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Locali per il dopocena a Edimburgo

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Cosa fare dopo cena, tra whisky e musica scozzese

Dopo tanto girare tra monumenti e musei, dopo tanti tour in nostra compagnia e tante foto in giro per la città, ci siamo meritati una pausa in uno dei famosi pub di Edimburgo. Mentre in altri post vi abbiamo elencato una serie di pub dove vi consigliamo di mangiare, sia nella Old Town che nella New Town, in questa lista vi proponiamo alcuni dei locali dove ascoltare la miglior musica tradizionale e assaggiare i migliori scotch whisky della città. Insomma, per passare una bella serata nella capitale scozzese, non potete perdervi questi posti che vi riportiamo per le loro uniche peculiarità e caratteristiche. Ma se la vostra curiosità è invece stuzzicata dalla famosa danza tradizionale scozzese, il Ceilidh, il posto migliore dove apprezzarla in tranquillità è la cena con spettacolo offerta da Scozia Tour.

Venite a scoprire l’altro lato della storia della Scozia, del suo popolo e della sua musica!

1. The Royal Oak

Pub Royal Oak a Edimburgo

Royal Oak. Fonte: N Chadwick [CC BY-SA 2.0] via Geograph

Il Royal Oak, a due passi da South Bridge e dall’Università di Edimburgo, è il luogo dove la musica e la convivialità si intrecciano indissolubilmente, ed ogni sera è il palcoscenico di autentici professionisti della cosiddetta “folk music” (la musica popolare) che si esibiscono in performance incredibili dove le sonorità tradizionali scozzesi si mescolano con quelle di altri stili. Li abbiamo chiamati “professionisti” e lo sono, ma questo non significa che il pub li paghi per suonare: infatti, qui I musicisti si ritrovano e iniziano a suonare in maniere del tutto informale, con pura improvvisazione, creando un’atmosfera magica e speciale e coinvolgendo spesso anche gli altri avventori.

Il Royal Oak ha due piani per bere e per godersi la musica dal vivo. Al primo piano, mentre si gusta una tipica birra scozzese, si può assistere gratuitamente alle performance musicali, anche se i musicisti gradiscono una mancia e, d’altra parte, se la meritano. Al piano di sotto c’è invece una piccola sala concerti dove si esibiscono artisti più conosciuti e a volta si paga l’ingresso, ma sempre intorno alle 5 sterline.Tra i suoi clienti troviamo gente di ogni tipo, studenti della vicina Università, amanti della musica e turisti desiderosi di conoscere cosa nasconde la notte scozzese.

Indirizzo: 1, Infirmary Street, Edinburgh, EH1 1LT

2. Biblo’s Edinburgh

La musica dal vivo è uno dei punti forti della maggior parte dei locali in Scozia e non possiamo andarcene senza aver assistito ad almeno uno dei tanti spettacoli che si organizzano ogni sera. All’incrocio tra South Bridge e Chambers Street, si trova questo pub, Biblo’s, dove è possibile farlo mentre cenate. Con il piano superiore riservato a feste private e compleanni, Biblo’s offre un menù ricco di carne, pesce e insalate, ma ha una vasta selezione anche per quanto riguarda le bevande. Degustando uno dei suoi ottimi cocktail, oppure una tipica Ale scozzese, potrete godervi cena e dopocena con un sottofondo musicale e sentirvi completamente immersi nell’atmosfera accogliente e frizzante della vita notturna della capitale di Edimburgo.

