Guida all’isola di Skye

Skye, la più famosa isola del nord della Scozia

Skye è l’isola più famosa delle Highlands e attira il viaggiatore per i suoi meravigliosi paesaggi che ispirarono tanti scrittori e pittori in tutte le epoche. Fino al 1995 Skye era separata dal resto della Gran Bretagna ed era raggiungibile solo via mare. Quell’anno però fu costruito un lungo ponte per unire le località di Kyleakin e Kyle of Lochalsh, che si poteva attraversare pagando un costoso pedaggio. Dopo le proteste dei locali, oggi l’isola è raggiungibile gratuitamente.

Un po’ di storia

Abitata fin dal Mesolitico, l’isola di Skye è stata a lungo oggetto delle mire espansionistiche dei popoli del Nord che si contendevano il controllo del mare. Esistono varie testimonianze scritte che si riferiscono a quel periodo. Tra le altre troviamo un testo risalente al VII secolo che narra la vita di San Columba. L’autore, Adomnán, racconta tra le altre cose del battesimo di un capo pagano da parte del santo che avvenne proprio sull’isola. Anche gli annali irlandesi riportano una serie di eventi avvenuti a Skye tra il tardo VII secolo e l’inizio dell’VIII riguardanti principalmente le lotte tra dinastie rivali che fanno da sfondo all’antico poema irlandese Scéla Cano meic Gartnáin. I Vichinghi occuparono l’isola fino alla firma del Trattato di Perth nel 1266 lasciando moltissimi toponimi come unica testimonianza della loro presenza.

Da allora la storia dell’isola è legata a doppio filo con quella dei Clan che dal periodo successivo all’invasione vichinga dominarono la scena isolana e la cui influenza rimane forte ancora oggi. I più potenti erano il clan MacLeod e il clan MacDonald, chiaramente acerrimi nemici.

Neist Point, Isola di Skye

Neist Point, Isola di Skye.
Fonte: FrenkWinkler [CC0 pd] via Pixabay

Alla fine del XVIII secolo l’attività economica più importante dell’isola era la raccolta delle alghe, ma dal 1822 in poi cominciarono importazioni più economiche che causarono il collasso di questo settore in tutte le Ebridi. Il XIX secolo risultò ancora più devastante per gli abitanti di Skye abbattuti dalla carestia e dalle cosiddette Clearances: una campagna di emigrazione forzata della popolazione delle Highlands, allo scopo di liberare i terreni e usarli per attività più redditizie, come l’allevamento delle pecore. Solo tra il 1840 e il 1880 furono sfrattate trentamila persone, molte delle quali furono costrette a emigrare nel Nuovo Mondo. Ancora oggi è possibile vedere le rovine dei villaggi abbandonati in quel periodo. Da allora la popolazione dell’isola è diminuita costantemente, fino a tempi molto recenti in cui, come dimostra il censimento del 2001, si è registrato un certo aumento.

Cosa vedere a Skye

Un viaggio a Skye offre una miriade di opportunità, attività e cose da vedere alla portata di tutti, dai più grandi a i più piccini. Sportivi e appassionati di trekking troveranno sfide interessanti, mentre i meno avventurieri potranno sempre rilassarsi tra i diversi castelli e giardini, oppure affacciarsi nell’unica distilleria dell’isola, che produce il famoso whisky Talisker. D’estate l’isola è meravigliosa, ma molti la scelgono anche come meta invernale, perchè è in questo periodo che diventa più probabile vedere anche da qui l’aurora boreale.

  • Portree: la capitale

La città principale dell’isola di Skye è Portree, seguita a grande distanza da Broadford, un pò più a sud. Il nome “Portree” significa “porto del re” in onore di Giacomo V che visitò la città nel 1540. Il porto spicca infatti per i suoi colori e i suoi edifici allegri. È una città molto viva che offre al visitatore una gran varietà di pub e ristoranti dove godersi le serate scozzesi, oltre che essere piena di caratteristici hotel e b&b dove poter soggiornare durante le vostre vacanze.

Vista di Portree, isola di Skye

Vista di Portree. Fonte: Hilmar Ilgenfritz, [CC BY-SA 2.0] via Geograph

Per i più piccoli Portree è forse un nome familiare legato ad una delle 13 squadre che partecipano ai campionati della lega britannica dello sport più famoso della saga di Harry Potter, il Quidditch. Il nome della squadra è Pride of Portree, e questo è solo uno dei tanti legami tra la Scozia e la storia del famoso maghetto.

  • Il Castello di Eilean Donan

Nei pressi del ponte di Skye, prima di raggiungere l’isola, si trova una delle attrazioni turistiche più famose della Scozia, il castello di Eilean Donan.

Castello di Eilean Donan

Castello di Eilean Donan. Fonte: Fotshot [CC0 pd] via Pixabay

Ci sono solo due modi per raggiungere il castello costruito strategicamente su un’isoletta del lago Duich: a piedi, attraversando un ponte molto stretto o in barca. Si dice che Eilean Donan sia stato il rifugio di Robert the Bruce in fuga dagli inglesi durante le Guerre di Indipendenza scozzesi.

La fama del castello si deve alle sue numerose apparizioni in film di successo internazionale, come per esempio Highlander, Braveheart, Il mondo non basta (della serie di James Bond) e Un amore di testimone. Gli appassionati di cinema troveranno notizie su questi e molti altri film girati in Scozia in questo post.

