing sull’isola di Skye, che noi visitiamo con un apposito tour da 3 giorni sull’isola.

Il film racconta l’avventura del sergente Neil Howie sulla remota isola di Summerisle, nome ancora una volta fittizio. La sua missione è ritrovare una bambina scomparsa di cui però gli abitanti negano l’esistenza. Howie è inoltre un cristiano devoto che rimane sconvolto quando scopre che gli abitanti dell’isola praticano una forma di paganesimo celtico impossibile da inquadrare negli schemi di quello che per lui è la devozione religiosa.

The Wicker Man

The Wicker Man

Shaffer, lo sceneggiatore, si ispirò per questo film al romanzo di David Pinner, Ritual, in cui si racconta, appunto, la storia di un giovane poliziotto che va alla ricerca di una bambina scomparsa. Da questo libro sono state tratte le idee legate alle religioni antiche e pagane e alla tradizione dei sacrifici agli dei. Anche il nome del film si deve alle ricerche dello sceneggiatore che trovò nel De Bello Gallico di Giulio Cesare la descrizione di come le tribù locali giustiziassero i criminali più spietati bruciandoli vivi all’interno di un’enorme statua fatta di rami intrecciati (The Wicker Man appunto). Per Shaffer “è stata una delle immagini più impressionanti e inquietanti che abbia mai visto” e perciò volle includerlo nel film. Tra le tante fonti a cui fece ricorso l’equipe per studiare le religioni ancestrali e la loro relazione con quelle moderne, una si rivelò fondamentale per il film: The Golden Bough (Il ramo d’oro) uno studio su magia e religione realizzato dall’antropologo scozzese James Frazer.

Purtroppo, quando venne girato il film, l’industria cinematografica britannica attraversava un periodo di crisi e per risparmiare sul budget, l’equipe cercò di terminare le riprese nel minor tempo possibile. Infatti, molte scene che era stato previsto di girare in primavera furono anticipate ad ottobre. Ma nel film doveva essere primavera, per cui la troupe fu costretta a incollare, letteralmente, foglie e boccioli finti sulle piante. Fu un problema non da poco, soprattutto se pensiamo che giravano in Scozia, dove non si sa mai quando arriva la primavera e il tempo è molto instabile!

The Old Man of Storr. Isola di Skye

The Old Man of Storr. Isola di Skye

La scena finale in cui viene bruciato l’“uomo di vimini” è stata girata a Burrow Head, sulla cima di una collina, luogo perfetto per un sacrificio. Per la scena sono state utilizzate diverse strutture di vimini i cui resti sono ancora visibili sulla collina. Il film divenne famoso come uno dei più spaventosi di quel periodo e nel 2006 se ne fece un remake con Nicholas Cage nei panni del protagonista e sotto la supervisione dello stesso Robin Hardy, il regista dell’originale.

Oltre che per l’ambientazione, questo film ha anche un ruolo importante nella cultura scozzese della quale entra a far parte grazie alla sua colonna sonora che è stata realizzata adattando alcune ballate di Sir Robert Burns, il poeta nazionale scozzese. Per esempio la canzone di apertura, Corn Rigs, ispirata a The Highland Widow’s Lament e Rigs O’Barley. Anche i brani strumentali devono molto alla musica scozzese, pur traendo ispirazione allo stesso tempo dalla musica irlandese e inglese.

3. Monty Python and the Holy Grail (Monty Python e il Sacro Graal), 1975

Siamo fieri di affermare che questo film, ormai di culto, fu girato quasi completamente in Scozia, e come tutti coloro che l’hanno visto sapranno, racconta una versione un po’ particolare della storia di Re Artù e i Cavalieri della Tavola Rotonda. Il film fu realizzato dal gruppo dei sei comici britannici Monty Python, ed è il loro secondo film che precede di soli quattro anni il famoso Brian di Nazareth.

