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Edimburgo, la città della Letteratura

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Edimburgo Monumento di Walter Scott

Monumento di Walter Scott – Fonte: [Public Domain] via Wikimedia

Cosa significa città della Letteratura?

Edimburgo ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti nel corso della sua storia. La maggior parte di essi sono collegati a scrittori che sono stati affascinati dalla città. Edimburgo, proclamata dall’UNESCO città della letteratura, appare in alcuni classici come Canto di Natale, nei racconti di Sherlock Holmes e nei romanzi di Robert Louis Stevenson.

Perché Citta della Letteratura? Edimburgo è una città che ha dato i natali a moltissimi autori, molti altri ne hanno tratto ispirazione o l’hanno semplicemente usata come sfondo per le proprie opere. Attualmente solo 7 luoghi nel mondo sono stati inseriti in questa categoria dall’UNESCO: Edimburgo (Scozia), Melbourne (Australia), Iowa City (Stati Uniti), Dublino (Irlanda), Reykjavik (Islanda), Norwich (Inghilterra) e l’ultima proclamata Cracovia (Polonia).

Ma ritorniamo alla nostra Edimburgo. L’UNESCO ha posto la città al primo posto in questa categoria, perché è qui che nacquero o vissero autori esemplari come Sir Walter Scott, Irvine Welsh, Robert Burns, Robert Louis Stevenson, Muriel Spark, James Hogg, Sir James Matthew Barrie e il suo amico Sir Arthur Conan Doyle, J.K. Rowling, etc.

Non solo questi autori sono originari di Edimburgo, ma da questa città hanno tratto ispirazione per la stesura delle loro opere: così per esempio Sherlock Holmes, risolve casi ambientati a Londra ma ispirati ad avvenimenti legati alla città di Edimburgo; Harry Potter nasce ad Edimburgo dalla penna di J.K. Rowling. Infatti è proprio qui che possiamo trovare tracce del suo nemico Voldemort e di più di un professore della sua scuola, mentre gran parte della sua storia è ispirata ad altri luoghi della Scozia, che possono essere visti se ci si sposta verso Loch Ness e si visita il Glenfinnan. Non bisogna dimenticare, poi, Irvine Welsh e il suo Trainspotting, libro dal quale è stato tratto il film omonimo, le cui scene iniziali sono state girate in questa città. Per saperne di più sul legame tra cinema e letteratura in Scozia, leggete i nostri post sui film più famosi girati su questa parte della Gran Bretagna.

Una città magica

Daniel Radcliffe in Harry Potter

Daniel Radcliffe in Harry Potter

È chiaro quindi che Edimburgo ha una forza speciale che muove le penne degli scrittori: se facciamo una passeggiata in un qualsiasi quartiere, ci rendiamo conto che la città stuzzica la nostra immaginazione e la creazione di racconti di ogni tipo, dagli assassinii alle storie romantiche, dagli enigmi da risolvere alle avventure e le magie.

Ma non finisce qui! Se ci allontaniamo di circa 12 chilometri dalla città, troviamo la Cappella di Rosslyn, una cappella tardo-gotica del XV secolo. Questa cappella è tra cli scenari scelti da Dan Brown per il suo romanzo Il Codice da Vinci e che ha ispirato autori degni di nota della letteratura del Regno Unito come William Wordsworth, poeta inglese del XVIII-XIX secolo.
Ma ritorniamo un’altra volta ad Edimburgo. Essendo città della letteratura, qui  possiamo trovare tutto quello che è collegato alla letteratura stessa come tipografie, biblioteche e molto altro ancora.

Per iniziare, la Biblioteca Nazionale di Scozia, in cui vi è una grande quantità di libri e manoscritti antichi, dove si organizzano sessioni di lettura e si può studiare tranquillamente nelle caffetterie al suo interno. Poi la Biblioteca Centrale, la più importante, che si trova di fronte alla Biblioteca Nazionale. Non è necessario essere socio della biblioteca per entrare e leggere qualche libro, ma basta presentare la carta di identità ed in questo modo si possono utilizzare computer, wifi, prendere in prestito libri ed inoltre è possibile riportare il libro in qualsiasi altra biblioteca, non necessariamente nella stessa in cui l’abbiamo preso in prestito.

