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Edimburgo con i Bambini

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Una Città Family Friendly

Molte persone si chiedono se visitare Edimburgo con i bambini sia una buona idea. Senza ombra di dubbio consigliamo questa città per il “pacchetto famiglia”, una destinazione ideale per i più piccoli. La città mette a disposizione una vasta gamma di iniziative, affinché anche i bambini possano divertirsi durante le vacanze, da attività all’aria aperta, luoghi storici, esposizioni scientifiche interattive fino a musei, gallerie, centri sportivi, cinema, natura, ristoranti per tutta la famiglia e negozi per comprare qualche esilarante souvenir.

Tra musei e storia

Museo Nazionale di Scozia

Museo Nazionale di Scozia. Fonte: M J Richardson (CC BY-SA 2.0), via geograph.org

Proprio nel centro storico di Edimburgo si trovano numerose attrazioni turistiche pensate per il viaggio familiare. Imperdibile, per grandi e piccini, il Museo Nazionale di Scozia, con giochi interattivi, dinosauri e aree dove ci si può travestire con vestiti di epoche storiche passate. O la Camera Oscura, un pezzo forte della capitale scozzese. Parliamo dell’attrazione turistica più antica di Edimburgo, dove potete scoprire come ci si sente ad essere dentro una macchina fotografica! Giochi di luci, ologrammi, specchi e strane lenti creano un mondo di illusioni ottiche che saranno una briosa pausa del vostro viaggio in Scozia. Cinque piani di puro divertimento.

Altri musei “interessanti” per i più piccoli della casa? Il Museo dell’Infanzia (Museum of Childhood) e il Museo del Popolo (People’s Story) dove i pargoli potranno intrattenersi in attività su misura, in un luogo ameno e culturale. Questi e altri musei sono descritti nel post dedicato ai musei della Old Town di Edimburgo.

Altro posto consigliato è il Brass Rubbing Centre, dedicato al ricalco di figure, con possibilità di fabbricare il vostro proprio souvenir scozzese da portare a casa, o anche il Centro scozzese di cantastorie, (Scottish Storytelling Centre) che offre attività per bambini di tutte le età. Il Mary King’s Close, la città sotterranea di Edimburgo (per maggiori di cinque anni) sarà per i vostri figli un viaggiare indietro nel tempo, nel XVII secolo.

Museo dell'infanzia: By Kjetil Bjørnsrud

Museo dell’infanzia: Fontr: Kjetil Bjørnsrud (Own work) [GFDL CC-BY-SA-3.0], via Wikimedia Commons

Anche una visita al Castello di Edimburgo, farà la felicità dei piccoli. Trovarsi di fronte a veri cannoni, o alla bellissima collezione d’armi li lascerà a bocca aperta. Nel Palazzo di Holyrood, l’attuale dimora della regina a Edimburgo, potranno immaginare le epoche passate e appassionarsi ai personaggi che le hanno popolate.

Attività all’aria aperta

Edimburgo è famosa per essere lo scenario di leggende e aneddoti curiosi. Un tour a piedi in italiano per la città di mattina sorprenderà anche i bambini. Avranno modo di conoscere la storia del cagnolino Bobby, il cane più amato di Edimburgo, dai cui la Disney ha tratto ispirazione per il film “Greyfriars Bobby”. Si parlerà di Harry Potter durante la passeggiata per il cimitero di Greyfriars da cui si apre la vista della “George Heriot High School”, la scuola da cui J. K. Rowling ha tratto ispirazione per la scuola di magia di Hogwarts, e vedere i nomi sulle lapidi che sono diventati poi personaggi dei libri e dei film. Per concludere, passeranno per l’ “Elephant House”, il bar in cui la scrittrice scrisse il primo e il secondo volume della saga.

Edimburgo con i bambini

Bambini e Natura. Fonte: Crystal E Zobel (Own work) [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons

Ma non si può lasciare Edimburgo, senza averne conosciuto il lato oscuro. I bambini più temerari potranno affrontare anche il tour dei fantasmi. Non tutti ma molti bambini adorano le storie di paura e, un po’ tremolanti desiderano conoscere le storie dei fantasmi. Le nostre guide in italiano vi accompagneranno per tutto il tempo, illustrandovi segreti e abitudini del passato. Non è un tour di paura, anche se si visita un cimitero. Consigliato per tutta la famiglia!

Se durante il vostro viaggio beccate una splendida giornata di sole, non perdete l’occasione di un pic-nic in uno dei fantastici parchi di Edimburgo. Primo fra tutti e anche il più centrale, i giardini di Princes Street, amatissimo dagli edimburghesi. Da qui godrete di una vista meravigliosa del castello, comodamente seduti sulla tipica erba scozzese, o su una panchina di legno, mentre i vostri ragazzi poteranno divertirsi a giocare, correre o a fare amicizia con qualche scoiattolo. Se volete vivere la vera Edimburgo, e allontanarvi un po’ dal rumore del centro città, potete visitare i Giardini Botanici Reali (Royal Botanic Gardens), situati nella zona di Inverleith.
Tutta la famiglia si immergerà nella natura, scoprendo piante e alberi esotici, così come specie autoctone, di incredibile bellezza. E se non bastasse, c’è anche una passeggiata per Dean Village per camminare a lato del fiumiciattolo, Water of Leith, o optare per il fiume Almond e per l’Union Canal, tutti luoghi di interesse naturalistico. I vostri ragazzi torneranno a casa con il “pollice verde”, letteralmente!

Giardino Botanico di Edimburgo

Giardino Botanico di Edimburgo. Fonte: Ian Petticrew [CC BY-SA 2.0], via Wikimedia Commons

Edimburgo non si fa mancare proprio niente. Se I bambini chiedono la spiaggia, abbiamo anche quella, la spiaggia di Portobello, che si trova a 5 km dal centro. Certo, non si può fare il bagno, ma il tempo di Edimburgo certo non vi farà morire dalla voglia di tuffarvi a mare. Però i bambini si potranno sollazzare sulla spiaggia, mentre i più grandi si rilasseranno ascoltando il suono della brezza marina sull’estesa riva di arena chiara.

Festival e Teatro

La capitale scozzese abbonda di eventi culturali in tutti i periodi dell’anno. Alcuni vengono pensati esclusivamente per il piacere dei bambini di qualsiasi età. Per esempio, il Festival di Teatro per bambini, il Festival della Scienza o il Festival Internazionale del Libro, dove oltre a condividere la passione per la lettura si può assistere a qualche show, o meglio a qualche “clean” comedy shows (monologhi comici adattati a minori), durante i famosi eventi che hanno luogo nel mese di Agosto in città, come il Festival Internazionale di Edimburgo e il Fringe Festival. Non perdetevi gli appuntamenti di quest’anno!