Monthy Python e il Sacro Graal. Doune Castle

Monty Python e il Sacro Graal. Doune Castle

È vero che la storia racconta di Re Artù e dei suoi cavalieri che vanno alla ricerca del Sacro Graal, ma non aspettatevi di vedere il solito film con ambientazione medievale, cavalieri, spade e cavalli. Tanto per cominciare in questo film i cavalieri non montano nobili destrieri per via di una terribile carenza di cavalli nel regno. Al loro posto i paggi accompagnano i padroni imitando il rumore degli zoccoli battendo l’una contro l’altra le duemetà di una noce di cocco.

Nel film troviamo scene filmate a Glencoe, in Perthshire, nella zona di Rannoch e in uno dei moltissimi castelli disseminati per il paese.

A Glencoe, e per la precisione alla cascata del Meeting of Three Waters, è stata girata la scena del Ponte della morte (Bridge of Death), che non è altro che una corda sospesa su un burrone. Nei quarant’anni che sono passati da quando è uscito il film la zona è cambiata tanto che si può perfino dubitare che la scena sia realmente stata girata lì.

Monty Python e il Sacro Graal

Monty Python e il Sacro Graal

Parlare in dettaglio di tutte le scene del film girate in Scozia richiederebbe uno studio molto più approfondito, per cui ci limiteremo a ricordare uno dei luoghi dove sono abientate le scene più importanti che potete vedere se partecipate ad uno dei nostri tour, il tour a Glasgow e Laghi. L’ultima tappa di questo tour ci porta infatti a conoscere uno dei castelli più magici di queste terre: il Castello di Doune protagonista di moltissime scene del film. Il castello rappresenta nel film ben quattro fortezze diverse: il Castello di Camelot dove risiede Re Artù; il Castello del francese Guy de Lombard; i castelli di Swamp e di Anthrax.

Monty Python e il Sacro Graal. Il ponte della morte

Monty Python e il Sacro Graal. Il ponte della morte

Si era pensato di utilizzare castelli diversi, ma alla fine si dovette usare sempre il castello di Doune. A sole due settimane dall’inizio delle riprese, infatti, al gruppo fu negato il permesso di girare in altri castelli. In quel periodo il Department of the Environment, l’ente dedicato alla conservazione di gran parte del patrimonio scozzese aveva deciso che i castelli scozzesi andavano tutelati da qualunque danno potessero subire e revocò tutti i permessi per le riprese. L’unico in cui fu possibile girare fu proprio il castello di Doune che era di proprietà privata. Oggi è proprio la relazione del castello con questo film che porta qui la maggior parte dei visitatori.

4. Gregory’s Girl, 1981

È la bella storia di un adolescente pazzamente innamorato di una sua compagna di classe e degli espedienti a cui ricorre per attirare la sua attenzione e riuscire a conquistarla. Un film diretto, guarda caso, da uno scozzese, Bill Forsyth che successivamente sarà autore di un altro dei capolavori della filmografia del paese, Local Hero, di cui parleremo dopo.

Gregory's Girl

Gregory’s Girl

Le vicende si svolgono nella piccola località di Cumbernauld, nella scuola di Abronhill a circa 25 km dalla più grande città della Scozia, Glasgow. È qui che il nostro Gregory (John Gordon Sinclair), un ragazzo particolare, piuttosto maldestro, che gioca nella squadra di calcio della scuola, conosce Dorothy (Deep Hepburn), nuovo membro della squadra. Gregory è subito attratto da lei ma sfortunatamente anche al resto della squadra la ragazza fa lo stesso effetto, per cui Gregory si troverà costretto a competere con gli altri sia dentro che fuori dal campo di gioco…

Si tratta di una commedia deliziosa e divertente con un argomento forse abusato ma che il regista è stato capace di affrontare in un modo nuovo, lontano dal palcoscenico di Hollywood e con un tocco di ingegnoso umorismo. La maggior parte degli attori sono di origine scozzese e provengono dalla Scuola di Teatro della Gioventù di Glasgow.

Gregory's Girl

Gregory’s Girl

Gran parte delle scene sono state girate all’esterno di una scuola superiore reale della località di Abronhill, mentre le restanti sequenze nei dintorni di Cumbernauld. Una delle scene più famose che si svolge alla fine del film è stata girata in un parco vicino ad Abronhill. Si vedono i due protagonisti che, distesi sul prato, ballano muovendosi in una coreografia piuttosto curiosa.

