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Pub tipici scozzesi nella New Town di Edimburgo

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Dove mangiare e bere nella città nuova

La New Town può forse incutere un leggero timore con le facciate severe dei suoi palazzi e le sue strade eleganti, ma dietro quell’apparenza austera la città georgiana rivela una vita mondana frizzante e allegra. Alla fine di una giornata dedicata ad esplorare la Scozia con uno dei nostri tour, godetevi una serata nel quartiere della capitale progettato da William Playfair. Seguiteci in un percorso tra i migliori pub della New Town di Edimburgo e se quando siete da queste parti ne trovate qualche altro che ritenete si debba aggiungere alla lista, scrivetecelo. Ci fa sempre piacere scoprire nuovi posti. Cheers!

*È importante non dimenticare che l’ingresso ai pub, se non diversamente specificato, è proibito ai minorenni a partire dalle 20:00. Inoltre, durante la stagione invernale, molte cucine chiudono alle 21.00.

1. The Cafe Royal (££)

Cafe Royal Edimburgo

Cafe Royal. Fonte: Afmell (Own work) [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons

Se avrete l’ardire di perdervi tra le stradine alle spalle di Princes Street, verrete ricompensati con un tesoro nascosto: The Cafe Royal. Si tratta di un pub molto elegante con arredamento vittoriano e mobilio in legno lucido che vi faranno sentire in un’altra epoca, utilizzato anche per girare alcune scene di Momenti di Gloria (1981). Sapevate, inoltre, che non questo non è stato l’unico film ad essere girato in Scozia e ad Edimburgo?

Il menù è ricco e sofisticato e il Sunday Roast della domenica offre diversi tipi di carne cucinati a piacere con patate arrosto, purè e verdure di stagione. Non dimentichiamo, poi, le ostriche che danno anche al pub il nome con cui lo si conosce ad Edimburgo, Oister Bar. Dal bancone a penisola vengono spillate tantissime birre diverse, locali e internazionali.

Indirizzo: 1 West Register Street, New Town, Edinburgh EH2 2AA

2. The Guildford Arms (££)

Se avrete esplorato le stradine della New Town fino a scovare il precedente pub, sarete ricompensati perché avrete trovato anche questo. Il Guildford Arms si trova infatti ad appena 10 metri di distanza, sulla stessa strada, che durante iI weekend viene affollata principalmente da autoctoni.

Anche questo è un pub piuttosto elegante con sgabelli in pelle e soffitti istoriati. Si possono mangiare piatti tipici scozzesi ed è aperto anche a colazione. Il suo forte, però, sono le birre, soprattutto scozzesi, di cui offre una grandissima selezione di tipi e qualità. E stando seduti lì, in quell’atmosfera di puro pub britannico, c’è da ammettere che la birra ha un altro sapore.

Indirizzo: 19 West Register Street, New Town, Edinburgh EH2 2AA

3. Standing Order (£)

Pub The Standing Order a Edimburgo

The Standind Order. Fonte: Kim Traynor [CC BY-SA 2.0] via Geograph

The Standing Order appartiene alla catena Wetherspoon, ma cosa ci offre di diverso rispetto agli altri locali? Una location spettacolare. È infatti situato su una delle strade più chich della città in un’antica banca della fine del XIX secolo, che conserva la sua struttura originaria con gli sportelli, le ampie sale dai soffitti alti e addirittura la cassaforte! Alla vista di questo palazzo così maestoso e imponente, e squisitamente decorato sia dentro che fuori, molti pensano che i prezzi siano poco abbordabili, invece si tratta di uno dei locali più economici della città, dove troverete avventori di ogni tipo: residenti di Edimburgo, dagli impiegati agli studenti, turisti e uomini d’affari.

Il menù comprende dai classici piatti da pub (fish and chips, macaroni and cheese, jacket potatoes…) fino a una vastissima gamma di hamburger e panini di tutte le dimensioni, passando per il filetto di Aberdeen Angus e il salmone alla piastra. Inoltre, siamo nel posto ideale per provare il piatto nazionale scozzese per eccellenza, l’haggis, o la famosa colazione scozzese con black pudding e salsicce. Come in ogni buon pub che si rispetti, la carta delle birre è immensa, per cui lo Standing Order è il posto ideale non solo per magiare, ma per passare l’intera serata.