Animali e Scienza

Fattoria Gorgie City

Fattoria Gorgie City. Fonte: Fonte: Kim Traynor (Own work) [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons

Per i bambini che amano gli animali, Edimburgo vi propone due visite. La prima è al Gorgie City Farm, una fattoria che si trova nella zona sud-ovest di Edimburgo. I bambini potranno vedere da vicino mucche, pecore e capre, e trascorrere inoltre del tempo nella zona di gioco appositamente disegnata per loro. L’altra è lo Zoo di Edimburgo, la seconda attrazione più famosa della città, dopo il castello. Stiamo parlando di un luogo che non è solo turismo, ma anche un centro di ricerca scientifica per poter migliorare la vita degli animali che protegge, ed è l’unico zoo del Regno Unito ad accogliere koala e panda giganti!

Sport e tempo libero

Se dopo tutto questo i bambini hanno ancora energia da vendere, cosa molto probabile, Edimburgo offre anche un gran numero di attività sportive come piscine coperte, aree per arrampicata come quella di Ratho e di Newhaven, o ancora una stazione sciistica, sempre al chiuso, a Hillend. Luoghi dove poter andare al cinema o zone ricreative si trovano nei centri commerciali come l’Omni Centre, l’OceanTerminal, o il Fountain Park, utili rifugi quando la pioggia non permette di stare in giro e quando tutti e 37 musei di Edimburgo sono già stati visitati.

Glazer Children's Museum

Fonte: Glazer Children’s Museum (Glazer Children’s Museum) [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons

Fuori Edimburgo

Se il vostro soggiorno a Edimburgo supera i due giorni è raccomandabile, se non d’obbligo, fare qualche tour di un giorno per percorrere i paesaggi scozzesi, dove i bambini possano godere della natura rigogliosa. Nel viaggio che porta a Loch Ness, una delle mete preferite dei più piccoli, potranno osservare le decine di mucche pelose tipiche della Scozia, capre e pecore che pascolano tranquillamente per le colline delle Highlands e chissà magari faranno la conoscenza di Nessie, il leggendario mostro di Loch Ness. Piccola raccomandazione: il viaggio prevede molte ore nell’autobus, cosa che potrebbe far perdere la pazienza ai bambini più vivaci. Per questo motivo raccomandiamo il Tour di tre giorni all’isola di Skye e le Highlands, in cui comunque c’è la visita a Loch Ness, ma il viaggio risulta più gestibile e rilassante.

Infine, per tutti i piccoli fan harrypottiani c’è il Tour di Harry Potter e Castelli inglesi, che si adatta perfettamente ai gusti di bambini e adolescenti. Una giornata tutta dedicata alle leggende, agli aneddoti e alle storie del mago più famoso del mondo, con visita a due castelli che fanno da ambientazione dei set dei film. Vi consigliamo anche la lettura dell’articolo che parla della relazione tra Harry Potter e la Scozia! Lo troverete davvero interessante! Per concludere il tour con i tuoi bambini, potrete accompagnarli a vedere la casa sull’albero più grande d’Europa, la adoreranno!

The Treehouse

Fonte: Christine Westerback [CC BY-SA 2.0], via Wikimedia Commons

Mangiare fuori

Molta gente crede che sia complicato mangiare nei pub e ristoranti del Regno Unito, a causa delle ristrette norme che ci sono in alcuni di non consentire l’entrata ai minori a partire da una certa ora, anche se fosse soltanto per mangiare. In realtà a Edimburgo ci sono tantissimi luoghi dove potrete andare a mangiare e a cenare con i bambini. Per questo motivo abbiamo preparato un post a parte con l’elenco dei migliori ristoranti family friendly della città. Date un’occhiata!

Edimburgo con la famiglia

Fonte: CC0 Public Domain, via pixabay.com

Edimburgo è pensata per i bambini, una categoria che è molto tutelata soprattutto attraverso attività e percorsi che preveda il coinvolgimento dei piccoli. In qualsiasi epoca dell’anno decidiate di venire a Edimburgo, ci sarà sempre un evento culturale per garantire il divertimento di tutta la famiglia. Vi lasciamo quindi con due link dove poter vedere “what’s on?” (che succede?) in città.

Timeout
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A presto, a Edimburgo!

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Edinburgh International Book Festival

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Un appuntamento da non perdere per gli amanti della letteratura

Nel mese di Agosto Edimburgo si trasforma in una festa continua: ogni giorno non si ha mai abbastanza tempo per partecipare a tutti gli eventi organizzati per i Festival. Fringe, Military Tattoo Festival, Mela Festival, Art Festival...e fra i tanti, il più grande festival della letteratura d’Europa, l’Edinburgh International Book Festival.

Questo evento nasce nel 1983 ed inizialmente veniva organizzato ogni due anni, mentre dal 1997 è presente ad Edimburgo ogni anno. In poco tempo è diventato sempre più famoso ed è cresciuto in termini di numero di eventi e partecipanti. Molto probabilmente, grazie a questo Festival, l’affascinante città di Edimburgo è stata proclamata Prima Città della Letteratura dall’Unesco nel 2004. In quest’altro post troverete maggiori informazioni dedicate a questo argomento.

L’Edinburgh International Book Festival si svolge di solito nelle ultime due settimane di Agosto nei Giardini di Charlotte Square, nella New Town, dove viene montata una grande tenda per l’occasione che resta aperta per tutta la durata del Festival dalle 9.30 all’una di notte.

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Book Festival nei Giardini di Charlotte Square – Fonte: Eileen Henderson – [CC BY-SA 2.0]Via Geograph

Si tratta di un evento nel quale il pubblico e gli autori si riuniscono per condividere idee, aggiornarsi e discutere.

Quest’anno l’appuntamento è dal 12 al 28 Agosto e ci aspettano oltre 700 eventi e più di 800 autori tra novellisti, poeti, fumettisti, illustratori, scienziati e musicisti. Negli ultimi anni alcuni degli ospiti più importanti sono stati Ian Rankin, lo scrittore dell’ispettore Rebus e J.K. Rowling, che ci ha fatto sognare con la saga di Harry Potter.

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Sedie da lettori al Book Festival – Fonte : Jim Barton – [CC BY-SA 2.0] Via Geograph

L’entrata ai giardini di Charlotte Square è gratuita e si può accedere anche solo per prendere un caffè o per sdraiarsi comodamente sull’erba e leggere un libro. Ci sono sempre due bookshop, uno per gli adulti ed uno speciale per i bambini, il Baillie Gifford Children’s Bookshop, nel quale è presente un Fun Activity Corner per la gioia dei più piccoli.

Il programma completo del Festival verrà pubblicato a Giugno e si potrà scegliere fra le numerose ed interessanti attività organizzate.

Speriamo possiate essere presenti per parteciparvi!

E per finire, se avete voglia di scoprire gli altri Festival di Edimburgo, vi consigliamo il nostro post per essere sempre aggiornati! Enjoy!