  • Il castello di Dunvegan

 

Castello di Dunvengan sull'Isola di Skye

Castello di Dunvegan. By Dunvegancastle (Own work) [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons

Sul versante occidentale dell’isola di Skye si trova il Castello di Dunvegan. Il castello è ancora abitato dal capo-clan dei MacLeod, ma i visitatori non hanno nulla di cui preoccuparsi: il capo-clan occupa soltanto gli appartamenti superiori, mentre il resto del castello si può visitare regolarmente. Se poi vi interessano particolarmente la storia e le tradizioni dei clan delle Highlands e delle isole, questa visita alla sede del clan MacLeod è assolutamente da non perdere. Il clan mantiene tutta una serie di tradizioni piuttosto strane, una delle quali è quella legata al Rory Mor’s Horn. Secondo questa tradizione il nuovo capo-clan deve bere dal corno del clan 2,5 litri di vino (tale è la capacità del corno) senza fermarsi. In teoria l’aspirante capo può ottenere il titolo solo se supera la prova, ma di fatto, ai giorni nostri, il mancato superamento di questa prova non impedisce di assumere la guida del clan.

  • Il castello di Armadale

Castello di Armadale

Castello di Armadale. Fonte: Colin Price. [CC BY-SA 2.0] via Geograph

Per saperne di più sui clan un’altra buona opzione è la visita al Castello di Armadale o Sleat. È un castello parzialmente in rovina che fu l’antica residenza del Lord MacDonald. Oggi funge da museo del clan MacDonald (Clan Donald Centre) e museo della storia delle isole e delle Highlands. Vale la pena anche solo fare una passeggiata per i giardini che lo circondano.

Nella stessa località in cui si trova il castello di Armadale è possibile fare un giro in barca con una compagnia famosa per aver visto il maggior numero di specie marine, SeaFari. C’è la possibilità di avvistare animali come la balenottera minore, i tursiopi, squali e megattere oltre ad altre specie più comuni.

Personaggi storici legati all’isola di Skye

Cuillin Hills sull'isola di Skye

Cuillin Hills, Isola di Skye. Fonte: Colin McDonald [CC BY-SA 2.0] via Georgaph

La storia scozzese è costellata di personaggi legati all’isola di Skye, tra i quali spicca Bonnie Prince Charlie, ovvero il principe Carlo Edoardo Stuart, l’ultimo a reclamare il trono per gli Stuart e noto come il “giovane pretendente”. Nel 1746, dopo aver perso la battaglia di Culloden (nei pressi di Inverness) che rivelava il fallimento delle Rivolte Giacobite, il principe scappò nelle Highlands dove si nascose per mesi finché non fuggì sull’isola di Skye nei panni, o così ci racconta la storia, della cameriera irlandese di Flora MacDonald.

Si dice anche che quando Bonnie Prince Charlie vide i Monti Cuillins disse “Nemmeno il diavolo vedendo queste montagne verrebbe a inseguirmi fin qui.” I Monti Cuillins, formati da picchi neri e rossi a seconda della loro formazione rocciosa, sono molto popolari tra gli scalatori e gli amanti del trekking che dalla cima possono godere di uno tra i più bei panorami della Scozia.

Un assaggio delle leggende dell’isola di Skye

Il turismo dell’isola di Skye è principalmente paesaggistico, e tanti sono i misteri che circondano le particolari caratteristiche di questo territorio oggi quasi incontaminato. A nord si estende la penisola del Trotternish, modellata da secoli e secoli di lavoro magmatico, erosivo e glaciale. Tra le principali attrazioni da non perdere, sicuramente troverete le Kilt Rocks, formazioni rocciose curiosamente somiglianti al famoso tartan scozzese, e l’Old Man of Storr, una roccia magmatica che si dice sia in realtà un contadino trasformato in pietra da uno dei giganti che abitavano l’isola. Ma la migliore vista mozzafiato si trova in cima al Quiraing, una delle valli glaciali più famose della Scozia, che attira sportivi e visitatori sia d’estate che d’inverno.

Old Man of Storr. Fonte: Wikipedia Commons

Tra i suoi tanti abitanti in tempi remoti, le fate occupano un posto di rilievo nella mitologia dell’isola di Skye. Se fate un salto lì, sicuramente dovrete dare un’occhiata alla Fairy Glen, la Valle delle Fate, e alle Fairy Pools, le Piscine delle Fate. Formatesi entrambi nella notte dei tempi, la prima è una valle piena di piccole colline coniche dove si dice che le fate, guidate dalla loro regina, si riunivano per festeggiare, mentre la seconda è una piscina naturale dai vividi colori verdi e blu, oggi meta di tanti nuotatori avventurieri.

Come arrivare sull’isola di Skye

Le leggende e i miti che colorano il folklore di queste zone sono tante e affascinanti, ma non vogliamo rovinarvi la sorpresa. Se volete vedere di persona questi luoghi meravigliosi e scoprire i segreti di queste terre, le opzioni più popolari per raggiungerle sono due. Si può partire da Inverness, dove si trova un piccolo aereoporto nazionale, oppure scegliere uno dei tour organizzati dell’isola di Skye con partenza da Edimburgo. Scozia Tour offre una gita di 3 giorni all’isola di Skye e le Highlands, ma l’isola si può visitare anche con il Gran tour da 8 giorni dell’intera Scozia: quale miglior modo di esplorare queste lande misteriose, se non accompagnati da una competente e professionale guida italiana?

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