Indirizzo: 1 Chambers Street, Edinburgh EH1 1HU

3. Brewdog

Brewdog Edimburgo

Brewdog. Fonte: A. Cascallana

La Brew Dog è una delle birre più buone prodotte proprio a Edimburgo, e per gustarla al meglio l’azienda ha aperto questo locale nel cuore della capitale, dove è possibile scoprire le sfumature particolari che questa birreria dà alla sua bevanda di malto fermentato. Situato in Cowgate, nascosto da una facciata in cemento, il pub ha uno stile industriale particolarmente amato dalla folla underground che popola la notte della città, fatta di nostalgici del punk e amanti del grunge. Ma in questo locale il popolo notturna si mescola con i più semplici cittadini e i turisti curiosi, attirati tutti dallo stesso motivo: la buona birra servita con professionalità e competenza. Il menù varia molto spesso e permette di assaggiare birre più conosciute come altre meno famose, alcune servite addirittura nella particolare unità di misura dell’1/3 di pinta, con buone ragioni. Tra stout, ale e lager, avete solo l’imbarazzo della scelta!

Indirizzo: 143 Cowgate, EH1 1JS

4. The Brauhaus

I veri amanti della birra non potranno non amare il Brauhaus, nei pressi di Tollcross: un pub piccolo ma con l’ambizione di rappresentare alcune delle migliori birre al mondo, molte di loro alla spina. Tra le più comuni tedesce, belghe, o quelle provenienti dalla Repubblica Ceca, nell’infinita lista troverete ovviamente anche ales scozzesi, e particolari edizioni limitate, invecchiate in barili di whisky o derivanti da una ricetta speciale. Chi passa lì una serata ha a disposizione ben 150 tipi di birra tra cui scegliere, e la qualità è sempre garantita.

Nonostante i toni siano simili a quelli dei locali tedeschi, Brauhaus conserva comunque una forte influenza scozzese, infatti per gli amanti dello sport c’è uno schermo per vedere le partite di rugby e di calcio. Ottimo soprattutto durante il periodo del Torneo Sei Nazioni! Anche se durante la settimana è un pub piuttosto tranquillo, il venerdì sera c’è sempre tanta gente, e diventa uno dei locali più frequentati dei dintorni.

Indirizzo: 105 Lauriston Place, Edinburgh, EH3

5. The Jolly Judge

The Jolly judge Edimbrugo

The Jolly Judge. Fonte: alljenji [CC BY-SA 2.0] via flickr

È uno dei pub più tradizionali di Edimburgo, a pochi passi dal Castello, nascosto ai piedi di uno dei tanti close che si diramano dal Royal Mile. All’imboccatura della stradina, l’inconfondibile insegna segnala il posto giusto, che troverete appena sbucati in una delle tanti coorti segrete che si celano dietro gli alti edifici del centro storico di Edimburgo. Il Jolly Judge è un piccolo pub dai soffitti bassi ma molto accogliente, dove è possibile passare qualche ora chiacchierando grazie all’assenza di musica. Lo stile riconoscibile della tipica ospitalità scozzese si aggiunge al menù pieno di birre, come la Tennent’s e le real ales, e whisky di malto, facendo di questo pub un luogo perfetto per una pausa tra le diverse visite ai monumenti.

Adattando la storia raccontata dalle sue pareti risalenti al 1600 a comodità moderne indispensabili come il wifi di cui potrete  usufruire mentre sorseggite un tè o assaggiate una delle prelibatezze locali, The Jolly Judge nasconde una leggenda dietro la sua insegna. Un altro illustre personaggio a metà tra realtà e leggenda, vissuto nella Edimburgo di quell’epoca, conoscerete le curiosità celate dietro la figura del “giudice giullare” facendo una delle nostre passeggiate storiche nel centro città.

Indirizzo: 493 Lawnmarket, Edinburgh, EH1 2PB

6. Brass Monkey

Le tre scimmie di ottone della tradizione giapponese

Le tre scimmie di ottone. Fonte: Tumi-1983 (Own work) [Public domain], via Wikimedia Commons

Gli studenti che popolano Edimburgo hanno diversi locali preferiti, e il Brass Monkey è uno di questi, ma la clientela che lo frequenta è talmente tanta che il locale non è più uno solo, ma due, entrambi in zone affollate durante il fine settimana. Sia l’uno che l’altro sono progettati un uno spazio non molto ampio ma con un aria “vintage” e in uno dei due c’è perfino una sala proiezioni dove si possono vedere i grandi classici della storia del cinema in un ambiente “chill out”. Quest’ultimo si trova in una zona piuttosto centrale, Newington (Drummond Street) mentre l’altro è in uno dei quartieri più famosi della cittàLeith Walk ed ha maggiore capacità di pubblico.