Letteratura per tutti

Museo degli Scrittori a Edimburgo

Museo degli scrittori – Fonte: Kim Traynor [CC BY-SA 2.0] via geograph.org.uk

Le attività culturali sono molto diffuse in Scozia, l’accesso alla cultura è universale, possiamo scoprire tutti i personaggi fantastici che sono nati ad Edimburgo ed in Scozia. E chissà se in qualche biblioteca non starà nascendo proprio in questo momento un altro personaggio dalla penna di qualche scrittore che ha tratto ispirazione dalla città.

Edimburgo dà molta importanza alla letteratura. Si può visitare per esempio il Museo degli scrittori, vicino alla Royal Mile e tutti gli anni nel mese di Agosto si celebra il Festival Internazionale del Libro, oltre al famosissimo Festival Internazionale di Edimburgo. Nel nostro post dedicato ai festival potete saperne di più su questo e tutti gli altri che animano la città quasi tutto l’anno.

Se decidete di visitare la città che è stata fonte di ispirazione di tanti autori e di tante opere importanti per la storia della letteratura, potete fare una passeggiata tra i diversi close e capire perchè molti scrittori si sono ispirati alla città, potete vedere il castello di Edimburgo, il monumento a Sir Walter Scott, fare un giro in qualche cimitero, come quello di Greyfriars, dove potrete anche trovare qualche personaggio famoso. E se alla fine di tutto ciò siete stanchi e dovete riprendere le forze, potete andare a bere qualcosa all’Oxford Bar (il pub preferito dal detective Rebus, creato da Ian Rankin) o all’ Elephant House, dove J.K. Rowling scrisse la sua opera principale, di cui parliamo in un tour dedicato proprio al suo beniamino Harry Potter.

Ma il miglior modo per respirare l’atmosfera magica che ha ispirato scrittori e poeti è senz’altro prendere un tour in italiano accompagnati da una delle guide di Scozia Tour: che sia un giro panoramico della New Town oppure una passeggiata storica nel centro di Edimburgo, sareti sommersi di idee e leggende, tanto che non potrete fare a meno… di mettervi a scrivere!

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Harry Potter nel Regno Unito (Parte 2)

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Un viaggio nel Regno Unito per scoprire le magiche località che hanno ispirato Harry Potter

Si sa che il magico mondo di Harry Potter non sorge in un non-luogo, ma è visto come complementare e prossimo al mondo dei babbani, in una Gran Bretagna di fine anni ’90. Unica particolarità: è invisibile, controllato dal Ministero della Magia, e gli abitanti sono ovviamente persone dotate di innata arte magica. E si sa anche che i fan di Harry Potter sono insaziabili, vogliono saperne sempre di più. Per cui il nostro viaggio, sulle tracce del mago Harry, cominciato a Edimburgo e continuato in Scozia, non può che andare avanti per tutto il Regno Unito, alla scoperta dei luoghi che, se nei libri di Harry Potter sono l’ispirazione, nei film costituiscono l’ambientazione reale della storia.

Prima fermata: Londra

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Piattaforma 9 e 3/4. Fonte: Val Vannet, (CC BY-SA 2.0) via geograph.org

London King’s Cross Station è una stazione ferroviaria situata nel distretto di Camden a Londra, ed è un luogo fondamentale nei libri e nei film di Harry Potter, perché è la via per accedere al mondo magico. Basta recarsi tra i binari 9 e 10, realmente esistenti, e scovare la piattaforma 9 e ¾, una bella rincorsa e via diretti in un altro mondo. Attenzione, non dimenticate che l’accesso è assicurato solo fino alla partenza del treno. Pochi secondi di ritardo e il tutto si riduce a una dura capocciata nel muro!

A Gracechurch Street di Londra c’è un posto incredibile, la perfetta atmosfera che la Rowling disegnava con la sua mano da scrittrice. Si tratta del Leadenhall Market, un tipico mercato coperto, in stile vittoriano, vivo, colorato, bello. Un mercato antichissimo, risalente al XIV secolo. Qui potrete accedere al Paiolo Magico, il vecchio e dimesso pub, completamente invisibile ai babbani, ma con accesso diretto a Diagon Alley per i maghi, grazie a un tocco di bacchetta magica sui mattoni del retrobottega. Attualmente è un negozio di ottica, situato precisamente a Bull’s Head Passage. Se la vostra mente riuscirà ad unire questo posto con Victoria Street a Edimburgo, potete davvero considerarvi fortunati, perché siete entrati nel magico mondo di Harry Potter!