Una piccola curiosità: alcune scene si dovettero ridoppiare per “anglicizzare” il forte accento scozzese degli attori dato che altrimenti il pubblico americano avrebbe avuto grosse difficoltà a capirli. Oggi si possono trovare entrambe le versioni.

Bill Forsyth ha girato molti film, ma questo è assolutamente unico. Nel 1998 se ne fece un sequel dal titolo Gregory’s Two Girls. Come abbiamo detto prima, però, quello che è considerato il suo miglior film è sicuramente Local Hero, anche se potremmo citarne altri due che hanno avuto grande successo ma che rientrano nella sua produzione statunitense: Comfort and Joy del 1984, girato quasi interamente a Glasgow, e Being Human del 1993, con Robin Williams nel ruolo del protagonista che fu girato principalmente nelle Highlands scozzesi e rese noto l’attore Ewan McGregor che qui aveva un ruolo del tutto secondario.

5. Chariots of Fire (Momenti di gloria), 1981

Il film britannico Momenti di gloria del 1981 ha avuto un successo impressionante tanto che dopo due anni dall’uscita nelle sale venne premiato con ben 4 Oscar. È la storia dei due podisti Eric Liddell e Harold Abrahams che vinsero la medaglia d’oro per l’Inghilterra alle Olimpiadi del 1924. Moltissime scene del film sono state girate in Scozia e uno dei due protagonisti era originario di questo paese per cui nel film compaiono luoghi emblematici come la Valle Sma, nei pressi di Perth, la spiaggia di St. Andrews o la stessa città di Edimburgo.

Momenti di Gloria. Arthur's Seat

Momenti di Gloria. Arthur’s Seat

A quanto pare, il titolo originario del film, Chariot of Fire, è ispirato a un componimento del poeta inglese William Blake da cui ha origine il celebre inno britannico intitolato Jerusalem che viene cantato alla fine del film. Uno dei versi dell’inno dice infatti “Bring me Chariot of Fire” (Portami con te carro di fuoco). L’espressione “carro di fuoco”, a sua volta si trova originariamente nell’Antico Testamento, nel Secondo Libro dei Re (II Re 2:11). Oggi questa espressione viene usata per indicare una sorta di “energia divina” che prorompe dallo spirito di un essere umano.

Momenti di Gloria. Glen Sma

Momenti di Gloria. Glen Sma

Nel film sono rappresentati i Giochi delle Highlands del 1926 e nello sfondo vediamo la Valle di Sma, che si trova nei pressi di Crieff e della città di Perth. È inoltre uno dei pochi film che ha scelto come ambientazione di alcune scene la capitale scozzese. Tra le scene che sono state girate a Edimburgo, ne ricordiamo in particolare due ambientate in due luoghi emblematici della città. La prima si svolge nel Parco di Holyrood dove Eric Liddell (Ian Charleson) passeggia con la sorella Jennie (Cheryl Campbell) mentre nello sfondo appare l’imponente collina di Arthur’s Seat, luogo simbolo della città. Nella seconda scena vediamo ancora una volta il protagonista scozzese mentre si affretta per arrivare in tempo ad una delle sue riunioni religiose che si svolge in uno degli edifici più rappresentativi di Edimburgo: il New College, sede della Facoltà di Teologia e noto come “la Chiesa Libera di Scozia”. La costruzione risale al XIX secolo e gode di una posizione privilegiata, che si puà visitare con la passeggiata storica di Scozia Tour: si trova infatti su una sorta di monticello artificiale noto come The Mound dal quale si gode una meravigliosa vista della New Town di Edimburgo.

Le scene più note girate in Scozia, però, sono senza dubbio quelle realizzate nella città di St. Andrews nelle quali appaiono le meravigliose spiagge della zona Nord della città, che è possibile ammirare durante il tour di St. Andrews, Stirling e distilleria da noi proposto. Queste scene si trovano all’inizio e alla fine del film, e le spiagge appaiono in un paio di altre scene relative all’allenamento di Eric a metà del film.