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I più bei giardini di Edimburgo

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Visitare Edimburgo e passeggiare nei suoi parchi

Edimburgo è una città speciale dove il succedersi di edifici e strade non è mai continuo ma sempre interrotto da parchi e giardini. Spazi verdi dove fermarsi a mangiare un boccone osservando gli scoiattoli, o autentici angoli di bosco nel cuore della città che in un momento vi trasportano lontano dal rumore e dalla confusione del centro. Ecco una classifica dei giardini assolutamente da non perdere all’interno della capitale scozzese.

1. Princes Street Gardens

I Giardini di Princes Street.

I Giardini di Princes Street. Fonte: Robert Breuer (Own work) [GFDL or CC-BY-SA-3.0], via Wikimedia Commons

I Giardini di Princes Street si trovano, come dice appunto il nome, lungo Princes Street, una delle strade più centrali e più frequentate di Edimburgo. Questa zona verde, punto di incontro tra la Old Town e la New Town, anticamente era piena d’acqua e formava uno dei laghi più tristemente famosi della città, il Nor’ Loch. Era un lago artificiale creato per impedire l’accesso nemico dal versante settentrionale della collina del castello. Questa però non era la sua unica funzione: per secoli il lago ha raccolto tutte le acque di rifiuto che scendevano lungo i “close” (i vicoli lungo il Royal Mile) e che ne facevano una vera e propria fogna. Inoltre era uno dei luoghi designati per gli “interrogatori” alle donne accusate di stregoneria. Ma questa è un’altra storia che vi raccontiamo nel Tour dei Fantasmi, e dovrete essere abbastanza coraggiosi per sentire il resto…

Fatto sta che nel XVIII secolo questo lago pestilenziale fu finalmente drenato nell’ambito del progetto di ampliamento della città, e sostituito con questi bellissimi giardini che oggi sono uno dei parchi preferiti sia dagli abitanti di Edimburgo che dai turisti.

Passeggiando per i giardini troverete moltissime panchine commemorative (“Memorial Bench”) che vengono offerte alla città dalle famiglie che vogliono ricordare un loro caro e diverse statue di personaggi di spicco per la storia scozzese come David Livingstone, James Young Simpson o Adam Black. Spicca sul lato est la Torre a Sir Walter Scott, il monumento più alto mai costruito per un letterato, mentre all’interno dei giardini si trova la famosa Fontana di Ross, che celebra le scienze, le arti, la poesia e l’industria. tra i memorial troverete anche una piccola pietra in memoria dei volontari scozzesi che combatterono nella Guerra Civile Spagnola e, dulcis in fundo, gli imponenti edifici neoclassici delle Gallerie Nazionali di Scozia, tappa obbligata per tutti gli amanti dell’arte.

Ma qui non si viene solo a passeggiare. I giardini ospitano anche moltissimi eventi tra i quali non possiamo dimenticare quelli del periodo di Natale. A partire dalla fine di novembre e fino a dopo Capodanno, i giardini si trasformano in quello che qui chiamano “Winter Wonderland” (un Paese delle Meraviglie invernale). Si tratta di una specie di parco divertimenti in miniatura che ha come protagonista la famosa ruota panoramica che fa concorrenza a quella di Londra e per questo prende il nome di “The Edinburgh Eye”. Attorno si sviluppano i mercatini di Natale di cui vi raccontiamo nel dettaglio in questo post, ma l’apoteosi si raggiunge l’ultima notte dell’anno con la celebrazione della festa di Hogmanay.

I giardini di Princes Street sono una parte molto speciale della città dove storia, monumenti, natura e tradizione si uniscono perché il viaggiatore possa godere della personalità tutta particolare del parco più famoso della capitale scozzese, che noi vi mostreremo da una posizione privilegiata nella nostra Passeggiata Storica per Edimburgo.

Indirizzo: Princes Street, Edimburgo EH2 2HG

2. Holyrood Park – Arthur’s Seat

Holyrood Park - Salita ad Arthur's Seat

Holyrood Park – Salita ad Arthur’s Seat. Fonte: Robin Stott [CC BY-SA 2.0] via Geograph

Un’altra delle meraviglie verdi nel cuore della città è il Parco di Holyrood, che si trova all’estremo occidentale del Royal Mile. Oggi è uno dei luoghi dove i cittadini di Edimburgo vanno a passare le giornate di sole, ma ha anche un’importanza storica che ci riporta addirittura alla preistoria. Sono state infatti rinvenute qui pietre risalenti al Mesolitico e al Neolitico. Successivamente, dal XVI al XIX secolo questa zona fu utilizzata come cava di pietra.

Il parco è circondato da colline tra le quali spicca la visitatissima Arthur’s Seat. Per godersi il panorama dalla cima bisogna “solo” scalare i 251 metri che la separano dal livello del mare, più del doppio della sua vicina, Calton Hill. Per quanto l’altezza sia considerevole è possibile raggiungere la cima con una salita non troppo pesante di circa un’ora. E poi, la ricompensa vale assolutamente la pena perché vedrete la città ai vostri piedi a 360° e tutta la regione circostante le Lothians, fino addirittura ad un angolino della regione di Fife.

Alcune delle personalità più importanti della casa reale scozzese hanno scelto questo parco come luogo di relax e rifugio dal tran-tran delle loro vite: tra gli altri ricordiamo Davide I, Giacomo IV, Giacomo V, Maria Stuarda, la Regina Vittoria e suo marito il principe Alberto.

Indirizzo: Queen’s Drive, Edimburgo EH8 8HG

3. Water of Leith – Dean Village

Water of Leith all'altezza del Dean Village.

Water of Leith. Fonte: Richard Webb [CC BY-SA 2.0], via Wikimedia Commons

Se invece preferite perdervi un momento nella natura, la passeggiata del Water of Leith è quello che fa per voi. Si tratta di un percorso di circa 19 Km lungo le rive del torrente di Edimburgo che attraversa la città fino ad arrivare a Leith, appunto, la zona del porto dove il fiume sfocia. Questo percorso prende il nome di Water of Leith Walkway e può essere fatto sia a piedi che in bicicletta.

Il piccolo fiume ha sempre avuto un’importanza cruciale per la città. Pensate che lungo le sue rive esistevano ben 70 stabilimenti con mulini ad acqua che servivano per la lavorazione di un’ampia gamma di prodotti quotidiani, dalla farina alla carta, dagli indumenti di lana e lino alle spezie. Anche per il commercio il fiume ebbe un ruolo centrale per Edimburgo, che quando ancora non esisteva il porto artificiale, poteva già godere di un porto naturale presso la foce del Water of Leith dove le navi potevano fermarsi per gli scambi di merci di ogni tipo.

