Halloween in Scozia

Al confine tra la luce e l’oscurità

Halloween è una festività di fama internazionale che negli ultimi anni si celebra anche in paesi che originariamente avevano altre abitudini, come l’Italia. La Scozia invece è uno dei paesi in cui questa festività è sempre stata una tradizione, anche se qui ha un sapore celtico tutto particolare. A Edimburgo, come nel resto del paese si organizzano una serie di eventi ai quali partecipano moltissime persone, sia tra gli autoctoni che tra i viaggiatori che si trovano a passare da queste parti proprio al momento in cui il confine tra il mondo dei vivi e quello dei morti si fa più sottile.

Alcuni degli elementi tradizionali di cui tutti abbiamo certamente sentito parlare, sono presenti anche qui in Scozia tra cui:

  • il tradizionale “dolcetto o scherzetto”
  • gli spaventosi costumi da fantasma o da scheletro
  • i costumi da strega, quelle con il naso lungo e appuntito

Questi e molti altri ingredienti contribuiscono a creare tutto un filone culturale legato ad una festa di natura, in realtà, molto più complessa. Una festa che nasconde un fondo più antico legato alle credenze sul mondo del soprannaturale e al culto dei morti.

Halloween

Halloween. Fonte: Johnny Martin ecdl (Own work) [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons

Ma per capire meglio quali misteri nasconde Halloween in Scozia dovremo addentrarci un po’ di più nella sua storia.

Origine di Halloween

Halloween si festeggia l’ultimo giorno di ottobre, a metà tra l’Equinozio d’Estate e il Solstizio d’Inverno. Questa data segna un momento di cambiamento nel rapporto tra la notte e il giorno. È la fine del raccolto, il momento in cui ci si prepara per l’oscuro e freddo inverno che si avvicina. È il punto di non ritorno!

Per capire perché si è scelta proprio questa data, dobbiamo rivolgere l’attenzione all’ossevazione delle stelle. In effetti, la stessa data ha un valore simbolico in moltissime culture e nei paesi celtici in particolare, dato che qui le ore di oscurità in inverno superano di gran lunga quelle di luce. Questo spiega anche l’importanza che il sole acquista nelle credenze dei popoli celtici.

Croce Celtica - Knock, Irlanda

Croce Celtica – Knock, Irlanda. Fonte: Sebd (Own work) [GFDL, CC-BY-SA-3.0], via Wikimedia Commons

Tra i Celti era diffusa la credenza che un giorno all’anno la linea che separa il mondo dei vivi da quello dei morti si assottiglia. Questo permetterebbe ai morti di attraversarla e, per una notte, camminare al fianco dei vivi. Quella notte era conosciuta come la notte dei morti, delle streghe, o semplicemente Halloween.

La parola Halloween deriva da una corruzione delle parole anglosassoni “All Hallows Eve”, ovvero la vigilia di tutti i santi. Ci viene subito in mente la tradizione latina del giorno di Tutti i Santi che è proprio l’1 di Novembre. Sarà che in quel punto le due tradizioni si toccano?

Ma torniamo a parlare degli spiriti. Era in quest’epoca dell’anno che la gente entrava in contatto con i propri antenati, con il proprio passato, cercando in qualche modo di trovare la propria identità. Al contrario di quanto avviene nella nostra cultura, quei popoli vivevano in totale armonia con la morte, che non era altro che uno dei passaggi della vita delle persone.

La percezione della morte da queste parti è ancora molto simile ad allora. Per rendersene conto basta fare un giro in uno qualsiasi dei tanti cimiteri della città di Edimburgo, che qui sono aperti 24 ore su 24. Se vi interessa questo argomento abbiamo un post dedicato ai cimiteri di Edimburgo, oppure, per una visita completa, seguite uno dei nostri tour dei fantasmi in italiano: da accapponare la pelle…!

Halloween in Scozia

Come dicevamo, Halloween è l’ultimo giorno di ottobre (il 31). In Scozia, però, la notte degli spiriti e dei fantasmi, sempre il 31 ottobre, si chiama Samhuinn.

Samhuinn-2013-by-Richard-Winpenny

Samhuinn-2013. Fonte: Richard-Winpenny, beltanefiresociety.com

Le origini di Halloween in Scozia sono avvolte da un alone di mistero, come e più che nel resto del mondo anglosassone. Per molto tempo, infatti, il paese è rimasto isolato dalle influenze centro-europee, ossia dagli elementi culturali legati all’Impero Romano prima e al cristianesimo dopo. Tali influenze raggiunsero la Scozia solo più tardi e l’impatto che avrebbero potuto avere venne assorbito dalle tradizioni celtiche ormai fortemente radicate. Il risultato di questo processo si vede nelle tradizioni ancora molto sentite nella Scozia odierna.

Non solo nei pittoreschi paesini del nord della Scozia, ma ancora di più a Edimburgo, la capitale, possiamo assistere alle celebrazioni di questa festa la cui importanza non è affatto diminuita nel tempo. Per le strade della Old Town e della New Town di Edimburgo le vetrine dei negozi, i pub, i caffé, i supermercati e ogni tipo di locale si riempiono di decorazioni tipiche di Halloween.