6. Local Hero, 1983

Passiamo adesso ad un altro grandissimo film di fama internazionale che, come gli altri, ha la sua base in Scozia. Il regista di Gregory’s Girl, Bill Forsyth ha creato questa superba commedia uscita nelle sale nel 1983 basandola sul conflitto tra una compagnia petrolifera del Texas e gli astuti abitanti di un piccolo paese di pescatori in Scozia, Ferness. Si tratta di una località fittizia situata sulla costa occidentale del paese dove il gruppo di americani intendeva stabilire nuove basi petrolifere nel Mare del Nord.

Local Hero

Local Hero

Per quanto si tratti di una località fittizia, la troupe girò veramente in Scozia ed è qui che si trova la maggior parte delle location del film. I luoghi che vediamo non potrebbero essere più diversi: da Arisaig, nelle Highlands, a Banffshire; dalla distilleria del Ben Nevis al famoso porto di Fort William, dal Lago Eil a Mallaig, Moidart e molte altre. Ma senza dubbio la location più importante è il paese scelto per rappresentare Ferness, ovvero Pennan nell’Aberdeenshire.

Local Hero. Phone Box

Local Hero. Cabina rossa

All’inizio del film vediamo Mac e il suo collega Oldsen (Peter Capaldi), rappresentante locale della compagnia petrolifera, che, dopo essersi incontrati in Scozia, viaggiano tra Glenuig e Kinlochmoidart, in direzioni di Ferness. In lontananza si vede un lago: si tratta di Loch Moidart, nei pressi del Castello di Tioram. Sempre in questa scena si può apprezzare un tipico paesaggio scozzese e un clima tipico di queste terre: strade strette che si snodano tra le montagne circondate da enormi spazi verdi, acqua che proviene da un fiume o da un lago, la nebbia e il cielo nuvoloso che abbraccia l’orizzonte… Lentamente, come spesso accade in questa zona, la nebbia copre ogni cosa finché i due protagonisti del film scendono dalla macchina per ammirare un altro delle centinaia di laghi che abbiamo qui in Scozia: Loch Tarff, nei pressi del paese di Fort Augustus, situato sul versante orientale di Loch Ness. Scenari che vi mozzeranno il fiato durante il tour a Loch Ness e nelle Highlands accompagnati da un’apposita guida italiana.

Local Hero. Moidart

Local Hero. Moidart

Un’altra delle scene più caratteristiche è quella in cui ci viene mostrato il ballo tipico scozzese, il Ceilidh, girate nella località di Banff. La scena rappresenta un incontro tra persone appartenenti a una società che affonda le sue radici nella tradizione celtica, per cui non possono mancare i balli e la musica tipici di questa cultura. Una vera fortuna che durante l’estate abbiate la possibilità di assistere ad uno spettacolo di questo ballo tradizionale completo di cena con piatti tipici comodamente ad Edimburgo!

Una volta arrivati a Ferness, le cui scene come dicevamo sono state girate a Pennan, appare la famosa cabina rossa del film che non è altro che un oggetto di scena collocato lì appositamente per il film, dato che, a quanto pare, quella che realmente esisteva nel paese era in una posizione che nell’inquadratura stonava esteticamente. La cabina è oggi una vera e propria attrazione turistica conservata a Pennan e nessuno riparte senza aver fatto almeno una foto alla cabina e all’hotel che vediamo nel film, anch’esso frutto di una modifica voluta dalla troupe.

Ma le location non sono l’unica cosa scozzese del film. Anche la colonna sonora si deve a un figlio di queste terre, Mark Knopfler, il noto cantante dei Dire Straits, ed è considerata uno dei suoi lavori migliori. Uno dei suoi pezzi più famosi, Going Home, ha avuto un enorme successo proprio grazie al film.

7. Highlander (Highlander – L’ultimo immortale), 1986

Highlander. Eilean Donan

Highlander. Eilean Donan

Ecco un altro film fantastico ambientato in Scozia la cui trama trae un’importante ispirazione dalla storia dei clan.