Oggi il cammino lungo il fiume è uno dei luoghi migliori per sfuggire al caos cittadino e immergersi nella natura. Data la sua lunghezza sono molte le aree che attraversa, ma una delle più belle è senza dubbio quella in prossimità del Dean Village. Scendendo delle scale di pietra, vi addentrerete in quello che si può definire a tutti gli effetti un bosco in pieno centro della città. Passeggiando lungo le acque gorgoglianti del fiume potrete avvistare anche qualche animale selvatico come l’airone cenerino. Solo se alzerete lo sguardo il grande ponte di Queensferry Road vi ricorderà che siete ancora in città. Grazie al nostro Tour Panoramico potrete conoscere anche il piccolo villaggio di Dean, che molti turisti non riescono a trovare, incastonato com’è tra Water of Leith e la città, una perla poco nota, ma molto molto bella.

Indirizzo: Stokebridge, Edimburgo

4. The Meadows

Rugby in the Meadows

The Meadows. Fonte: Richard Webb [CC BY-SA 2.0], via Wikimedia Commons

The Meadows, letteralmente “i prati”, è forse il parco più popolare tra gli abitanti della città di Edimburgo, e senza dubbio uno dei più grandi. Si trova nella zona meridionale della città, alle porte della Old Town. La parte più conosciuta è quella in cui sorge il campus dell’Università di Edimburgo che spiega perché questo parco sia assiduamente frequentato da studenti.

In quest’area sorgeva un tempo il Borough Loch, una delle principali fonti di approviggionamento d’acqua dell’antica città. Nel 1722 il lago venne drenato e sostituito da una passeggiata alberata. A metà del XIX secolo, nell’ambito di un progetto di ampliamento e miglioria della città, fu vietata la costruzione di edifici in quest’area che sarebbe così rimasta a disposizione della popolazione che sempre più spesso la sceglieva come luogo di svago e riposo dal trambusto quotidiano.

Ma The Meadows non è solo un parco ideale per stare sdraiati sull’erba o per un pic-nic. Gli amanti dello sport troveranno infatti qui pane per i loro denti. Il parco offre aree attrezzate per giocare a tennis, cricket, croquet. Si può andare in bicicletta lungo percorsi ciclabili e negli ampi spazi piani si può giocare a rugby o a calcio. Grazie alla sua popolarità The Meadows è sede di diversi eventi. A marzo di ogni anno si organizza la Meadows Marathon, una maratona per raccogliere fondi da devolvere in beneficenza. È inoltre una delle sedi degli spettacoli del famoso Festival di Edimburgo.

Indirizzo: Melville Drive, Edimburgo EH9 9EX

5. Royal Botanic Garden (Orto Botanico di Edimburgo)

La Palm House all'Orto Botanico di Edimburgo.

Orto Botanico. Fonte: Ham (Own work) [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons

Questo meraviglioso giardino ospita una delle più estese collezioni di piante di tutte le specie che vi accolgono in un luogo paradisiaco ad appena 15 minuti dal centro della città. L’orto botanico, il secondo per antichità dopo quello di Oxford, si trova infatti lungo Inverleith Row, a Est del torrente di Leith. Ma la sua sede non è stata sempre quella.

Quando fu fondato, nel 1670, si trovava nei pressi del Palazzo di Holyrood ed era un Phisyk Garden, un giardino dedicato alla coltivazione di piante medicinali. Successivamente fu trasferito a pochi passi dal Nor’ Loch, il lago Nord, in un’area che oggi è occupata dalla Stazione Ferroviaria di Waverly. Nel 1763 la collezione di piante fu spostata ancora una volta lontano dall’inquinamento del centro città, ad est di Leith Walk. Lì rimase fino agli anni 20 dell’Ottocento, quando fu trasferita dove si trova attualmente.

Da allora la collezione si è ampliata con piante provenienti da ogni angolo del pianeta e passeggiando per i suoi sentieri ci sembra di viaggiare da un luogo all’altro. Oltre alle piante che crescono all’esterno nel giardino, esistono anche una serie di serre per la coltivazione di quelle piante che non sopravviverebbero altrimenti al duro clima scozzese. Tra queste ricordiamo la Palm House, la serra per la coltivazione delle palme, più alta di tutto il Regno Unito.

Anche se la botanica non è il vostro forte, potrete comunque godervi una tranquilla giornata di sole all’Orto Botanico, facendo un pic-nic, osservando gli scoiattoli o passeggiando lungo il ruscello che attraversa il giardino e che ha perfino una deliziosa cascatella. L’ingresso ai giardini è gratuito, per accedere ad alcune serre c’è invece da pagare un biglietto di £5.

Indirizzo: Inverleith Road, Edimburgo  EH3 5LR

6. Giardini di Holyrood Palace

Il Palazzo di Holyrood e i suoi giardini.

Il Palazzo di Holyrood e i suoi giardini. Fonte: Gnu1742 (Own work) [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons

Parliamo adesso dei giardini privati del palazzo che ancora oggi alberga la casa reale e molti personaggi illustri, che però possono comunque essere visitati dal pubblico.

Questi giardini facevano già parte dell’antica Abbazia di Holyrood che poi fu annessa al Palazzo. Nel Cinquecento, quando il Palazzo divenne la principale residenza reale in Scozia, i giardini venivano usati per lo svago del re e della sua corte. È qui infatti che venivano organizzati tornei, battute di caccia, anche caccia col falcone, gare di tiro con l’arco e partite di tennis nel campo sul lato occidentale dei giardini. Da Giacomo IV a Maria Stuarda i sovrani scozzesi prendevano molto sul serio il loro divertimento e per questo avevano riempito i giardini di animali selvatici da poter cacciare o ammirare come esemplari esotici. I giardini arrivarono ad ospitare tigri, linci, orsi, galli da combattimento, una scimmia e, perfino un cammello.

Oggi è possibile passeggiare per i giardini, non molto grandi ma con una struttura molto elaborata. È possibile seguire un percorso che parte dalle bellissime rovine dell’abbazia, fonte di ispirazione per autori romantici come il compositore Mendelsohn, e proseguire lungo un cammino costeggiato di sculture fino al punto di incontro del giardino con il Parco di Holyrood, separato da una cancellata.

Il biglietto di ingresso al palazzo include la visita ai giardini e l’audioguida in italiano. Se poi volete conoscere ancora meglio la storia del Palazzo di Holyrood, vi offriamo la possibilità di fare con noi un tour in lingua italiana tutto per voi.

Indirizzo: Canongate, Royal Mile, Edimburgo EH8 8DX

7. Giardini del Dunbar’s Close

Giardino di Dunbar's Close.