Leadenhall Market. Fonte: David Iliff [CC-BY-SA 3.0], via wikimedia.org

Leadenhall Market. Fonte: David Iliff [CC-BY-SA 3.0], via wikimedia.org

Spostiamoci a Oxford

Finita l’ambientazione londinese, l’ambentazione letteraria e cinematografica di Harry Potter si diffonde un po’ per tutto il territorio britannico. La Biblioteca Bodleiana, merita una visita non soltanto per i fan di Harry Potter. Siamo di fronte a una delle biblioteche più antiche d’Europa e più importanti del Regno Unito, tra le sei con diritto legale. Il fascino di questo luogo è davvero indescrivibile e i volumi di magia consultati dai maghi della scuola di Hogwarts non potevano trovarsi altrove. Le parole della Rowling trovano perfetta corrispondenza nella realtà di questo luogo, stretti corridoi, scaffali di legno pieni di libri di magia, e un reparto proibito. Procuratevi un mantello che vi renda invisibili, e l’accesso sarà garantito.

Castello di Alnwick

Castello di Alnwick

Castello di Alnwick. Fonte: Phil Thomas, [CC BY 2.0], via wikipedia.org

Se le Nimbus 2000 o 2001 danno qualche problema, siamo in tempo per prendere qualche lezione da Madama Bumb, professoressa di volo, e chissà se non siamo destinati a una Firebolt, il manico di scopa più veloce sul mercato, e a presenziare il torneo mondiale di Quidditch. Appuntamento al Castello di Alnwick, nella regione inglese del Northumberland, e tappa imperdibile per tutti gli appassionati di Harry Potter e del nostro tour dedicato al mago più famoso di tuti i tempi. Un castello costruito nel 1096 dal duca di Alnwick come roccaforte difensiva dal nemico scozzese, attualmente il secondo castello abitato più grande d’Inghilterra, e residenza dei duchi di Northumberland. Le lezioni di volo del primo film di Harry Potter avvengono nello spettacolare e verde giardino del castello. E ancora, il primo volo di Harry Potter, la prima sfida con Draco Malfoy, la scoperta del Quidditch con Oliver Wood. Si tratta di un castello in grande stile, incantevole e aperto al pubblico nei mesi estivi, con possibilità di prendere anche delle serie lezioni di volo! Attenzione però a non rimanere inchiodati su un salice schiaffeggiante: nel castello di Alwnick sono state girate anche le scene del poco docile albero, che prende di mira la Ford Anglia di Harry e Ron, e che distrugge la scopa del mago Harry.

E ancora Hogwarts

Se a Edimburgo avete visto Hogwarts da fuori, completerete la visione con la Cattedrale di Durham, in Inghilterra. Questa cattedrale, antichissimo centro della cultura normanna e della cristianità è stata un’altra location della scuola di magia di Hogwarts. Nella sala capitolare della cattedrale, Minerva Mc Granitt insegna ai suoi studenti come trasformare gli animali in calici d’acqua. Nel cortile interno, ricoperto di neve, Harry Potter farà volare la sua civetta, nel primo film. Infine, con meno entusiasmo per l’indimenticabile immagine, vi comunico che in questo luogo è stata girata la scena in cui Ron vomita lumache, per aver osato sfidare Draco Malfoy con un incantesimo.

Cattedrale di Dhuram

Cattedrale di Dhuram, Oliver-Bonjoch, (CC BY-SA 3.0), via wikimedia.org

Ma le ambientazioni di Hogwarts non sono ancora finite. Resta la storica cattedrale di Gloucesters, le cui origini risalgono al 678 d. C., quando qui venne fondata un’abbazia dedicata a San Pietro. La Warners Bros ha trasformato i chioschi della cattedrale nei corridoi di Hogwarts, coprendo di pietre e mattoni medievali qualunque segno di modernità, come cavi e prese elettriche. Allo stesso modo è stato necessario occultare qualsiasi segno che tradisse la natura della cattedrale, ad esempio le aureole dei santi o le vetrate con motivo religioso. Le oltre cento tombe del pavimento della cattedrale sono state ricoperte di feltro, verniciate e trattate a modo per renderlo quanto più simile a una pavimentazione in stile medievale. Qui sono state girate le scene dell’allagamento del bagno delle femmine, provocato da Mirtilla Malcontenta, o della scritta col sangue sulla parete che annuncia la riapertura della camera dei segreti. Infine, lo spaventoso incontro tra Harry Potter e il grande troll, un mostro costruito artificialmente, ma così grande da riuscire a stento ad attraversare le massicce porte della cattedrale.

