Isola di Mull, l’ispirazione degli artisti

L’isola di Mull è un paradiso di pace dove si può godere di un meraviglioso panorama e della luce più speciale di tutto il Regno Unito. Non c’è da meravigliarsi, infatti, che i coloristi scozzesi e molti altri pittori nei secoli abbiano scelto quest’isola come fonte di ispirazione, seguiti a ruota da diversi registi dei giorni nostri.

Isola di Mull

Isola di Mull. Fonte: Peter Evans [CC BY-SA 2.0] via Geograph

L’isola di Mull appartiene all’arcipelago delle Ebridi interne ed è la seconda per grandezza dopo Skye. A differenza di quest’ultima non ha un ponte che la collega direttamente alla terraferma e può essere raggiunta solo via mare. Questo, oltre ad una popolazione piuttosto ridotta, fa sì che l’isola mantenga una tranquillità invidiabile e sia il posto ideale per una vacanza rilassante ai confini del mondo chiassoso e stressante in cui viviamo.

Un po’ di storia

Cerchi di Pietra. Mull

Cerchi di Pietra. Fonte: Joe Bowie [CC BY-SA 2.0] via Geograph

Ci sono testimonianze che dimostrano insediamenti sull’isola di Mull fin dall’ultima era glaciale, ben 6000 anni prima di Cristo. In giro per l’isola si trovano alcune costruzioni megalitiche, come i famosi cerchi di pietra, che risalgono alle genti che popolarono l’isola nell’Età del Bronzo, mentre altre strutture fortificate, come i caratteristici crannogs (palafitte costruite sui laghi), ci mostrano la vita sull’isola durante l’Età del Ferro.

Il Cristianesimo arrivò a Mull nel VI secolo con l’opera evangelizzatrice di San Columba. Il famoso predicatore irlandese aveva infatti eletto a sua sede e punto di partenza la vicina Isola di Iona. Qui, a soli 5 minuti di traghetto da Mull, è possibile visitare l’abbazia di Iona che racconta di quel primo periodo del Cristianesimo e della sua lotta con l’antica religione celtica dei druidi.

Nel XIV secolo l’isola di Mull entrò a far parte dei domini del Signore delle Isole, allora il capo del Clan MacDonald. Con la fine della Signoria delle Isole, Mull passò nelle mani prima dei MacLean e poi dei Campbell (1681).

Tra il XVIII e il XIX secolo, Mull, come gran parte delle Highlands, subì le cosiddette Clearances, cioè lo sgombero forzato degli abitanti ad opera del governo inglese, che portò la popolazione dell’isola a ridursi da 10.000 a meno di 3.000 abitanti. Durante la Seconda Guerra Mondiale, l’isola di Mull fu sede di una base militare navale, prima di recuperare la pace che oggi la caratterizza.

Tesori sommersi

La Confiance. Ambroise-Louis Garneray

Galeone. Fonte: Ambroise-Louis Garneray [CC0 PD] via Wikimedia Commons

Narra la leggenda che da qualche parte sotto le acque che circondano l’isola di Mull, nei pressi di Tobermory bay, si trovi il relitto di un galeone spagnolo carico di un tesoro che aspetta solo di essere trovato. Secondo una versione della storia si tratta di uno dei galeoni dell’Invincibile Armata ormeggiato a Mull per rifornirsi prima di tornare in Spagna. In seguito a una disputa scoppiata a bordo, un incendio della polvere da sparo avrebbe fatto esplodere ed affondare la nave con il suo ricchissimo carico di dobloni d’oro. Un’altra versione afferma invece che si trattasse del San Juan de Sicilia fermatasi per aiutare il capoclan MacLean in una delle sue battaglie. Stando agli archivi, però, quella nave trasportava soltanto truppe e non oro. Cacciatori di tesori hanno cercato il relitto per più di duecento anni, ma nessuno ha trovato il tesoro e la verità sul galeone spagnolo è ancora sommersa dalle acque di Mull.

I Castelli dei Clan

Due imponenti fortezze, il Castello di Duart ed il Castello di Torosay, fanno da contorno perfetto alla bellezza naturale dell’isola di Mull, con il loro splendore tipico delle residenze neoclassiche.
Il Castello di Duart fu portato in dote nel 1350 da Mary, figlia di John of Islay, allora Signore delle Isole, nel suo matrimonio con il capo del Clan MacLean. Durante il XVII secolo il castello fu al centro delle lotte tra clan legate alle Rivolte Giacobite, in particolare tra i MacLean e i Campbell, quest’ultimi signori di Argyll e sostenitori della corona inglese. Soltanto alla fine del Seicento i Campbell riuscirono ad espugnare e impossessarsi del castello, che da allora iniziò una lenta rovina. Nel corso dei secoli successivi passò di mano in mano finché all’inizio del Novecento non fu riacquistato da un MacLean e restaurato. Oggi è aperto al pubblico durante l’estate e viene usato spesso come location cinematografica. Tra i tanti film girati in Scozia, Entrapment, del 1999, con Sean Connery come attore protagonista, fu ambientato in questo castello.

Castello di Duart

Castello di Duart. Fonte: Philippe Giabbanelli (Own work) [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons

Il Castello di Torosay, molto più recente (1858) è opera dell’architetto David Bryce. Più del castello in sé, il visitatore rimane colpito dai 5 ettari di giardini che lo circondano. Nei giardini è possibile passeggiare, tra le altre cose, lungo lo Statue Walk, un sentiero sul quale sfilano 19 statue opera dello scultore italiano Antonio Bonazza. Le statue furono ritrovate in un giardino abbandonato vicino Milano dal vecchio proprietario del castello, William Guthrie, che decise di mandarle in Scozia per abbellire i giardini della sua casa natale. Da sempre considerato la dimora del Clan Guthrie, oggi il castello è stato restaurato ed è aperto al pubblico, come il precedente castello di Duart.

Castello di Torosay

Castello di Torosay. Fonte: Allister Combe [CC BY-SA 2.0] via Geograph

Tobermory

L’incantevole capitale dell’isola di Mull, Tobermory, è un piccolo villaggio di pescatori. È stata fondata nel 1788 e le sue case colorate ricordano quelle dell’Irlanda o della più vicina isola di Skye. Ci troviamo in uno dei luoghi più suggestivi di tutta l’isola, ed anche nel luogo di nascita dell’unico whisky dell’isola di Mull, la distilleria Tobermory. Aperta solo 10 anni dopo la fondazione del paesino, con il nome di Distilleria Ledaig, oggi produce uno dei whisky tipici della regione delle Highlands e delle Isole, ovvero il whisky Tobermory, ed anche un whisky torbato ad edizione limitata, che ha ancora il vecchio nome della distilleria, il whisky Ledaig.

L’isola offre anche moltissime attività culturali ed è centro di una Compagnia di Teatro attiva in tutta la Scozia che tra le altre cose gestisce un programma di educazione e sensibilizzazione della gioventù. Tra i vari passatempi offerti ai visitatori si trovano le escursioni in barca oppure a piedi nell’entroterra isolano, passeggiate a cavallo e interessanti scorsi paesaggistici. Se vi sentite stuzzicati dall’idea di farci un salto, date un’occhiata al nostro Tour a Oban e alle isole di Mull e Iona.

Tobermory

Tobermory. Fonte: Luxborealis [CC BY-SA 3.0 or GFDL], via Wikimedia Commons

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