Tutto ha inizio nella città di New York dove il protagonista, Russel Nash (Christopher Lambert), è impegnato in una sorta di battaglia che in un primo momento confonde lo spettatore. Immediatamente dopo, un flashback ci riporta indietro nel tempo, in un’epoca lontana nel cui sfondo si stagliano le Highlands scozzesi. Per la precisione siamo a Glenfinnan, una meravigliosa valle nei pressi del famoso Fort William.

Highlander. Torridon

Highlander. Torridon

Il nostro protagonista è Connor MacLeod, un uomo della prima metà del XVI secolo impegnato in una delle tante lotte tra clan. Dopo essere guarito miracolosamente MacLeod si rifugia in un’altra delle valli più famose delle Highlands scozzesi, Glencoe, dove lavora come fabbro. L’incontro con Sean Connery, Juan Sanchez Villa-Lobos Ramirez nel film, svelerà le sue vere origini e il vero scopo della sua vita… Dopo quest’ampio flashback torniamo di nuovo al 1985 e a New York dove si svolgerà il resto del film intitolato The Gathering (l’Adunanza).

Questo film ebbe un successo tale all’epoca che ispirò non solo tutta una serie di film con lo stesso titolo e la stessa tematica, ma perfino una serie televisiva.

Highlander

Highlander

La cosa per noi più importante, però, è che si tratta di uno dei film ancora una volta girati in Scozia, un paese che con i suoi paesaggi da fiaba costituisce una cornice perfetta anche per i film a tema fantastico. In Highlander vediamo scene girate al castello di Eilean Donan e a Skye, entrambi visitabili con il tour sull’isola, nella Glen Nevis, al Loch Shiel, e a Torridon.

Si tratta senza dubbio di uno dei film che maggiormente si sono ispirati ai paesaggi scozzesi e che per di più, come abbiamo detto, ha tra i membri del cast una delle figure più di spicco del cinema scozzese, Sean Connery.

8. Braveheart (Braveheart – Cuore impavido), 1995

Che dire del film che più di tutti ha attirato visitatori al paese dell’eroe William Wallace, suo protagonista? Forse potremmo cominciare dal fatto che questo film, qui in terra scozzese, ha tanti ammiratori quanti detrattori. C’è infatti chi pensa che sia eccellente ed emozionante, che metta in risalto il carattere guerriero e fedele degli scozzesi e chi invece lo ripudia perché lo considera un pastiche hollywoodiano che non rispetta i fatti storici per quello che sono. In ogni caso, stiamo parlando di un film storico ambientato durante le Guerre di Indipendenza della Scozia contro l’Inghilterra che durarono per quasi cento anni: dalla fine del XIII secolo fino alla seconda metà del XIV secolo. Com’è noto l’attore protagonista, nonché regista della pellicola, è Mel Gibson nei panni di William Wallace che ebbe un ruolo importantissimo nei primi momenti di queste guerre.

A quanto pare Mel Gibson trasse l’ispirazione per questo film da un poema che il poeta scozzese Blind Harry compose a un secolo e mezzo dalla morte di Wallace: The Actes and Deidis of the Illustrate and Vallyeant Campioun Schir William Wallace (“Atti e imprese dell’illustre e valoroso trionfatore William Wallace”). Si tratta di un’opera biografica con un carattere romantico che commemora ed elogia la vita e le azioni di William Wallace come di un guerriero che lottava per la libertà. Essendo stata scritta più di un secolo dopo la sua morte, l’opera risulta piuttosto imprecisa rispetto ai fatti storici e pur di esaltare la figura del suo beniamino non esita a ricorrere a fatti del tutto inventati. Quest’opera ebbe un grande successo fino a essere, per secoli, niente meno che il secondo libro più letto in Scozia dopo la Bibbia. Qualche centinaio di anni dopo, nel 1996, se ne fece una versione cinematografica su copione di Randall Wallace, Braveheart appunto. Braveheart è stato descritto come uno dei film moderni più inesatti dal punto di vista della documentazione storica, – e qui vi spieghiamo quali sono stati gli errori del film Braveheart – anche se più volte è stato premiato per la miglior fotografia e per il miglior regista.