A quanto pare, il nome Brass Monkey, la scimmia di ottone, deriva da un’espressione colloquiale britannica: “cold enough to freeze the balls off a brass monkey (letteralmente “fa un freddo tale da far cadere congelate le palle di una scimmia di ottone”), equivalente al nostro “fa un freddo cane!”. Le scimmie a cui sembra si riferisca questa espressione sono quelle statuette di ottone che si cominciarono a portare come souvenir dei viaggi ai paesi esotici alla fine del XIX secolo, quando cominciò l’occidentalizzazione del Giappone. Queste statuette rappresentavano le tre scimmie sagge del santuario di Toshogu a Nikko: una che si tappa gli occhi, un’altra le orecchie e l’altra la bocca.

Indirizzo: 14, Drummond Street, EH8 9TU  /  362, Leith Walk, EH6 5BR

7. Whistle Binkies Live Music Bar

Musica dal vivo al Wistlebinkies Pub, Edimburgo.

Whistelbinkies. By Brian McNeil (Own work) [CC BY 3.0], via Wikimedia Common

Un altro pub famosissimo è il Whistle Binkies che funge anche da sala concerti. Se avete voglia di confondervi tra i giovani di Edimburgo e ascoltare buona musica questo è il posto che fa per voi. Il calendario dei concerti si trova all’entrata e un giorno a settimana è sempre dedicato a quello che chiamano open mic”, cioè “microfono aperto”, ovvero una serata in cui chiunque può salire sul palcoscenico e mostrare il suo talento musicale anche se non è ancora conosciuto.

Ovviamente non poteva mancare un’ampia gamma di birre, sia ale” che “lager”, con diversi gradi di fermentazione e quindi con sapori diversiLa “ale” viene servita calda (a circa 12 gradi), cosa che a noi italiani può sembrare strana, ma vale assolutamente la pena di provarla per l’incredibile ricchezza di sapore di questo tipo di birra. In alternativa possiamo scegliere tra diversi tipi di whisky o una delle bevande più popolari: lo Jägerbomb. Si tratta di uno shot fatto da Jägermeister e una bibita energetica, di solito Red Bull, che ha preso il posto della birra che si usava all’inizio. Attenzione, evitate di berne più di due perché è una miscela veramente esplosiva!

Indirizzo: 4-6 South Bridge, EH1 1LL

8. The Captain’s Bar

Ecco un altro pub che senza dubbio merita di essere tra le tappe delle vostre passeggiate notturne per Edimburgo. Annunciato da una bandiera da pirata che svetta proprio sopra l’entrata, The Captains è uno dei pub più autentici della città dove dalle 18:30 in poi si spillano birre senza tregua e la musica non si ferma un attimo. I musicisti di solito sono clienti abituali del bar, gli stessi camerieri o anche artisti con una certa fama in Scozia, come Martin Boland, Cathal Macconnell, Ewen Forfar o Henry Ibbs.

Andare al The Captain’s a sorseggiare una birra o un whisky si può trasformare in un’esperienza indimenticabile perché non sai mai quello che ci puoi trovare. Se poi avete voglia di abbandonare la zona turistica del Royal Mile, questo è il posto perfetto per incontrare i veri abitanti di Edimburgo e, anche se la musica comincia verso le 18:30, ogni momento è buono per fare una capatina in questo pub. Di pomeriggio si può andare a bere un te o un caffè e sfogliare i libri della sua piccola biblioteca, il tutto in un ambiente molto accogliente che fa di questo pub uno dei più amati della città.