Giardino di Dunbar’s Close. Fonte: Sir Gawain [CC BY-SA 3.0] via Wikimedia Commons

Un’altra delle deliziose sorprese che troviamo nei vicoli del Miglio Reale sono le pittoresche e placide “courts” nelle quali terminano alcuni di essi. Il Giardino di Dunbar’s Close è proprio uno di questi “cortili” che si trova a pochi metri dal Palazzo di Holyrood, verso la fine del Royal Mile. Il giardino fu progettato da Patrick Geddes nell’ambito di un progetto che prevedeva la creazione di una rete di giardini interni lungo il Mile. Oltre ad essere un importante urbanista, Patrick Geddes era anche un botanico e questo progetto rispecchiava la sua idea di base secondo la quale esiste una correlazione tra lo stato di salute della gente e l’ambiente circostante.

Dopo un periodo di abbandono il Mushroom Trust restaurò il giardino, nel 1978, e lo donò alla città di Edimburgo. Oggi il giardino presenta la struttura e la pianta ortogonale tipiche dei giardini dell’epoca ed è un incantevole angolo di città dove fermarsi un attimo a recuperare le forze tra un monumento e l’altro. Negli anni 80 del XIX secolo, quando in Dunbar Close si andava a mangiare le ostriche, il famoso poeta scozzese Sir Robert Burns era un assiduo frequentatore di questo giardino dove incontrava signore alla moda intente ad innaffiare le ostriche con una buona pinta di birra o del punch.

Indirizzo: Canongate, High Street, Edimburgo EH8 8BW

8. Landform Ueda at the Gallery of Modern Art

Landform UEDA.

Landform UEDA. Fonte: Wikimedia Commons [CC BY-SA 3.0]

La nostra visita virtuale ci porta adesso a visitare un giardino davvero speciale. Si tratta dello spazio verde che circonda la Galleria Nazionale d’Arte Moderna, non molto lontano dal Dean Village, nella zona sudoccidentale della città. Questi giardini ci colpiscono subito per le loro forme sinuose che ci fanno pensare che la galleria d’arte continui anche all’esterno dove un’altra opera è stata scolpita sulla terra con erba e acqua.

Il giardino è stato progettato dall’architetto Charles Jenks e realizzato nel 2002 in collaborazione con l’architetto Terry Farrell. L’ispirazione proviene dalle forme della natura, in particolare da quelle forme e disegni creati dagli agenti atmosferici sulla natura stessa. Un’altra forte influenza sul progetto del giardino hanno avuto la Teoria del Caos e la Fisica Quantistica. Il risultato è un giardino a spirale con l’acqua al centro e l’erba tutto intorno risalendo una collinetta artificiale che nasconde la strada e trasporta il visitatore in un mondo geometrico a sé stante. Questo spazio è anche circondato da sculture che permettono di seguire un percorso artistico prima di arrivare al museo vero e proprio, che ovviamente è sempre a ingresso gratuito.

Indirizzo: 75 Belford Road, Edimburgo EH4 3DR

9. Inverleith Park

Parco di Inverleith.

Parco di Inverleith. Fonte: Kim Traynor (Own work) [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons

Un altro dei magnifici giardini pubblici di Edimburgo è il Parco di Inverleith che si trova nella zona omonima a brevissima distanza dall’Orto Botanico. Il parco appartiene alla città dal 1889 ed è oggi una delle aree verdi più ampie dedicate agli sport di ogni tipo. All’interno possiamo infatti trovare 2 campi di calcio, 4 campi di rugby, 1 di cricket. Ci sono inoltre 6 campi di calcio a 7, un’area per giocare a bocce e un parco giochi per i bambini.

Grazie alle ampie dimensioni del parco, alcune zone vengono utilizzate per la coltivazione di orti urbani. Si può anche passare qualche ora in tranquillità sulle rive del laghetto o passeggiare per i sentieri del parco. Da Inverleith park si può anche godere di un magnifico panorama del Castello di Edimburgo di cui molti approfittano per vedere i fuochi d’artificio la notte di Hogmanay.

Indirizzo: Arboretum Road, Edimburgo EH3 5NZ

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Harry Potter nel Regno Unito (Parte 2)

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Un viaggio nel Regno Unito per scoprire le magiche località che hanno ispirato Harry Potter

Si sa che il magico mondo di Harry Potter non sorge in un non-luogo, ma è visto come complementare e prossimo al mondo dei babbani, in una Gran Bretagna di fine anni ’90. Unica particolarità: è invisibile, controllato dal Ministero della Magia, e gli abitanti sono ovviamente persone dotate di innata arte magica. E si sa anche che i fan di Harry Potter sono insaziabili, vogliono saperne sempre di più. Per cui il nostro viaggio, sulle tracce del mago Harry, cominciato a Edimburgo e continuato in Scozia, non può che andare avanti per tutto il Regno Unito, alla scoperta dei luoghi che, se nei libri di Harry Potter sono l’ispirazione, nei film costituiscono l’ambientazione reale della storia.

Prima fermata: Londra

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Piattaforma 9 e 3/4. Fonte: Val Vannet, (CC BY-SA 2.0) via geograph.org

London King’s Cross Station è una stazione ferroviaria situata nel distretto di Camden a Londra, ed è un luogo fondamentale nei libri e nei film di Harry Potter, perché è la via per accedere al mondo magico. Basta recarsi tra i binari 9 e 10, realmente esistenti, e scovare la piattaforma 9 e ¾, una bella rincorsa e via diretti in un altro mondo. Attenzione, non dimenticate che l’accesso è assicurato solo fino alla partenza del treno. Pochi secondi di ritardo e il tutto si riduce a una dura capocciata nel muro!

A Gracechurch Street di Londra c’è un posto incredibile, la perfetta atmosfera che la Rowling disegnava con la sua mano da scrittrice. Si tratta del Leadenhall Market, un tipico mercato coperto, in stile vittoriano, vivo, colorato, bello. Un mercato antichissimo, risalente al XIV secolo. Qui potrete accedere al Paiolo Magico, il vecchio e dimesso pub, completamente invisibile ai babbani, ma con accesso diretto a Diagon Alley per i maghi, grazie a un tocco di bacchetta magica sui mattoni del retrobottega. Attualmente è un negozio di ottica, situato precisamente a Bull’s Head Passage. Se la vostra mente riuscirà ad unire questo posto con Victoria Street a Edimburgo, potete davvero considerarvi fortunati, perché siete entrati nel magico mondo di Harry Potter!

Leadenhall Market. Fonte: David Iliff [CC-BY-SA 3.0], via wikimedia.org

Leadenhall Market. Fonte: David Iliff [CC-BY-SA 3.0], via wikimedia.org

Spostiamoci a Oxford

Finita l’ambientazione londinese, l’ambentazione letteraria e cinematografica di Harry Potter si diffonde un po’ per tutto il territorio britannico. La Biblioteca Bodleiana, merita una visita non soltanto per i fan di Harry Potter. Siamo di fronte a una delle biblioteche più antiche d’Europa e più importanti del Regno Unito, tra le sei con diritto legale. Il fascino di questo luogo è davvero indescrivibile e i volumi di magia consultati dai maghi della scuola di Hogwarts non potevano trovarsi altrove. Le parole della Rowling trovano perfetta corrispondenza nella realtà di questo luogo, stretti corridoi, scaffali di legno pieni di libri di magia, e un reparto proibito. Procuratevi un mantello che vi renda invisibili, e l’accesso sarà garantito.