Cosa si fa e cosa si mangia ad Halloween in Scozia

Il modo di festeggiare Halloween in Scozia è ancora più particolare. Perfino Robert Burns, il poeta nazionale, si vanta delle celebrazioni nella sua poesia intitolata appunto “Halloween” nella quale descrive tutte le più bizzarre abitudini “halloweeniane” degli Scozzesi.

  • La mela è il frutto protagnista della festa, sia per mangiare che per giocare:
    Dooking, una delle attività più divertenti: in un barile pieno d’acqua galleggiano delle mele. La sfida è riuscire a prenderle senza l’aiuto delle mani.
    – Le mele caramellate: il dessert preferito dei bambini.
  • Le castagne hanno un ruolo molto importante nelle mangiate di fine ottobre, soprattutto arrostite in quella che si chiama la Crack Night, dallo scoppiettio delle castagne nel fuoco.
  • Jack-o-Lantern: Sono le famosissime lampade realizzate con le zucche svuotate. Una delle tradizioni che da queste parti si conservano più gelosamente.
dooking

dooking. Fonte: Caleb Zahnd from USA (Bobbing for apples) [CC BY 2.0], via Wikimedia Commons

Questi sono solo alcuni degli esempi di quello che possiamo trovare qui. Per saperne di più dovrete venire qui in Scozia e andare alla scoperta di tutte le abitudini e le tradizioni.

Samhuinn, l’incontro tra la luce e il buio

La notte delle streghe di Edimburgo riluce di costumi colorati. Le strade sono illuminate dal fuoco di centinaia, se non migliaia, di torce che danzano cullate dal vento dalla Royal Mile a Calton Hill. Il ritmo delle percussioni si impossessa della gente che popola la città in questa magica notte. La Old Town è il palcoscenico improvvisato della compagnia “Beltane Fire Society”, che ricorda le antiche cerimonie celtiche. La compagnia porta il nome dell’altra grande festività del calendario celtico, Beltane appunto.

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Processione di torce a Calton Hill. Fonte: photojenni [CC BY 2.0], via Wikimedia Commons

Due processioni si dirigono verso la cattedrale di Edimburgo portando delle torce. Un gruppo parte dal castello e porta vestiti scuri simbolo della notte, un altro viene dalla direzione opposta vestito con colori brillanti azzurri e verdi, simbolo della luce. Fanno parte delle due processioni personaggi di altri mondi come scheletri o animali mitologici. Arrivati alla cattedrale il regno della luce passa il testimone alla notte.

Nel mentre, su Calton Hill, il fuoco la fa da padrone con i bonfires. Si tratta di un enorme falò attorno al quale danzano migliaia di persone.
È una notte in cui le tradizioni più antiche incontrano il teatro e la danza contemporanei creando uno spettacolo incredibile.

Halloween in Scozia e le streghe

Parlando di Halloween in Scozia non possiamo non parlare di streghe e di magia, così presente anche oggi nella capitale scozzese.

L’origine della figura della strega va ricercata in quel bisogno atavico dell’uomo di comunicare con il mondo degli spiriti. Nel corso della storia e nei diversi ambiti culturali, si trovano sempre figure di interpreti, di intermediari che garantiscono una corretta relazione tra i due mondi. Nella tradizione celtica questi interpreti sono i druidi, i saggi del villaggio che ottengono tale posizione grazie alla loro esperienza e al loro contributo alla vita del gruppo.

Samhuinn 2012 by Klara Osickova

Samhuinn 2012. Fonte: Klara Osickova via beltanefiresociety.com

Col passare del tempo e l’incursione di nuove religioni nel mondo celtico, questi saggi finirono per essere confinati ad un cantuccio della religione. Agli uomini, anche se non avevano più lo stesso peso sociale, rimase il ruolo di maghi e stregoni, un ruolo tutto sommato positivo. Le donne invece vennero considerate streghe, figure maligne, da allora maledette e perseguitate per secoli.

Ebbene sì, anche la Scozia ha la sua leggenda nera della caccia alle streghe. La psicosi delle streghe già serpeggiava in queste terre, ma la persecuzione vera e propria ebbe inizio quando il re Giacomo VI decise di liberare il suo paese dal “male” che affliggeva gli scozzesi. Il re scrisse perfino un libro-guida che fosse di ispirazione ad ogni buon cacciatore di streghe, il “Daemonologia”. Potrete ascoltare di più di queste storie anche nel tour di Harry Potter e dei castelli inglesi, oppure tutte le sere con il tour a piedi dei fantasmi di Edimburgo.

Dalla spianata del Castello di Edimburgo fino a Calton Hill, sono molti i luoghi testimoni di quell’oscuro passato in cui i cacciatori di streghe terrorizzavano la città. D’altra parte Edimburgo è anche piena di negozietti dedicati al mondo della stregoneria e della magia che possono essere una tappa interessante per i viaggiatori.

Zucca di Halloween. Fonte: Toby Ord (CC BY-SA 2.5), via wikipedia.org

Avete ormai la chiave per godervi al meglio Halloween a Edimburgo. Non dimenticate che se siete in Scozia la notte di Halloween e qualcuno bussa alla porta, potrebbe essere un gruppo di bimbi travestiti da mostri che esclamano il tipico “trick or treat”, o magari un qualche spirito di passaggio che decide di passare questa notte con gli altri famosi fantasmi che abitano questa misteriosa città…

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