Braveheart

Braveheart

Dopo una tormentata infanzia all’estero, Wallace ritorna in Scozia, ma la vita che doveva cominciare con la sua nuova moglie si rivela, invece, un dramma a causa degli inglesi che dominano il paese. Per lo Ius Primae Noctis (“The right of the lord to have sex with a woman subject on her wedding night”), la moglie Murron viene addotta da un soldato inglese e poi uccisa. Così lo sceneggiatore ci presenta l’inizio del dramma. È qualcosa di molto lontano dai fatti reali che però fa un ottimo effetto in una trama hollywoodiana e non c’è dubbio che ottenga il risultato di commuovere il pubblico e portarlo a comprendere, se non a condividere, l’odio verso gli inglesi. Da questo momento in poi, Braveheart diventa un film di guerra dove si rappresenta una battaglia, questa volta storica, tra le più importanti delle Guerre di Indipendenza Scozzesi: la Battaglia di Stirling Bridge, in cui, grazie alla strategia di Wallace, gli scozzesi ebbero la meglio sull’esercito inglese molto più numeroso del loro. È qui che appare il secondo protagonista della storia, Robert the Bruce, il giovane nobile pretendente al trono scozzese e che nel film finisce per essere rappresentato come un traditore. Questa fu considerata un’offesa da molti scozzesi. D’altra parte, se pensiamo che quell’uomo, che poi divenne re, è considerato un eroe nazionale e il vero “cuore impavido”, possiamo ben comprendere il perché. Se vorreste saperne di più sulla storia di questi due importanti personaggi, il tour invernale di Rosslynn, Stirling e monumento di William Wallace e il tour di Stirling, St. Andrews e distilleria vi permetteranno di scoprire dettagli ancora più interessanti…

Da questa battaglia in poi fatti storici e romanzati si mescolano indiscriminatamente fino a sfociare nella cruenta esecuzione di Wallace, basata effettivamente su fatti che pur essendo reali sono del tutto degni di Hollywood. William Wallace fu dichiarato colpevole di tradimento alla corona inglese e portato alla Torre di Londra dove fu impiccato e squartato pubblicamente. Raccontano gli annali che prima di essere giustiziato, gli fu posta una corona di legno a identificarlo come il re dei banditi. Ciò che probabilmente non è vero, è che quando gli inglesi gli chiedevano di implorare pietà (Mercy) lui invece gridò Libertà (Freedom). Quello che invece disse, a quanto pare, fu “I could not be a traitor to Edward, for I was never his subject” (“non potrei mai essere un traditore di Edoardo, perché non sono mai stato suo suddito”).

Si dice sempre che gli scozzesi fossero rimasti molto delusi da questo film perché non è stato girato qui ma in Irlanda. Le scene iniziali, però, quelle in cui William è ancora bambino, furono effettivamente girate in Scozia e per la precisione nelle valli di Glen Nevis e Glencoe. Al contrario del film che ha molti detrattori, la colonna sonora ad opera di James Horner, commuove invece senza distinzioni.

Monumento Nazionale a William Wallace. Stirling

Monumento Nazionale a William Wallace. Stirling

Che gli scozzesi amino il film o no è un discorso a sé, ma chiunque venga in Scozia per vedere William Wallace è sicuro di ottenere quello che cerca. A Edimburgo, per esempio, abbiamo il nostro William Wallace personale, un signore che si dipinge la faccia di azzurro e bianco e indossa il kilt “alla Gibson”, si mette a pochi metri dall’entrata del castello e in cambio di qualche moneta vi regala un grido di guerra in piena regola con il suo “Freedom!”. La foto è compresa nel prezzo. Troviamo anche una statua in onore al personaggio storico di Wallace proprio all’entrata del castello accanto a quella del re, Robert the Bruce. La città di Stirling ha dedicato invece un enorme monumento all’eroe nazionale che data della seconda metà del XIX secolo ed è stato realizzato grazie a fondi pubblici e donazioni di paesi stranieri, non ultima quella dello stesso Giuseppe Garibadi.

9. Trainspotting, 1996

Abbiamo parlato finora di film fantastici, comici, storici, del terrore, ecc., ma adesso cambiamo completamente argomento per introdurre una di quelle che potremmo definire commedia nera o film drammatico che nonostante affronti un tema difficile, quando uscì ottenne un enorme successo.