Indirizzo: 4, S College Street, EH8 9AA

9. The Banshee Labyrinth

Illustrazione in Fairy Legends and Traditions of the South of Ireland. Thomas Crofton Crokers

Banshee. Fonte: By W.H. Brooke [Public domain], via Wikimedia Commons

Vi presentiamo adesso il bar più terrificante di tutta la città, non solo per gli inquietanti quadri alle pareti, né per la semi-oscurità che lo caratterizza, ma già semplicemente per il suo nome: la parola Banshee si riferisce a spiriti femminili che, secondo la leggenda, fanno la loro apparizione per annunciare con gemiti spaventosi la morte di una persona cara. Sono considerate come fate, messaggere di un altro mondo o angeli caduti. Labyrinth”, labirinto, si riferisce invece letteralmente alla struttura del posto nel quale è facile perdersi. Ma questo non vi deve spaventare perché il pub è pieno di sorprese: potremmo trovarci nella sala da biliardo, al cinema gratuito, in un locale per niente convenzionale o in una sala dove suonano dal vivo. Tutto ciò senza contare gli innumerevoli concerti e spettacoli  organizzati ogni settimana.

Pur essendo oggi uno dei locali più amati dai giovani, essendo una delle antiche costruzioni di Edimburgo, la sua parte storica è piuttosto importante. L’edificio, infatti, è stato costruito riempiendo alcune di quelle che erano le gallerie o “vaults” formate dagli archi del South Bridge (il Ponte Sud) e formava parte dell’antica prigione del Comune. Pensate che dentro il locale è ancora conservato uno degli strumenti di tortura che all’epoca usavano per giustiziare i criminali e dare un esempio al popolo, il famoso “gibbetting”.
Se volete conoscere questo incredibile locale, partecipate con 
Scozia Tour alla nostra passeggiata dal lato oscuro della città di Edimburgo, il Tour dei Fantasmi, dove vi racconteremo tutti i segreti nascosti tra le pareti del Banshee Labirynth”.

Indirizzo: 29-35 Niddry Street, EH1 1LG

10. The Jazz Bar

Se tra i vostri gusti musicali rientrano le note melanconiche del Jazz o del Blues, a Edimburgo non c’è una scelta migliore del famoso Jazz Bar. Gli artisti più conosciuti nell’ambiente e quelli meno rinomati, ma altrettanto eccellenti nelle loro performarce, si ritrovano la sera in questo piccolo bar underground su Chamber Street, proprio di fronte all’Università di Edimburgo. L’ingresso è più spesso a pagamento, soprattutto dopo una certa ora, e il prezzo varia a seconda della serata, ma se sceglierete di passare la serata al Jazz Bar potrete essere in grado di assistere a spettacoli musicali unici e maestrali per solo poche sterline. Soprattutto durante il Fringe, la location offre fino a quattro spettacoli al giorno, a partire dal pomeriggio, facendone la venue preferita per ritrovarsi dai locali amanti di questo genere. La selezione di bevande offre speciali cocktail e una selezione importante di whisky e birre scozzesi, ideali per accompagnare l’ascolto con sapori e odori tipici della landa delle cornamuse.

Indirizzo: 1A Chambers St, Edinburgh EH1 1HR

Questi locali appena elencati sono solo la schiuma della vera movida notturna di Edimburgo, che nasconde note musicali mai ascoltate, drinks innovativi e tanto, tanto divertimento. Sia nella città nuova che nel centro storico i pub e le discoteche sono numerosi, e vi basterà girare un angolo di troppo per ritrovarvi mescolati al popolo della notte, un popolo fatto di tutte le età, di turisti, studenti o locali lavoratori. Per essere sicuri di passare delle ottime serate durante il vostro soggiorno ad Edimburgo, sbirciate anche i nostri consigli sui posti caratteristici dove mangiare nella capitale scozzese, tra ristoranti tipici e internazionali, o pub nel quartiere della New Town o nel cuore della città vecchia, in pieno centro.