Castello di Alnwick

Castello di Alnwick

Castello di Alnwick. Fonte: Phil Thomas, [CC BY 2.0], via wikipedia.org

Se le Nimbus 2000 o 2001 danno qualche problema, siamo in tempo per prendere qualche lezione da Madama Bumb, professoressa di volo, e chissà se non siamo destinati a una Firebolt, il manico di scopa più veloce sul mercato, e a presenziare il torneo mondiale di Quidditch. Appuntamento al Castello di Alnwick, nella regione inglese del Northumberland, e tappa imperdibile per tutti gli appassionati di Harry Potter e del nostro tour dedicato al mago più famoso di tuti i tempi. Un castello costruito nel 1096 dal duca di Alnwick come roccaforte difensiva dal nemico scozzese, attualmente il secondo castello abitato più grande d’Inghilterra, e residenza dei duchi di Northumberland. Le lezioni di volo del primo film di Harry Potter avvengono nello spettacolare e verde giardino del castello. E ancora, il primo volo di Harry Potter, la prima sfida con Draco Malfoy, la scoperta del Quidditch con Oliver Wood. Si tratta di un castello in grande stile, incantevole e aperto al pubblico nei mesi estivi, con possibilità di prendere anche delle serie lezioni di volo! Attenzione però a non rimanere inchiodati su un salice schiaffeggiante: nel castello di Alwnick sono state girate anche le scene del poco docile albero, che prende di mira la Ford Anglia di Harry e Ron, e che distrugge la scopa del mago Harry.

E ancora Hogwarts

Se a Edimburgo avete visto Hogwarts da fuori, completerete la visione con la Cattedrale di Durham, in Inghilterra. Questa cattedrale, antichissimo centro della cultura normanna e della cristianità è stata un’altra location della scuola di magia di Hogwarts. Nella sala capitolare della cattedrale, Minerva Mc Granitt insegna ai suoi studenti come trasformare gli animali in calici d’acqua. Nel cortile interno, ricoperto di neve, Harry Potter farà volare la sua civetta, nel primo film. Infine, con meno entusiasmo per l’indimenticabile immagine, vi comunico che in questo luogo è stata girata la scena in cui Ron vomita lumache, per aver osato sfidare Draco Malfoy con un incantesimo.

Cattedrale di Dhuram

Cattedrale di Dhuram, Oliver-Bonjoch, (CC BY-SA 3.0), via wikimedia.org

Ma le ambientazioni di Hogwarts non sono ancora finite. Resta la storica cattedrale di Gloucesters, le cui origini risalgono al 678 d. C., quando qui venne fondata un’abbazia dedicata a San Pietro. La Warners Bros ha trasformato i chioschi della cattedrale nei corridoi di Hogwarts, coprendo di pietre e mattoni medievali qualunque segno di modernità, come cavi e prese elettriche. Allo stesso modo è stato necessario occultare qualsiasi segno che tradisse la natura della cattedrale, ad esempio le aureole dei santi o le vetrate con motivo religioso. Le oltre cento tombe del pavimento della cattedrale sono state ricoperte di feltro, verniciate e trattate a modo per renderlo quanto più simile a una pavimentazione in stile medievale. Qui sono state girate le scene dell’allagamento del bagno delle femmine, provocato da Mirtilla Malcontenta, o della scritta col sangue sulla parete che annuncia la riapertura della camera dei segreti. Infine, lo spaventoso incontro tra Harry Potter e il grande troll, un mostro costruito artificialmente, ma così grande da riuscire a stento ad attraversare le massicce porte della cattedrale.

Gloucesters cath.

Cattedrale di Gloucesters. Fonte: Jonathan Billinger, (CC BY-SA 2.0), via geograph.org

Tra mito e leggenda, fantasia e realtà si dice che la cripta della cattedrale sia infestata dai fantasmi dei monaci che un tempo popolavano l’abbazia, forse qualche predecessore di Nick-Quasi-Senza-Testa o del Barone Sanguinario, i famosi fantasmi harrypottiani. Chissà perché, dopo aver letto i libri di Harry Potter, la cosa non risulti così sorprendente, e con facilità ci viene da immaginare qualche anima gelida, grigia e fluttuante, aggirarsi tra le mura di questo posto fantastico.

Infine il Galles

Con l’impressionante Freshwater Beach, spiaggia molto nota per le sue ambientazioni cinematografiche, anche il Galles entra a far parte a pieno titolo del mondo magico. Nei film di Harry Potter questo luogo è diventato la scenografia per la Villa Conchiglia, la casa in cui si trasferiscono Bill Wasley e Fleu Delacour dopo il matrimonio. Nel libro si trova in Cornovaglia, su una collina vicino all’oceano, nei pressi del villaggio babbano di Tinworth. Dietro la casa, il piccolo giardinetto con rocce bianche levigate dal mare, in cui verrà seppellito Dobby, il fedele elfo domestico di Harry Potter.

Villa Conchiglia

Villa Conchiglia. Fonte: Russ Hamer (Own work), [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons

Abbiamo viaggiato con Harry Potter per tutto il Regno Unito, a voi il compito di scovare maghi, elfi e fantasmi. E sapete che l’impresa non è facile, perché «quando si trovano con i Babbani, i Maghi e le Streghe dovranno adottare un abbigliamento completamente babbano, conforme il più possibile alla moda del tempo. Gli indumenti dovranno essere adatti al clima, alla regione geografica e all’occasione», come si legge nello Statuto Internazionale di Segretezza della Magia. Ma non preoccupatevi, questi meravigliosi scenari vi aiuteranno, la magia si respira nell’aria, e sarete colpiti da un incantesimo che vi aprirà tutte le porte: Alohomora!

Buon viaggio!

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Harry Potter a Edimburgo e in Scozia (Parte 1)

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La relazione fra Harry Potter e la Scozia

Signore e signori, maghi e babbani, se non avete una Nimbus 2000, armatevi di una scopa di casa ultimo modello, perché state per cominciare un tour per i luoghi che hanno visto nascere e crescere il giovane Harry Potter!
Scopriremo insieme la storia, le curiosità e voleremo sulle location che hanno ispirato la scrittrice J. K. Rowling e che hanno trasformato il giovane occhialuto nel mago più famoso del mondo.