Indirizzo: 62-66 George Street, Edinburgh EH2 2LR

4. The Playfair (£)

The Playfair, come lo Standing Order, appartiene alla catena Wetherspoon, che possiede molti altri ristoranti in giro per la città. Oltre all’ottimo rapporto qualità-prezzo sempre offerto dalla catena, il Playfair offre anche un pezzo di storia. Il suo nome è infatti dovuto a William Playfair, l’architetto che a soli 27 anni fu incaricato di progettare gran parte degli edifici della New Town, come la Scottish National Gallery e i monumenti che si trovano su Calton Hill.

Il Playfair si trova all’interno dell’Omni Centre, ed è ottimo per mangiare qualcosa mentre aspettate di assistere ad un musical nella vicina Playhouse o prima di un film in una delle sale cinematografiche del centro Omni. Per chi vuole iniziare la giornata con una botta di energia, offre la tipica Scottish Breakfast con black pudding, fagioli, bacon, haggis, uova e pomodoro. Ma si può anche pranzare o cenare scegliendo tra un’ampia gamma di piatti sia di carne che di pesce.

Indirizzo: Leith Street, Omni Centre, Edinburgh EH1 3AJ

7. The Conan Doyle (££)

Conan Doyle pub a Edimburgo

Conan Doyle. Fonte: kym traynor [CC BY-SA 2.0] via geograph

Edimburgo è una città che ha affascinato e ospitato molti scrittori, e non è difficile trovare tra le scelte di pub e ristoranti qualcuno dedicato alla loro vita e alle loro opere. Arthur Conan Doyle è stato lo scrittore scozzese che ha dato origine al genere giallo e che molti ricorderanno per il suo più famoso personaggio, Sherlock Holmes. Come Deacon Broadie’s Tavern sulla Royal Mile, anche il Conan Doyle appartiene alla catena Nicholson’s Pub ed è caratterizzato dall’arredamento e l’atmosfera di un pub tradizionale, che vi farà fare un passo indietro ai tempi del famoso detective.

Il menù prevede i piatti più classici, come fish & chips, hamburgers, e le famose Pies, tortini di pasta sfoglia ripieni di carne, insieme a ottimi contorni e carne arrostita di tutti i tipi. Il pub è specializzato in birre tipiche scozzesi, ovvero le ales, ed offre una grandissima varietà anche di altre bevande per accompagnare le vostre cene e i vostri pranzi. Il Conan Doyle offre anche un menu di “afternoon tea” sia tradizionale che con varianti in cui si sostituisce il te con prosecco, birra o addirittura gin tonic!

Indirizzo: 71-73 York Place, Edinburgh EH1 3JD

5. Dirty Dick´s (£££)

Dirigiamoci ora verso Rose Street, una delle strade più animate della New Town, dove si succedono pub, negozi e artisti di strada pronti ad allietare i passanti. Tra gli oltre 20 locali della strada pedonale, si trova anche Dirty Dick’s, un piccolo pub legato ad un personaggio chiave durante le epoche in cui Edimburgo era una città chiusa dalle mura e senza un sistema di bagni e tubature. Dirty Dick, così si racconta, svolgeva l’ingrato compito di ripulire le strade dai rifiuti dei cavalli e dai contenuti dei vasi da notte lanciati dalle finestre.

Contrariamente a quanto questo sembra suggerire, però, il pub è piuttosto elegante e il personale vi serve in uniforme completa di gilè. L’ambiente è confortevole, tra soffitti bassi e pareti decorate con vecchi giocattoli, uniformi militari e strumenti musicali, come vuole la tradizione dei tipici pub scozzesi. Il cibo è di buona qualità e da bere si può scegliere tra moltissime birre locali, tanti vini e ovviamente ottimi whisky scozzesi.

Indirizzo: 159 Rose Street, Edinburgh, EH2 4LS

6. Scott’s of Rose Street (£)

Tornando sulla strada pedonale della New Town, un altro posto storico tanto amato dagli abitanti della città di Edimburgo è Scott’s of Rose Street. Anche qui è possibile assaggiare alcuni dei piatti più tipici della cucina del Nord della Bretagna, ma più spesso si viene anche solo a bere qualcosa, una birra o uno scotch whisky, mentre si assiste a uno dei tanti concerti jazz che animano le serate di questo pub.