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Cattedrale di Gloucesters. Fonte: Jonathan Billinger, (CC BY-SA 2.0), via geograph.org

Tra mito e leggenda, fantasia e realtà si dice che la cripta della cattedrale sia infestata dai fantasmi dei monaci che un tempo popolavano l’abbazia, forse qualche predecessore di Nick-Quasi-Senza-Testa o del Barone Sanguinario, i famosi fantasmi harrypottiani. Chissà perché, dopo aver letto i libri di Harry Potter, la cosa non risulti così sorprendente, e con facilità ci viene da immaginare qualche anima gelida, grigia e fluttuante, aggirarsi tra le mura di questo posto fantastico.

Infine il Galles

Con l’impressionante Freshwater Beach, spiaggia molto nota per le sue ambientazioni cinematografiche, anche il Galles entra a far parte a pieno titolo del mondo magico. Nei film di Harry Potter questo luogo è diventato la scenografia per la Villa Conchiglia, la casa in cui si trasferiscono Bill Wasley e Fleu Delacour dopo il matrimonio. Nel libro si trova in Cornovaglia, su una collina vicino all’oceano, nei pressi del villaggio babbano di Tinworth. Dietro la casa, il piccolo giardinetto con rocce bianche levigate dal mare, in cui verrà seppellito Dobby, il fedele elfo domestico di Harry Potter.

Villa Conchiglia

Villa Conchiglia. Fonte: Russ Hamer (Own work), [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons

Abbiamo viaggiato con Harry Potter per tutto il Regno Unito, a voi il compito di scovare maghi, elfi e fantasmi. E sapete che l’impresa non è facile, perché «quando si trovano con i Babbani, i Maghi e le Streghe dovranno adottare un abbigliamento completamente babbano, conforme il più possibile alla moda del tempo. Gli indumenti dovranno essere adatti al clima, alla regione geografica e all’occasione», come si legge nello Statuto Internazionale di Segretezza della Magia. Ma non preoccupatevi, questi meravigliosi scenari vi aiuteranno, la magia si respira nell’aria, e sarete colpiti da un incantesimo che vi aprirà tutte le porte: Alohomora!

Buon viaggio!

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Harry Potter a Edimburgo e in Scozia (Parte 1)

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La relazione fra Harry Potter e la Scozia

Signore e signori, maghi e babbani, se non avete una Nimbus 2000, armatevi di una scopa di casa ultimo modello, perché state per cominciare un tour per i luoghi che hanno visto nascere e crescere il giovane Harry Potter!
Scopriremo insieme la storia, le curiosità e voleremo sulle location che hanno ispirato la scrittrice J. K. Rowling e che hanno trasformato il giovane occhialuto nel mago più famoso del mondo.

La piccola Rowling incontra Harry Potter

Quando si parla di Harry Potter si ha la sensazione di essere già stati stregati e incantati prima di cominciare. Le curiosità e le coincidenze cominciano ancor prima di parlare del personaggio fittizio (che ormai così fittizio non è più), poiché la vita di J.K. Rowling a Edimburgo e in Scozia, e le vicissitudini che l’hanno portata al successo, sembrano un’avventura fantastica, in cui possiamo talvolta discernere un viso conosciuto o un carattere incontrato nel libro o nel film.

JK Rowling reads to children, by Daniel Ogren, http://www.flickr.com/photos/27077452@N04/4513125422

JK Rowling reads to children. Fonte: Daniel Ogren, (CC BY 2.0) via flickr

 J.K. Rowling nasce in Inghilterra nel 1965, un anno dopo che i suoi genitori si erano incontrati, guarda caso, sul treno che partiva dalla stazione londinese di King’s Cross diretto in Scozia. Un colpo di fulmine.