La piccola Rowling incontra Harry Potter

Quando si parla di Harry Potter si ha la sensazione di essere già stati stregati e incantati prima di cominciare. Le curiosità e le coincidenze cominciano ancor prima di parlare del personaggio fittizio (che ormai così fittizio non è più), poiché la vita di J.K. Rowling a Edimburgo e in Scozia, e le vicissitudini che l’hanno portata al successo, sembrano un’avventura fantastica, in cui possiamo talvolta discernere un viso conosciuto o un carattere incontrato nel libro o nel film.

JK Rowling reads to children, by Daniel Ogren, http://www.flickr.com/photos/27077452@N04/4513125422

JK Rowling reads to children. Fonte: Daniel Ogren, (CC BY 2.0) via flickr

 J.K. Rowling nasce in Inghilterra nel 1965, un anno dopo che i suoi genitori si erano incontrati, guarda caso, sul treno che partiva dalla stazione londinese di King’s Cross diretto in Scozia. Un colpo di fulmine.

A sei anni scrive il suo primo racconto, la storia di un coniglio che si ammala di morbillo. Un’epoca in cui la piccola Joanne amava giocare a travestirsi da mago con i figli dei vicini di casa, i Potter. Una bambina curiosa, divoratrice di libri e piena di lentiggini, una piccola Hermione di un paesino dell’Inghilterra.

La giovane J.K. Rowling, laureata in letteratura francese incontra Harry Potter a venticinque anni. L’incontro è magico, senza dubbio. Nello stesso luogo in cui era nato l’amore tra i suoi genitori, la stazione di King Cross di Londra, si ritrova ad aspettare un treno che la porti a Manchester. Comincia a scrivere su un blocchetto la storia di un orfanello confuso e senza identità, che sarebbe diventato un valido mago dopo l’apprendistato in una scuola di magia. Di ritorno a casa,  J.K. Rowling capì che sarebbe stata una lunghissima storia, più o meno sette libri. Definì a modo tutti i personaggi, impiegando cinque anni per l’organizzazione di tutto il materiale e la definizione dell’intreccio del libro.

Lo stesso anno muore la madre, e lei decide di partire per il Portogallo, per insegnare inglese. Qui conoscerà il futuro marito e avrà una bambina. Ma il matrimonio finirà dopo tredici mesi, comincerà per lei un periodo durissimo e depressivo. Approderà a Edimburgo, dalla sorella, e la Scozia le cambierà la vita.

Ma le cose all’inizio non si mettono meglio: J.K. Rowling è stremata, depressa, e non scrive più, ha una bambina e non ha né un lavoro né una casa. La sua depressione la lascerà poco a poco, e una degli aiuti sarà dato proprio dalla scrittura. Amava scrivere in un bar del centro di Edimburgo, “The Elephant House Bar”, un bar caldo, dall’atmosfera tenue, con vista cimitero, e molto di più.

Nel 1996 la casa editrice Bloomsbury accetta di pubblicare il primo volume di Harry Potter. Il successo delle vendite si deve quasi esclusivamente al passaparola. Da questo momento la vita di J.K. Rowling conoscerà un’impennata di successi e riconoscimenti. Nel 2000 iniziano le riprese del primo film e la BBC manda in onda dieci ore di lettura in diretta di Harry Potter e la pietra filosofale. J.K. Rowling diventa la seconda donna più ricca del Regno Unito, dopo la regina, che non fa testo!

Le avventure continuano. Nel 2003 siamo a già al quinto libro “Harry Potter e l’ordine della Fenice”. La stessa notte in cui viene al mondo, diventa il libro più velocemente venduto di tutti i tempi, solo negli Stati Uniti vengono trasportati 1000 tonnellate di libri, un evento unico nella storia dell’editoria. E così via, ogni libro annulla i record di quello precedente, solo alla prima tiratura, e la magia di Harry Potter diventa un riferimento culturale della nostra epoca.

Harry Potter o realtà?

Edinburgh_Castle_from_the_North, by Kim Traynor, CC, httpen.wikipedia.orgwikiEdinburgh_Castle#mediaviewerFileEdinburgh_Castle_from_the_North.JPG

Castello di Edimburgo. Fonte: Kim Traynor [CC BY-SA 3.0],    via Wikimedia Commos

La vista dall’ “Elephant House Bar”, nella Old Town di Edimburgo è l’entrata in un mondo speciale: la città da qui è una fiaba. Da un lato il castello, alto e possente, domina Edimburgo dalla collina rocciosa, il sottofondo perfetto per un racconto di magia. Dall’altro la George Heriot High School, la cui architettura, quattro palazzine, quattro torri e una distesa di verde intorno, ci rimanda subito a Hogwarts. J.K. Rowling non è dovuta andare poi così lontano: questi luoghi esistono davvero. Paradossalmente la destrezza della sua penna è riuscita a trasportarli in un mondo invisibile.

La scuola George Heriot fu costruita nel 1628, in seguito alla donazione di 25,000 sterline che il gioielliere Heriot fece al comune di Edimburgo per fondare un hospital, ossia una scuola per bambini poveri e orfani. Un’istituzione divenuta oggi molto prestigiosa, che ha aperto le porte anche alle famiglie più facoltose, le quali contribuiscono con le loro donation alla sua sopravvivenza e che vanta 1600 pupils e 155 insegnanti.
Non è solo la struttura dell’edificio a ricordarci Hogwarts. La tradizione vuole che le scuole inglesi siano suddivise secondo l’”House System”, un sistema di “case” dovuto originariamente all’allocazione degli studenti nei dormitori. Col tempo l’appartenenza alla casa è diventato molto di più, un simbolo di competizione e merito. In base a questi parametri, si assegnano i punti che decideranno la vittoria di una delle case alla fine dell’anno accademico.

Scuola di George Herriot

Scuola di George Herriot. Fonte kim traynor, (CC BY-SA 2.0),    via geograph.com

La George Heriot School non è esente dal sistema, le quattro case sono Lauriston, Greyfriars, Raeburn e Castle.
Sicuramente i punti non vengono aggiornati con rubini e zaffiri nelle magiche clessidre, tanto meno l’assegnazione decisa con il cappello incantato che tiene conto di qualità e desideri dei ragazzi, ma una volta davanti alla scuola di Edimburgo, il collegamento a Hogwarts e alle quattro case sarà inevitabile!

Dal cimitero di Greyfriars c’è un cancello che permette l’accesso diretto alla scuola. Qualche volta gli studenti escono proprio da lì, piccoli Harry Potter, Ron ed Hermione, con tanto di divise simili, che attraversano il bel giardino delle anime per tornare a casa!