Trainspotting. Edimburgo

Trainspotting. Edimburgo

Il film si basa sull’omonimo romanzo dell’autore scozzese Irvine Welsh e racconta la vita del giovane Mark Renton, interpretato da Ewan McGregor, anch’egli scozzese e attore di gran fama nel mondo cinematografico. Mark è un giovane con scarse prospettive e ancor meno ambizioni che un destino avverso ha fatto nascere in un periodo di crisi economica nella città di Edimburgo. Come molti dei suoi amici, Renton è un eroinomane sempre desideroso di quella piacevole sensazione di incoscienza provocata dalla droga. I suoi migliori amici sono Sick Boy (John Lee Miller), un ragazzo semplice ossessionato con James Bond, e Spud (Ewen Bremner), un pacifico disadattato, entrambi eroinomani, ai quali si aggiungeranno Tommy atleta onesto e sincero e Begbie sociopatico. Insieme formano uno strano gruppo emblematico di fatti realmente accaduti nella Edimburgo degli anni Ottanta quando il problema della tossicodipendenza tra i giovani aveva assunto proporzioni preoccupanti, soprattutto nella zona di Leith.

Trainspotting

Trainspotting

Anche se il romanzo è ambientato nella capitale scozzese, la maggior parte delle scene del film sono state girate a Glasgow, ad eccezione di quella di apertura e finale realizzate rispettivamente a Edimburgo e a Londra. Nella prima inquadratura, a Edimburgo, si vede Ewan McGregor che corre per Princes Street insieme ai suoi amici per scappare dalle guardie giurate di un negozio che hanno appena tentato di rapinare, chiaramente per comprare dell’altra droga. L’inseguimento termina in Calton Road, una zona vicina al quartiere di Leith, dove il protagonista viene quasi investito da una macchina.

Le location del resto del film si trovano, come abbiamo detto, a Glasgow, a Londra e in una località delle Highlands, Lochaber, da dove è possibile scorgere il Leum Uilleim che Tommy suggerisce di scalare.

L’anno di uscita del film, il 1996, vide Trainspotting come miglior film dell’anno e il quarto di tutta la storia del cinema britannico fino ad allora.

10. Sweet Sixteen, 2001

Sweet Sixteen

Sweet Sixteen

Sulla scia dei giovani e delle droghe, della delinquenza e di situazioni sociali precarie, troviamo anche quest’ultimo film. Il protagonista di Sweet Sixteen, Liam (Martin Compston), è un adolescente inquieto di 15 anni che vive nella Scozia dei sobborghi, nella zona di Greenok, vicina a Glasgow, sulle rive dell’immenso fiume Clyde. Liam sta aspettando che sua madre Jean (Michelle Coultrer) finisca si scontare la pena alla quale è stata condannata per un crimine commesso dal suo compagno Stan (Gary McCormack), un aggressivo narcotrafficante. Deciso a creare un ambiente migliore per sua madre, quando uscirà di prigione, Liam ricorrerà a diversi espedienti per guadagnare soldi nel minor tempo possibile, anche sfociando nel crimine e scatenando la tragedia.

Si tratta del quarto copione scritto da Paul Laverty e uno dei tanti bei film realizzati dal regista inglese Ken Loach, noto esponente del realismo sociale. Il regista è sempre impegnato a denunciare la situazione della classe lavoratrice con esempi concreti, come il ragazzino scozzese di Sweet Sixteen, quasi obbligato a vivere nella delinquenza per riuscire ad impressionare sua madre.
Più avanti parleremo di un altro dei suoi film, molto più attuale e dal tema tipicamente scozzese: The Angel’s Share.

 

Sappiamo che i veri cinefili non ne hanno mai abbastanza, quindi la nostra lista di film girati in Scozia continua, con i film usciti negli ultimi anni, tra il 2001 e il 2017!

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One response to Film girati in Scozia – 1949-2001

  1. Hi All
    Please can you tell me about the movie Ein summer in Scottland 2012, German production. I would like to visit the movie site in scottland in the next august.I appreciate your help
    regards
    Maria Teresa

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