A sei anni scrive il suo primo racconto, la storia di un coniglio che si ammala di morbillo. Un’epoca in cui la piccola Joanne amava giocare a travestirsi da mago con i figli dei vicini di casa, i Potter. Una bambina curiosa, divoratrice di libri e piena di lentiggini, una piccola Hermione di un paesino dell’Inghilterra.

La giovane J.K. Rowling, laureata in letteratura francese incontra Harry Potter a venticinque anni. L’incontro è magico, senza dubbio. Nello stesso luogo in cui era nato l’amore tra i suoi genitori, la stazione di King Cross di Londra, si ritrova ad aspettare un treno che la porti a Manchester. Comincia a scrivere su un blocchetto la storia di un orfanello confuso e senza identità, che sarebbe diventato un valido mago dopo l’apprendistato in una scuola di magia. Di ritorno a casa,  J.K. Rowling capì che sarebbe stata una lunghissima storia, più o meno sette libri. Definì a modo tutti i personaggi, impiegando cinque anni per l’organizzazione di tutto il materiale e la definizione dell’intreccio del libro.

Lo stesso anno muore la madre, e lei decide di partire per il Portogallo, per insegnare inglese. Qui conoscerà il futuro marito e avrà una bambina. Ma il matrimonio finirà dopo tredici mesi, comincerà per lei un periodo durissimo e depressivo. Approderà a Edimburgo, dalla sorella, e la Scozia le cambierà la vita.

Ma le cose all’inizio non si mettono meglio: J.K. Rowling è stremata, depressa, e non scrive più, ha una bambina e non ha né un lavoro né una casa. La sua depressione la lascerà poco a poco, e una degli aiuti sarà dato proprio dalla scrittura. Amava scrivere in un bar del centro di Edimburgo, “The Elephant House Bar”, un bar caldo, dall’atmosfera tenue, con vista cimitero, e molto di più.

Nel 1996 la casa editrice Bloomsbury accetta di pubblicare il primo volume di Harry Potter. Il successo delle vendite si deve quasi esclusivamente al passaparola. Da questo momento la vita di J.K. Rowling conoscerà un’impennata di successi e riconoscimenti. Nel 2000 iniziano le riprese del primo film e la BBC manda in onda dieci ore di lettura in diretta di Harry Potter e la pietra filosofale. J.K. Rowling diventa la seconda donna più ricca del Regno Unito, dopo la regina, che non fa testo!

Le avventure continuano. Nel 2003 siamo a già al quinto libro “Harry Potter e l’ordine della Fenice”. La stessa notte in cui viene al mondo, diventa il libro più velocemente venduto di tutti i tempi, solo negli Stati Uniti vengono trasportati 1000 tonnellate di libri, un evento unico nella storia dell’editoria. E così via, ogni libro annulla i record di quello precedente, solo alla prima tiratura, e la magia di Harry Potter diventa un riferimento culturale della nostra epoca.

Harry Potter o realtà?

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Castello di Edimburgo. Fonte: Kim Traynor [CC BY-SA 3.0],    via Wikimedia Commos

La vista dall’ “Elephant House Bar”, nella Old Town di Edimburgo è l’entrata in un mondo speciale: la città da qui è una fiaba. Da un lato il castello, alto e possente, domina Edimburgo dalla collina rocciosa, il sottofondo perfetto per un racconto di magia. Dall’altro la George Heriot High School, la cui architettura, quattro palazzine, quattro torri e una distesa di verde intorno, ci rimanda subito a Hogwarts. J.K. Rowling non è dovuta andare poi così lontano: questi luoghi esistono davvero. Paradossalmente la destrezza della sua penna è riuscita a trasportarli in un mondo invisibile.

La scuola George Heriot fu costruita nel 1628, in seguito alla donazione di 25,000 sterline che il gioielliere Heriot fece al comune di Edimburgo per fondare un hospital, ossia una scuola per bambini poveri e orfani. Un’istituzione divenuta oggi molto prestigiosa, che ha aperto le porte anche alle famiglie più facoltose, le quali contribuiscono con le loro donation alla sua sopravvivenza e che vanta 1600 pupils e 155 insegnanti.
Non è solo la struttura dell’edificio a ricordarci Hogwarts. La tradizione vuole che le scuole inglesi siano suddivise secondo l’”House System”, un sistema di “case” dovuto originariamente all’allocazione degli studenti nei dormitori. Col tempo l’appartenenza alla casa è diventato molto di più, un simbolo di competizione e merito. In base a questi parametri, si assegnano i punti che decideranno la vittoria di una delle case alla fine dell’anno accademico.