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Il Whisky e la Scozia

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Un legame lungo secoli

La parola Whisky deriva dal gaelico e significa “acqua della vita”. Il whisky viene elaborato a partire da tre ingredienti di base che non sono altro che orzo (che può essere sostituito con altri cereali come segale, grano o mais), acqua e lievito.

La produzione

Una spiga di orzo

Orzo. Fonte: Hans [CC0 PD] via Pixabay

Il processo di distillazione del whisky può essere suddiviso in due grandi fasi: l’elaborazione dell’alcol e l’invecchiamento in botte. La prima fase inizia con la macerazione del cereale, procede con la fermentazione e termina con la distillazione di un liquido alcolico della giusta gradazione per poter essere considerato whisky. Per ottenere questo risultato il liquido viene distillato due volte in alambicchi di rame.

La seconda fase, molto più lunga, si limita invece alla maturazione della bevanda dentro le botti.

Per poterla definire whisky, la bevanda ottenuta con questo processo deve avere un contenuto alcolico pari al 40% del volume totale. E per essere whisky scozzese a tutti gli effetti deve essere invecchiata di almeno tre anni. Il whisky, a differenza del vino, invecchia solo in botte, non in bottiglia. Per cui una volta imbottigliato l'”età”del whisky non cambia.

Le regioni del whisky

Eddrachillis Bay nelle Highlands Nordoccidentali

Highlands e Islands. Fonte: Manfred Heyde [GFDL, CC-BY-SA-3.0], via Wikimedia Commons

In Scozia sono tre le principali regioni in cui si elabora il whisky: Le Highlands e le isole; le Lowlands e lo Speyside.
Ogni regione dà al suo whisky proprietà peculiari che lo differenziano da quello delle altre regioni. Il sapore della bevanda, però, si deve soprattutto al processo di invecchiamento a cui è sottoposto in ognuna di esse. È nelle botti infatti che il whisky passa la maggior parte del tempo ed è da esse che acquisisce gran parte del suo sapore.

Sorgente del fiume Clyde, Lowlands, Scozia

Lowlands. Fonte: Scothill (Own work) [CC BY-SA 3.0 or GFDL], via Wikimedia Commons

Il whisky delle Highlands e delle Isole si distingue per il gusto affumicato che si ottiene affumicando il cereale prima di macinarlo. Quello delle Lowlands, invece, ha un gusto più secco e morbido, mentre quello di Speyside si distingue dagli altri due perché è più leggero e dolce.

Pascoli lungo lo Speyside Way

Speyside. Fonte: Des Colhoun [CC BY-SA 2.0], via Wikimedia Commons

Oggi in Scozia ci sono poco più di 100 distillerie attive. Ognuna di esse produce approssimativamente tra 1,2 e 2 milioni di litri di whisky ogni anno. Questo significa che se ne ottengono circa 450 milioni di litri l’anno ai quai va aggiunto il contenuto delle botti che viene fatto invecchiare per più di 10 anni.

Il whisky e gli scozzesi

Ritratto di Sir Walter Scotti di Henry Raeburn

Walter Scott. Fonte: Henry Raeburn [CC0 PD] via Wikimedia Commons

Il whisky e la Scozia sono legati da sempre storicamente, socialmente ed economicamente. Molti sono gli scrittori scozzesi che hanno citato questa bevanda nelle loro opere. Primo fra tutti Walter Scott, che diceva: “il whisky è l’unico liquore che si addice a un gentleman, sia la mattina che la sera”. Anche il poeta scozzese per eccellenza, Robert Burns, citò spesso la bevanda nazionale. Una volta disse: “Il whisky e la libertà vanno di pari passo”.

Il whisky per gli scozzesi è la bevanda delle occasioni o delle feste importanti. Nella vita di tutti i giorni non sono soliti bere whisky a causa del suo prezzo poco accessibile. Per gli scozzesi il whisky è una bevanda che si deve bere a piccoli sorsi, lentamente. Soprattutto si deve assaporare solo, mai mischiato con altre bevande. Attenzione anche a berlo con il ghiaccio! Per gli scozzesi, due o tre goccie d’acqua distillata sono sufficienti per addolcire il gusto del whisky.