La fama del luogo si deve a Ma Scott, la prima proprietaria del pub, che controllava tutto quello che succedeva nel suo locale con fare burbero, appollaiata su uno sgabello dietro il bancone. Se qualcuno dei clienti non la convinceva non si faceva scrupoli e lo buttava fuori a calci. Oggi il personale è decisamente più gentile e i camerieri rispondono con pazienza a tutte le domande su uno dei loro clienti più famosi, Dan Brown, che proprio qui ha scritto le ultime pagine del Codice Da Vinci.

Indirizzo: 202 Rose St, Edinburgh, Midlothian EH2 4AZ

8. The Cumberland Bar (££)

Cumberland Bar a Edimburgo

Cumberland Bar. Fonte: Tony Fisher [CC BY-SA 2.0] via geograph

In una delle stradine silenziose della New Town, quasi al confine con il delizioso quartiere di Stockbridge, troviamo questo piccolo pub vittoriano. Frequentato maggiormente da residenti e da molti avvocati provenienti dagli studi della zona, il Cumberland Bar è un posto speciale sia per le fredde serate d’inverno che per le giornate di sole, quando è anche possibile sedersi all’aperto, nel cortiletto interno attrezzato a beer garden.

Qui, seduti ai tavoli di legno, potete provare birre di tutti i tipi: dalle ale e lager scozzesi, a ottime birre ospiti che cambiano di volta in volta quasi ogni settimana. La famiglia Stewart, che gestisce il locale, è nell’industria delle bevande da generazioni e la loro selezione vi soddisferà. La domenica potrete mangiare lì uno dei migliori Sunday Roast.

Indirizzo: 1-3 Cumberland Street, Edinburgh, EH3 6RT

9. The Newsroom (££)

Torniamo adesso verso l’estremità orientale di Princes Street, sul percorso per raggiungere Calton Hill alle spalle del centro commerciale John Lewis. Qui troviamo The Newsroom, uno dei pub più frequentati della città nuova. Lo spazio all’interno è ampio e l’arredamento tra il moderno e il classico dà al locale un tocco particolare, così come i giornali a disposizione dei clienti che richiamano il nome del pub, Newsroom appunto.

È aperto tutta la giornata ed è possibile andare a mangiare lì sia a pranzo che a cena, o semplicemente a bere una birra o qualcos’altro dall’ampia carta di cocktail. Anche i menù offrono grande varietà di piatti dai classici hamburger e patate fritte, ai tipici haggis e salmone, fino a piatti più elaborati come zuppa di frutti di mare, maiale arrosto o pesce farcito.

Indirizzo: 5-11 Leith Street, Edinburgh EH1 3AT

10. The Dome (£££)

Rimaniamo nell’elegante New Town per consigliarvi un altro locale, che anche se non è propriamente un pub, è uno dei migliori ristoranti della città, che merita una visita se non altro per l’edificio raffinato e distinto che lo ospita. Come lo Standing Order, The Dome risiede dagli anni Novanta in una vecchia banca del XIX secolo e accoglie il visitatore con infinite colonne in stile greco mentre una porta girevole conduce, attraverso un ampio ingresso con moquette, alla sala principale sormontata dall’immensa cupola in vetro che dà il nome al ristorante. Ogni anno, chi pensa di passare il Natale a Edimburgo, un periodo in cui il centro è particolarmente bello, resta a bocca aperta nel contemplare l’accurata decorazione natalizia dell’impressionante facciata.

Tra i tanti piatti della cucina scozzese qui si possono gustare la carne di vitello nostrana proveniente da Buccleuch e piatti più elaborati, come il fegato di pollo con parfait di mirtillo. La tradizione viene comunque portata avanti con l’immancabile haggis, preparato con una ricetta speciale di cui sono a conoscenza soltanto lo chef e il macellaio, e servito accanto ad una deliziosa salsa di whisky che dà al cliente l’opportunità unica di assaggiare con un unico boccone i due re della gastronomia scozzese.

Indirizzo: 14 George Street, Edinburgh, EH2 2PF

Se ancora non siete soddisfatti e siete alla ricerca di un locale ancora più misterioso e particolare dove andare a mangiare, date un’occhiata anche ai pub che potete trovare nella Old Town, il centro storico di Edimburgo. Se invece preferite accomodarvi per una cenetta romantica o una pausa dalla frenetica vita scozzese, seguite la nostra lista di ristoranti della capitale della Scozia. Tra tante opzioni, non resterete sicuramente delusi!