Scuola di George Herriot

Scuola di George Herriot. Fonte kim traynor, (CC BY-SA 2.0),    via geograph.com

La George Heriot School non è esente dal sistema, le quattro case sono Lauriston, Greyfriars, Raeburn e Castle.
Sicuramente i punti non vengono aggiornati con rubini e zaffiri nelle magiche clessidre, tanto meno l’assegnazione decisa con il cappello incantato che tiene conto di qualità e desideri dei ragazzi, ma una volta davanti alla scuola di Edimburgo, il collegamento a Hogwarts e alle quattro case sarà inevitabile!

Dal cimitero di Greyfriars c’è un cancello che permette l’accesso diretto alla scuola. Qualche volta gli studenti escono proprio da lì, piccoli Harry Potter, Ron ed Hermione, con tanto di divise simili, che attraversano il bel giardino delle anime per tornare a casa!

Le sorprese non sono ancora finite. La nostra scrittrice adorava passeggiare per le stradine del cimitero, scovando qua e là qualche nome da inserire nel suo lungo manoscritto. Proprio accanto al cancello, sulla sinistra, si può leggere il nome di William Mc Conagall, conosciuto come il peggior poeta di lingua inglese, ma diventato comunque famoso grazie alla saga di Harry Potter. A noi italiani questo nome non dice molto, ma nella versione originale Minerva McGranitt, la severa e buona insegnante di Hogwarts (Granitt, da “granito”, proprio per sottolinearne la durezza), si chiama Minerva McGonagall. J.K. Rowling conosceva questo poeta ed era affascinata dal suo cognome. Ma non è l’unico personaggio di Harry Potter a risiedere nel cimitero di Greyfriars.

Qui giace un tale Thomas Riddle, morto nel 1806. Proprio lui, l’antagonista di Harry Potter, l’incarnazione di Lord Voldemort, il cui nome originale è Orvoloson Riddle, è seppellito qui, o almeno da qui parte la sua ispirazione. La stessa battaglia tra Potter e Voldemort, quella del quarto libro, “Harry Potter e il calice di fuoco”, è ambientata in un cimitero che vi suonerà molto familiare.

Uscendo dal cimitero, direzione Grassmarket, fermatevi un attimo ad ammirare Victoria Street, cosa vi ricorda? “Alcuni negozi vendevano abiti, altri telescopi e bizzarri strumenti d’argento che Harry non aveva mai visto prima; (…) pile traballanti di libri di incantesimi, penne d’oca e rotoli di pergamena, boccette di pozioni, globi lunari». Cercate il Paiolo Magico per accedervi? Qualche vecchio pub di Grassmarket potrebbe diventarlo, ma non c’è bisogno di colpetti magici per accedere a Diagon Alley, perché Victoria Street qui a Edimburgo c’è sempre, e allieta la vista di ogni passante, sia babbani che maghi!

Siamo nel luogo che ha colpito la mente della Rowling, l‘“Harry Potter Birthplace” come si legge fuori l’ingresso dell‘Elephant House Bar. J. K. Rowling deve tanto a questa città. Il fascino e l’atmosfera di questi luoghi le hanno cambiato la vita, e si può asserire che anche lei ha lasciato il segno, qui nella capitale scozzese… in tutti i sensi. Nel 2007, infatti, ha ricevuto l’Edinburgh Award, un riconoscimento ufficiale ai cittadini meritevoli di Edimburgo. Ha lasciato l’impronta delle sue mani alla città, immortalandole nel pavimento della corte interna della City Chambers di Edimburgo. Le stesse mani che per anni hanno scritto e battuto tasti, mettendo insieme parole su parole e formando un mondo nuovo, invisibile agli occhi ma non alla nostra fantasia. Una passeggiata per questa zona di Edimburgo vi farà smarrire tra i sentieri di realtà e magia, e chissà che non sia il momento giusto per buttare giù quattro righe, non si sa mai!