Robert Burns

Robert Burns. Fonte: Yallery Brown [CC0 PD] via Wikimedia Commons

Dal punto di vista economico, infine, il whisky è senza dubbio la merce d’esportazione più importante per la Scozia. E non dobbiamo dimenticare la dimensione turistica che la distillazione del whisky ha acquistato negli ultimi anni. Come i castelli, il golf o altre attrazioni turistiche, il whisky e le distillerie sono infatti ormai un motivo in più per visitare la Scozia.

Con Scozia Tour potrete assistere a tutto il processo di elaborazione e degustare un ottimo whisky direttamente in loco nell’escursione a Stirling, Distilleria e St. Andrews o in quella a Dunfermline, Glenturret e laghi.
Nella prima si visita la distilleria tradizionale di Deanston e nella seconda la distilleria di Glenturret, la più antica di tutta la Scozia.

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Visitare Stirling: il cuore impavido della Scozia

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Stirling è sempre stato un punto strategico fin dall’epoca dei romani, e la rocca ha ospitato diverse fortificazioni che sono servite, in tempi diversi, anche da residenze reali. La cittadina sorta in epoca medievale oggi è stata quasi del tutto sostituita da costruzioni più recenti, ma alcune attrazioni risvegliano ancora il fascino dei centinaia di turisti che la visitano ogni giorno, soprattutto grazie alla leggenda di William Wallace, il Braveheart dell’indipendenza scozzese. Scozia Tour offre due itinerari che permettono la scoperta del Castello di Stirling e della cittadina: il tour del whisky e quello abbinato alla cappella di Rosslyn e al monumento di Wallace in inverno. Ma se volete avere qualche informazione in più prima di partire, continuate a leggere e non ve ne pentirete.

Al centro dello Stirlingshire e della Scozia

Il primo insediamento di quella che sarebbe diventata Stirling risale all’età della pietra. Durante il periodo della dominazione romana della Gran Bretagna divenne un centro molto significativo dal punto di vista strategico grazie alla sua rocca, dove poi sorgerà il castello, e alla sua posizione dominante ai piedi delle Ochil Hills, punto di incontro tra le Lowlands e le Highlands. Stirling era inoltre il luogo più a sud per l’attraversamento del fiume Forth e rimase tale fino alla costruzione del ponte Kincardine nel 1930. Fu proprio grazie al guado del fiume Forth e al successivo ponte, oltre che al porto, che Stirling divenne una cittadina ricca e influente, tanto che nel XII secolo Davide I di Scozia la proclamò borgo reale. Durante le Guerre di Indipendenza Scozzesi (1306-1357), il ponte di Stirling e il vicino villaggio di Bannockburn furono teatro di importanti battaglie che videro protagonisti rispettivamente William Wallace e Roberto I the Bruce, re di Scozia, mentre il castello fu attaccato più volte dagli inglesi, che usarono fino a 12 diverse macchine d’assedio medievali.

Stirling

Stirling. Fonte: Donald MacDonald [CC BY-SA 2.0], via Wikimedia Commons

Accanto al castello sorge la chiesa di Holy Rude, fondata nel 1129 e ricostruita nel XV secolo dopo essere stata distrutta da un incendio. Holy Rude è l’edificio più antico di Stirling dopo il castello e l’unica chiesa in uso ancora oggi, oltre all’Abbazia di Westminster, dove abbia avuto anche luogo un’incoronazione. Nel 1567, infatti, proprio lì fu incoronato Giacomo VI di Scozia, figlio di Maria Stuarda che divenne il primo re scozzese a regnare in Inghilterra.

