Visitare Stirling: il cuore impavido della Scozia

Stirling è sempre stato un punto strategico fin dall’epoca dei romani, e la rocca ha ospitato diverse fortificazioni che sono servite, in tempi diversi, anche da residenze reali. La cittadina sorta in epoca medievale oggi è stata quasi del tutto sostituita da costruzioni più recenti, ma alcune attrazioni risvegliano ancora il fascino dei centinaia di turisti che la visitano ogni giorno, soprattutto grazie alla leggenda di William Wallace, il Braveheart dell’indipendenza scozzese. Scozia Tour offre due itinerari che permettono la scoperta del Castello di Stirling e della cittadina: il tour del whisky e quello abbinato alla cappella di Rosslyn e al monumento di Wallace in inverno. Ma se volete avere qualche informazione in più prima di partire, continuate a leggere e non ve ne pentirete.

Al centro dello Stirlingshire e della Scozia

Il primo insediamento di quella che sarebbe diventata Stirling risale all’età della pietra. Durante il periodo della dominazione romana della Gran Bretagna divenne un centro molto significativo dal punto di vista strategico grazie alla sua rocca, dove poi sorgerà il castello, e alla sua posizione dominante ai piedi delle Ochil Hills, punto di incontro tra le Lowlands e le Highlands. Stirling era inoltre il luogo più a sud per l’attraversamento del fiume Forth e rimase tale fino alla costruzione del ponte Kincardine nel 1930. Fu proprio grazie al guado del fiume Forth e al successivo ponte, oltre che al porto, che Stirling divenne una cittadina ricca e influente, tanto che nel XII secolo Davide I di Scozia la proclamò borgo reale. Durante le Guerre di Indipendenza Scozzesi (1306-1357), il ponte di Stirling e il vicino villaggio di Bannockburn furono teatro di importanti battaglie che videro protagonisti rispettivamente William Wallace e Roberto I the Bruce, re di Scozia, mentre il castello fu attaccato più volte dagli inglesi, che usarono fino a 12 diverse macchine d’assedio medievali.

Stirling

Stirling. Fonte: Donald MacDonald [CC BY-SA 2.0], via Wikimedia Commons

Accanto al castello sorge la chiesa di Holy Rude, fondata nel 1129 e ricostruita nel XV secolo dopo essere stata distrutta da un incendio. Holy Rude è l’edificio più antico di Stirling dopo il castello e l’unica chiesa in uso ancora oggi, oltre all’Abbazia di Westminster, dove abbia avuto anche luogo un’incoronazione. Nel 1567, infatti, proprio lì fu incoronato Giacomo VI di Scozia, figlio di Maria Stuarda che divenne il primo re scozzese a regnare in Inghilterra.

Il porto della città è stato un punto nevralgico importante per gli scambi commerciali con l’estero e in particolare per il commercio del tè con l’India e quello del legname con il Baltico. Nel 1848, con l’arrivo della ferrovia, cominciò il declino del commercio fluviale anche perché la costruzione di un ponte ferroviario più a valle aveva ridotto notevolmente lo spazio per le navi. A metà del XX secolo il porto cessò definitivamente di funzionare, ed oggi il fiume Forth è navigabile solo fino a Kircardine, non Stirling.

Nei giorni nostri la città è un luogo importante, che unisce alla memoria storica di monumenti come il castello o la chiesa di Holy Rude, un centro ricco dal punto di vista commerciale e culturale, con il fermento tipico di una città universitaria. Potrete trovare infatti teatri, cinema, gallerie di arte contemporanea e spazi dedicati a performance dal vivo. Un grande centro commerciale ne fa la capitale dello shopping per i paesini vicini. Per i viaggiatori, Stirling svolge ancora la sua funzione di raccordo tra Highlands e Lowlands e molti la scelgono come base per l’esplorazione delle altre importanti città della Scozia, come Glasgow ed Edimburgo da lei equidistanti, e delle Highlands meridionali, essendo a poche miglia dal Parco Nazionale di Loch Lomond e delle Trossachs.

Cosa vedere a Stirling:

  • Il castello di Stirling

Castello di Stirling.

Castello di Stirling. Fonte: Stirlingcastle. [CC BY-SA 3.0] via Wikimedia Commons.

La storia della Scozia è passata attraverso il castello di Stirling, prima fortezza poi palazzo reale, alloggio per soldati e infine aperto al pubblico dopo un enorme reastuaro nel 1999. Dimora degli Stuart e rifugio di Maria Stuarda, teatro di incoronazioni e assassinii, conquistato da Robert the Bruce durante le guerre di indipendenza e più volte assediato da inglesi e scozzesi, come Bonnie Prince Charlie durante le guerre giacobite. Oggi è possibile esplorarlo in tutte le sue parti dai bastioni al Palazzo Reale, dalla Great Hall, la sala dei banchetti, alla Royal Chapel, la cappella oggi affittata anche per matrimoni ed eventi, fino ai cortili e alle cucine rinascimentali ricostruite fin nei più piccoli dettagli. Visitare gli alloggiamenti reali, recentemente restaurati e restituiti al loro splendore rinascimentale, è come fare un viaggio nel tempo e ritrovarsi alla corte di Giacomo V.