Per saperne di più sulla scuola di George Herriot, l’Elephant House e il cimitero di Greyfriars unitevi alla nostra passeggiata storica per Edimburgo, dove le nostre guide vi racconteranno tutto nei minimi dettagli.

La Magica Scozia di Harry Potter

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Viadotto di Glenfinnan. Fonte: Benutzer:Nicolas17, (CC BY-SA 2.5), via Wikipedia Commons

Se siete in ritardo, potete sostituire la Nimbus 2000 con una Ford Anglia truccata con poteri magici e rincorrere così l’Hogwarts Express. Perchè in Scozia, questro treno esiste, e anche il famoso viadotto con ventuno arcate! Siamo nella località di Glenfinnan, nelle Highland occidentali che visitiamo nel nostro Gran Tour della Scozia di 8 Giorni. La locomotiva utilizzata nel film è la numero 5972, classe Hall, della Great Western Railways. È proprio su questi binari che atterra la macchina volante con a bordo Harry e Ron in viaggio per raggiungere Hogwarts, nel film “Harry Potter e la camera dei segreti”, uno dei tanti girati qui in Scozia.

Se non potete resistere alla tentazione di trasformarvi in uno studente di magia, al primo giorno di scuola, salite sul “The Jacobite”, il treno a vapore in stile primo ‘900 che sbuffa e percorre la linea ferroviaria West Highland tra Fort William e Mallaig. Il convoglio attraversa la vallata di Glencoe, uno dei paesaggi più incredibili della Scozia. Niente è lasciato al caso e ogni elemento di questa natura possente diventa parte dello scenario che si aprirà davanti ai vostri occhi: montagne e vallate, di un verde profondo, specchi d’acqua e foreste che renderanno unico il vostro viaggio e vi faranno capire perché dire Scozia è dire incanto e magia. Partecipando al nostro Tour a Loch Ness e le Highlands potrete sentire direttamente sulla vostra pelle il brivido che suscita la vista della valle di Glencoe e delle Highlands.

Molte scene del terzo film, “Harry Potter il prigioniero di Azkaban”, sono state girate in questi luoghi. Non molto distante si trova il Lago Shiel, location del Lago Nero, quello che gli studenti di Hogwarts attraversano per giungere alla scuola. Nella mente dei fan questo luogo è immortalato soprattutto per la seconda prova del torneo dei tre maghi, in cui Harry Potter dovrà recuperare dal fondo del lago una persona a lui cara (Ron). Un lago affascinante, un quadro di acqua e nebbia, con isolotti ricchi di vegetazione, forse veramente abitati da una comunità di sirene e tritoni, o una piovra gigante, chissà.

Anche le spettacolari cascate di Steall Falls fanno da scenografia al decisivo torneo dei tremaghi. Impossibile non riconoscere il paesaggio. Se volete prendervi una “fantastica” pausa, alimentando i vostri ricordi con le mitiche partite di quidditch all’ultimo boccino d’oro, siete nel posto adatto. Le scene delle partite sono state girate qui, a Fort William, un antico paesino ai piedi del Ben Nevis, la montagna più alta del Regno Unito.

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Lago Shiel. Fonte: Msgj (Own work) [Public domain],                    via Wikimedia Commons

Last but not least, sempre a Glen Coe, la casa di Hagrid! Si trovava a Clachaig Inn, precisamente. Purtroppo oggi della sua umile dimora resta ben poco, ma se volete ricordare il buon Hagrid, non vi rimane che far rimbalzar qualche sasso sulla placida superficie del Lago Eilt, come faceva lui, e chissà che non vediate apparire di lì a poco Norberto o Fierobecco.

Sappiamo che i fan di Harry Potter sono insaziabili, vogliono saperne sempre di più, per cui abbiamo disegnato apposta questo Tour di Harry Potter e Castelli Inglesi per dare la possibilità ai veri appassionati di visitare i luoghi che compaiono nei film di Harry Potter, come il castello di Alnwick.

Il nostro viaggio sulle tracce del mago Harry non finisce qui, per fortuna. Vi aspettiamo per la lettura del prossimo post dedicato ai luoghi di Harry Potter per il resto del Regno Unito!