Il porto della città è stato un punto nevralgico importante per gli scambi commerciali con l’estero e in particolare per il commercio del tè con l’India e quello del legname con il Baltico. Nel 1848, con l’arrivo della ferrovia, cominciò il declino del commercio fluviale anche perché la costruzione di un ponte ferroviario più a valle aveva ridotto notevolmente lo spazio per le navi. A metà del XX secolo il porto cessò definitivamente di funzionare, ed oggi il fiume Forth è navigabile solo fino a Kircardine, non Stirling.

Nei giorni nostri la città è un luogo importante, che unisce alla memoria storica di monumenti come il castello o la chiesa di Holy Rude, un centro ricco dal punto di vista commerciale e culturale, con il fermento tipico di una città universitaria. Potrete trovare infatti teatri, cinema, gallerie di arte contemporanea e spazi dedicati a performance dal vivo. Un grande centro commerciale ne fa la capitale dello shopping per i paesini vicini. Per i viaggiatori, Stirling svolge ancora la sua funzione di raccordo tra Highlands e Lowlands e molti la scelgono come base per l’esplorazione delle altre importanti città della Scozia, come Glasgow ed Edimburgo da lei equidistanti, e delle Highlands meridionali, essendo a poche miglia dal Parco Nazionale di Loch Lomond e delle Trossachs.

Cosa vedere a Stirling:

  • Il castello di Stirling

Castello di Stirling.

Castello di Stirling. Fonte: Stirlingcastle. [CC BY-SA 3.0] via Wikimedia Commons.

La storia della Scozia è passata attraverso il castello di Stirling, prima fortezza poi palazzo reale, alloggio per soldati e infine aperto al pubblico dopo un enorme reastuaro nel 1999. Dimora degli Stuart e rifugio di Maria Stuarda, teatro di incoronazioni e assassinii, conquistato da Robert the Bruce durante le guerre di indipendenza e più volte assediato da inglesi e scozzesi, come Bonnie Prince Charlie durante le guerre giacobite. Oggi è possibile esplorarlo in tutte le sue parti dai bastioni al Palazzo Reale, dalla Great Hall, la sala dei banchetti, alla Royal Chapel, la cappella oggi affittata anche per matrimoni ed eventi, fino ai cortili e alle cucine rinascimentali ricostruite fin nei più piccoli dettagli. Visitare gli alloggiamenti reali, recentemente restaurati e restituiti al loro splendore rinascimentale, è come fare un viaggio nel tempo e ritrovarsi alla corte di Giacomo V.

Orari di apertura:
  • 9.30 – 18.00 tutti i giorni dall’ 1 Aprile al 30 Settembre
  • 9.30 – 17.00 tutti i giorni dall’ 1 Ottobre al 31 Marzo
Prezzi:

adulti £14.50, bambini £8.70, ridotto £11.60

  • La chiesa di Holy Rude

Chiesa di Holy Rude

Chiesa di Holy Rude. Fonte: Andrew Smith [CC BY-SA 2.0], via Wikimedia Commons

La chiesa originaria, costruita nel XII secolo, venne completamente distrutta da un incendio e ricostruita nel XV secolo e a questa data risalgono le parti più antiche della chiesa che possiamo vedere oggi. Ogni corporazione artigiana locale ha, all’interno della chiesa, un altare dedicato al suo santo patrono. Esistevano, poi, diverse cappelle private costruite da facoltosi borghesi, ma sono andate tutte distrutte, tranne la cappella di Saint Andrews, che rimane in piedi ancora oggi.

La chiesa di Holy Rude ebbe molti ospiti importanti tra cui Maria Stuarda che vi si recava a pregare, John Knox che vi predicò e Giacomo VI di Scozia che lì fu incoronato. L’edificio presenta diverse testimonianze del passato e delle alterne vicende storiche, come l’assedio di Oliver Cromwell nel 1651 che ha lasciato le mura danneggiate dai colpi di artiglieria. Nel 1656, in seguito ad una controversia interna alla congregazione, la chiesa fu divisa in due da un muro che rimase in piedi fino al 1936.