Le sorprese non sono ancora finite. La nostra scrittrice adorava passeggiare per le stradine del cimitero, scovando qua e là qualche nome da inserire nel suo lungo manoscritto. Proprio accanto al cancello, sulla sinistra, si può leggere il nome di William Mc Conagall, conosciuto come il peggior poeta di lingua inglese, ma diventato comunque famoso grazie alla saga di Harry Potter. A noi italiani questo nome non dice molto, ma nella versione originale Minerva McGranitt, la severa e buona insegnante di Hogwarts (Granitt, da “granito”, proprio per sottolinearne la durezza), si chiama Minerva McGonagall. J.K. Rowling conosceva questo poeta ed era affascinata dal suo cognome. Ma non è l’unico personaggio di Harry Potter a risiedere nel cimitero di Greyfriars.

Qui giace un tale Thomas Riddle, morto nel 1806. Proprio lui, l’antagonista di Harry Potter, l’incarnazione di Lord Voldemort, il cui nome originale è Orvoloson Riddle, è seppellito qui, o almeno da qui parte la sua ispirazione. La stessa battaglia tra Potter e Voldemort, quella del quarto libro, “Harry Potter e il calice di fuoco”, è ambientata in un cimitero che vi suonerà molto familiare.

Uscendo dal cimitero, direzione Grassmarket, fermatevi un attimo ad ammirare Victoria Street, cosa vi ricorda? “Alcuni negozi vendevano abiti, altri telescopi e bizzarri strumenti d’argento che Harry non aveva mai visto prima; (…) pile traballanti di libri di incantesimi, penne d’oca e rotoli di pergamena, boccette di pozioni, globi lunari». Cercate il Paiolo Magico per accedervi? Qualche vecchio pub di Grassmarket potrebbe diventarlo, ma non c’è bisogno di colpetti magici per accedere a Diagon Alley, perché Victoria Street qui a Edimburgo c’è sempre, e allieta la vista di ogni passante, sia babbani che maghi!

Siamo nel luogo che ha colpito la mente della Rowling, l‘“Harry Potter Birthplace” come si legge fuori l’ingresso dell‘Elephant House Bar. J. K. Rowling deve tanto a questa città. Il fascino e l’atmosfera di questi luoghi le hanno cambiato la vita, e si può asserire che anche lei ha lasciato il segno, qui nella capitale scozzese… in tutti i sensi. Nel 2007, infatti, ha ricevuto l’Edinburgh Award, un riconoscimento ufficiale ai cittadini meritevoli di Edimburgo. Ha lasciato l’impronta delle sue mani alla città, immortalandole nel pavimento della corte interna della City Chambers di Edimburgo. Le stesse mani che per anni hanno scritto e battuto tasti, mettendo insieme parole su parole e formando un mondo nuovo, invisibile agli occhi ma non alla nostra fantasia. Una passeggiata per questa zona di Edimburgo vi farà smarrire tra i sentieri di realtà e magia, e chissà che non sia il momento giusto per buttare giù quattro righe, non si sa mai!

Per saperne di più sulla scuola di George Herriot, l’Elephant House e il cimitero di Greyfriars unitevi alla nostra passeggiata storica per Edimburgo, dove le nostre guide vi racconteranno tutto nei minimi dettagli.

La Magica Scozia di Harry Potter

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Viadotto di Glenfinnan. Fonte: Benutzer:Nicolas17, (CC BY-SA 2.5), via Wikipedia Commons

Se siete in ritardo, potete sostituire la Nimbus 2000 con una Ford Anglia truccata con poteri magici e rincorrere così l’Hogwarts Express. Perchè in Scozia, questro treno esiste, e anche il famoso viadotto con ventuno arcate! Siamo nella località di Glenfinnan, nelle Highland occidentali che visitiamo nel nostro Gran Tour della Scozia di 8 Giorni. La locomotiva utilizzata nel film è la numero 5972, classe Hall, della Great Western Railways. È proprio su questi binari che atterra la macchina volante con a bordo Harry e Ron in viaggio per raggiungere Hogwarts, nel film “Harry Potter e la camera dei segreti”, uno dei tanti girati qui in Scozia.

Se non potete resistere alla tentazione di trasformarvi in uno studente di magia, al primo giorno di scuola, salite sul “The Jacobite”, il treno a vapore in stile primo ‘900 che sbuffa e percorre la linea ferroviaria West Highland tra Fort William e Mallaig. Il convoglio attraversa la vallata di Glencoe, uno dei paesaggi più incredibili della Scozia. Niente è lasciato al caso e ogni elemento di questa natura possente diventa parte dello scenario che si aprirà davanti ai vostri occhi: montagne e vallate, di un verde profondo, specchi d’acqua e foreste che renderanno unico il vostro viaggio e vi faranno capire perché dire Scozia è dire incanto e magia. Partecipando al nostro Tour a Loch Ness e le Highlands potrete sentire direttamente sulla vostra pelle il brivido che suscita la vista della valle di Glencoe e delle Highlands.

Molte scene del terzo film, “Harry Potter il prigioniero di Azkaban”, sono state girate in questi luoghi. Non molto distante si trova il Lago Shiel, location del Lago Nero, quello che gli studenti di Hogwarts attraversano per giungere alla scuola. Nella mente dei fan questo luogo è immortalato soprattutto per la seconda prova del torneo dei tre maghi, in cui Harry Potter dovrà recuperare dal fondo del lago una persona a lui cara (Ron). Un lago affascinante, un quadro di acqua e nebbia, con isolotti ricchi di vegetazione, forse veramente abitati da una comunità di sirene e tritoni, o una piovra gigante, chissà.

Anche le spettacolari cascate di Steall Falls fanno da scenografia al decisivo torneo dei tremaghi. Impossibile non riconoscere il paesaggio. Se volete prendervi una “fantastica” pausa, alimentando i vostri ricordi con le mitiche partite di quidditch all’ultimo boccino d’oro, siete nel posto adatto. Le scene delle partite sono state girate qui, a Fort William, un antico paesino ai piedi del Ben Nevis, la montagna più alta del Regno Unito.

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Lago Shiel. Fonte: Msgj (Own work) [Public domain],                    via Wikimedia Commons

Last but not least, sempre a Glen Coe, la casa di Hagrid! Si trovava a Clachaig Inn, precisamente. Purtroppo oggi della sua umile dimora resta ben poco, ma se volete ricordare il buon Hagrid, non vi rimane che far rimbalzar qualche sasso sulla placida superficie del Lago Eilt, come faceva lui, e chissà che non vediate apparire di lì a poco Norberto o Fierobecco.

Sappiamo che i fan di Harry Potter sono insaziabili, vogliono saperne sempre di più, per cui abbiamo disegnato apposta questo Tour di Harry Potter e Castelli Inglesi per dare la possibilità ai veri appassionati di visitare i luoghi che compaiono nei film di Harry Potter, come il castello di Alnwick.

Il nostro viaggio sulle tracce del mago Harry non finisce qui, per fortuna. Vi aspettiamo per la lettura del prossimo post dedicato ai luoghi di Harry Potter per il resto del Regno Unito!