Orari di apertura:
  • 9.30 – 18.00 tutti i giorni dall’ 1 Aprile al 30 Settembre
  • 9.30 – 17.00 tutti i giorni dall’ 1 Ottobre al 31 Marzo
Prezzi:

adulti £14.50, bambini £8.70, ridotto £11.60

  • La chiesa di Holy Rude

Chiesa di Holy Rude

Chiesa di Holy Rude. Fonte: Andrew Smith [CC BY-SA 2.0], via Wikimedia Commons

La chiesa originaria, costruita nel XII secolo, venne completamente distrutta da un incendio e ricostruita nel XV secolo e a questa data risalgono le parti più antiche della chiesa che possiamo vedere oggi. Ogni corporazione artigiana locale ha, all’interno della chiesa, un altare dedicato al suo santo patrono. Esistevano, poi, diverse cappelle private costruite da facoltosi borghesi, ma sono andate tutte distrutte, tranne la cappella di Saint Andrews, che rimane in piedi ancora oggi.

La chiesa di Holy Rude ebbe molti ospiti importanti tra cui Maria Stuarda che vi si recava a pregare, John Knox che vi predicò e Giacomo VI di Scozia che lì fu incoronato. L’edificio presenta diverse testimonianze del passato e delle alterne vicende storiche, come l’assedio di Oliver Cromwell nel 1651 che ha lasciato le mura danneggiate dai colpi di artiglieria. Nel 1656, in seguito ad una controversia interna alla congregazione, la chiesa fu divisa in due da un muro che rimase in piedi fino al 1936.

  • L’antico cimitero

Nel cimitero monumentale adiacente la chiesa di Holy Rude si trovano le tombe di mercanti e commercianti segnalate dai simboli delle varie corporazioni e mestieri. Non è un cimitero qualunque, ma un paesaggio meraviglioso dove storia, natura, cultura e imponenti opere d’arte si incontrano fianco a fianco. Un particolare interessante è che tutte le tombe precedenti al XVI secolo sono rivolte verso il punto in cui sorge il sole, retaggio di una cultura pagana pre-cristiana.

Old Cemetery

Old Cemetery. Fonte: Barbara Carr, [CC BY-SA 2.0], via Geograph

  • Il Mar’s Wark

Mar's Wark

Mar’s Wark. Fonte: Kim Traynor, [CC BY-SA 2.0] via Geograph

Questo palazzo rinascimentale fu costruito negli anni Settanta del Cinquecento per essere la dimora del Duca di Mar, uno degli uomini più ricchi e potenti della Scozia del tempo. Egli ricoprì infatti ruoli importanti quali Guardiano del re infante Giacomo VI di Scozia (poi Giacomo I d’Inghilterra), Reggente del Regno di Scozia e Governatore del Castello di Stirling. Sulla facciata riccamente scolpita del palazzo è ancora possibile vedere lo stemma reale in cima all’arcata centrale e lo stemma del Reggente Mar e della sua contessa sulle torri. Il palazzo, oggi in rovina, fu abitato dal Duca di Mar fino alla fine del XVII secolo e fu poi riqualificato per ospitare i soldati fino al 1730, quando il governo della città di Stirling decise di convertirlo in un ospizio (in inglese workhouse da cui deriva il termine Wark).

  • Il monumento a William Wallace

Monumento a William Wallace

Monumento a William Wallace. Fonte: Finlay McWalter, cropped by No name is good name [GFDL, CC-BY-SA-3.0 or CC BY-SA 2.5-2.0-1.0], via Wikimedia Commons

Il punto da cui si ha la miglior vista panoramica di Stirling è la cima del monumento a William Wallace, un’alta torre vittoriana che sovrasta il fiume e permette di ammirare il panorama circostante per chilometri.

Intorno al 1850 la Scozia, colpita dall’ondata di nazionalismo che attraversava il mondo, volle erigere questo monumento al suo eroe nazionale, William Wallace. La torre fu costruita grazie alle generose donazioni di numerosi stranieri, tra i quali il nostro compatriota Giuseppe Garibaldi, conosciuto anche come il “William Wallace” d’Italia, grazie alla sua lotta per la liberazione dell’Italia dalle dominazioni straniere. La struttura originaria del monumento fu completata nel 1869 e successivamente l’edificio venne ampliato con la costruzione di quella che oggi è la “Hall of Heroes”, una sala che ospita sculture in marmo dei più grandi eroi scozzesi e dove è possibile trovare informazioni su tutti i grandi personaggi della Scozia, da Robert the Bruce a Walter Scott, da Robert Burns a David Livingston. Dopo aver visitato il monumento, è vivamente consigliata una passeggiata nella natura incontaminata dei boschi del monte Abbey Craig su cui sorge.

Orari di apertura:
  • 10.30 – 16.00 da Gennaio a Febbraio
  • 10.00 – 17.00 a Marzo
  • 09.30 – 17.00 da Aprile a Giugno
  • 09.30 – 18.00 da Luglio ad Agosto
  • 09.30 – 17.00 da Settembre ad Ottobre
  • 10.30 – 16.00 da Novembre a Dicembre
Prezzi:

adulti £9.99, bambini £6.25, ridotto £7.99

Dove bere qualcosa:

La caffetteria del Castello

400

Caffetteria del castello. S. Anselmi

Se si visita il Castello, vale la pena entrare nella caffetteria per riposare un po’. Si può bere un caffè o un tè, oppure assaggiare una delle deliziose torte fatte in casa, mentre godete del panorama sull’intera pianura di Stirling dalla favolosa terrazza.

Portcullis Hotel

Prima della spianata del Castello troverete l’Hotel Portcullis, che è senza dubbio uno dei migliori locali della Old Town di Stirling con prezzi accessibili e vicino alle maggiori attrazioni turistiche della città.

 

Scopri il Tour di un giorno a St. Andrews, Stirling e una distilleria.

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