  • L’antico cimitero

Nel cimitero monumentale adiacente la chiesa di Holy Rude si trovano le tombe di mercanti e commercianti segnalate dai simboli delle varie corporazioni e mestieri. Non è un cimitero qualunque, ma un paesaggio meraviglioso dove storia, natura, cultura e imponenti opere d’arte si incontrano fianco a fianco. Un particolare interessante è che tutte le tombe precedenti al XVI secolo sono rivolte verso il punto in cui sorge il sole, retaggio di una cultura pagana pre-cristiana.

Old Cemetery

Old Cemetery. Fonte: Barbara Carr, [CC BY-SA 2.0], via Geograph

  • Il Mar’s Wark

Mar's Wark

Mar’s Wark. Fonte: Kim Traynor, [CC BY-SA 2.0] via Geograph

Questo palazzo rinascimentale fu costruito negli anni Settanta del Cinquecento per essere la dimora del Duca di Mar, uno degli uomini più ricchi e potenti della Scozia del tempo. Egli ricoprì infatti ruoli importanti quali Guardiano del re infante Giacomo VI di Scozia (poi Giacomo I d’Inghilterra), Reggente del Regno di Scozia e Governatore del Castello di Stirling. Sulla facciata riccamente scolpita del palazzo è ancora possibile vedere lo stemma reale in cima all’arcata centrale e lo stemma del Reggente Mar e della sua contessa sulle torri. Il palazzo, oggi in rovina, fu abitato dal Duca di Mar fino alla fine del XVII secolo e fu poi riqualificato per ospitare i soldati fino al 1730, quando il governo della città di Stirling decise di convertirlo in un ospizio (in inglese workhouse da cui deriva il termine Wark).

Monumento a William Wallace

Monumento a William Wallace. Fonte: Finlay McWalter, cropped by No name is good name [GFDL, CC-BY-SA-3.0 or CC BY-SA 2.5-2.0-1.0], via Wikimedia Commons

Il punto da cui si ha la miglior vista panoramica di Stirling è la cima del monumento a William Wallace, un’alta torre vittoriana che sovrasta il fiume e permette di ammirare il panorama circostante per chilometri.

Intorno al 1850 la Scozia, colpita dall’ondata di nazionalismo che attraversava il mondo, volle erigere questo monumento al suo eroe nazionale, William Wallace. La torre fu costruita grazie alle generose donazioni di numerosi stranieri, tra i quali il nostro compatriota Giuseppe Garibaldi, conosciuto anche come il “William Wallace” d’Italia, grazie alla sua lotta per la liberazione dell’Italia dalle dominazioni straniere. La struttura originaria del monumento fu completata nel 1869 e successivamente l’edificio venne ampliato con la costruzione di quella che oggi è la “Hall of Heroes”, una sala che ospita sculture in marmo dei più grandi eroi scozzesi e dove è possibile trovare informazioni su tutti i grandi personaggi della Scozia, da Robert the Bruce a Walter Scott, da Robert Burns a David Livingston. Dopo aver visitato il monumento, è vivamente consigliata una passeggiata nella natura incontaminata dei boschi del monte Abbey Craig su cui sorge.

Dove bere qualcosa:

La caffetteria del Castello

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Caffetteria del castello. S. Anselmi

Se si visita il Castello, vale la pena entrare nella caffetteria per riposare un po’. Si può bere un caffè o un tè, oppure assaggiare una delle deliziose torte fatte in casa, mentre godete del panorama sull’intera pianura di Stirling dalla favolosa terrazza.

Portcullis Hotel

Prima della spianata del Castello troverete l’Hotel Portcullis, che è senza dubbio uno dei migliori locali della Old Town di Stirling con prezzi accessibili e vicino alle maggiori attrazioni turistiche della città.

 

Scopri il Tour di un giorno a St. Andrews, Stirling e una distilleria.