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I più bei giardini di Edimburgo

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Visitare Edimburgo e passeggiare nei suoi parchi

Edimburgo è una città speciale dove il succedersi di edifici e strade non è mai continuo ma sempre interrotto da parchi e giardini. Spazi verdi dove fermarsi a mangiare un boccone osservando gli scoiattoli, o autentici angoli di bosco nel cuore della città che in un momento vi trasportano lontano dal rumore e dalla confusione del centro. Ecco una classifica dei giardini assolutamente da non perdere all’interno della capitale scozzese.

1. Princes Street Gardens

I Giardini di Princes Street.

I Giardini di Princes Street. Fonte: Robert Breuer (Own work) [GFDL or CC-BY-SA-3.0], via Wikimedia Commons

I Giardini di Princes Street si trovano, come dice appunto il nome, lungo Princes Street, una delle strade più centrali e più frequentate di Edimburgo. Questa zona verde, punto di incontro tra la Old Town e la New Town, anticamente era piena d’acqua e formava uno dei laghi più tristemente famosi della città, il Nor’ Loch. Era un lago artificiale creato per impedire l’accesso nemico dal versante settentrionale della collina del castello. Questa però non era la sua unica funzione: per secoli il lago ha raccolto tutte le acque di rifiuto che scendevano lungo i “close” (i vicoli lungo il Royal Mile) e che ne facevano una vera e propria fogna. Inoltre era uno dei luoghi designati per gli “interrogatori” alle donne accusate di stregoneria. Ma questa è un’altra storia che vi raccontiamo nel Tour dei Fantasmi, e dovrete essere abbastanza coraggiosi per sentire il resto…

Fatto sta che nel XVIII secolo questo lago pestilenziale fu finalmente drenato nell’ambito del progetto di ampliamento della città, e sostituito con questi bellissimi giardini che oggi sono uno dei parchi preferiti sia dagli abitanti di Edimburgo che dai turisti.

Passeggiando per i giardini troverete moltissime panchine commemorative (“Memorial Bench”) che vengono offerte alla città dalle famiglie che vogliono ricordare un loro caro e diverse statue di personaggi di spicco per la storia scozzese come David Livingstone, James Young Simpson o Adam Black. Spicca sul lato est la Torre a Sir Walter Scott, il monumento più alto mai costruito per un letterato, mentre all’interno dei giardini si trova la famosa Fontana di Ross, che celebra le scienze, le arti, la poesia e l’industria. tra i memorial troverete anche una piccola pietra in memoria dei volontari scozzesi che combatterono nella Guerra Civile Spagnola e, dulcis in fundo, gli imponenti edifici neoclassici delle Gallerie Nazionali di Scozia, tappa obbligata per tutti gli amanti dell’arte.

Ma qui non si viene solo a passeggiare. I giardini ospitano anche moltissimi eventi tra i quali non possiamo dimenticare quelli del periodo di Natale. A partire dalla fine di novembre e fino a dopo Capodanno, i giardini si trasformano in quello che qui chiamano “Winter Wonderland” (un Paese delle Meraviglie invernale). Si tratta di una specie di parco divertimenti in miniatura che ha come protagonista la famosa ruota panoramica che fa concorrenza a quella di Londra e per questo prende il nome di “The Edinburgh Eye”. Attorno si sviluppano i mercatini di Natale di cui vi raccontiamo nel dettaglio in questo post, ma l’apoteosi si raggiunge l’ultima notte dell’anno con la celebrazione della festa di Hogmanay.

I giardini di Princes Street sono una parte molto speciale della città dove storia, monumenti, natura e tradizione si uniscono perché il viaggiatore possa godere della personalità tutta particolare del parco più famoso della capitale scozzese, che noi vi mostreremo da una posizione privilegiata nella nostra Passeggiata Storica per Edimburgo.

Indirizzo: Princes Street, Edimburgo EH2 2HG

2. Holyrood Park – Arthur’s Seat

Holyrood Park - Salita ad Arthur's Seat

Holyrood Park – Salita ad Arthur’s Seat. Fonte: Robin Stott [CC BY-SA 2.0] via Geograph

Un’altra delle meraviglie verdi nel cuore della città è il Parco di Holyrood, che si trova all’estremo occidentale del Royal Mile. Oggi è uno dei luoghi dove i cittadini di Edimburgo vanno a passare le giornate di sole, ma ha anche un’importanza storica che ci riporta addirittura alla preistoria. Sono state infatti rinvenute qui pietre risalenti al Mesolitico e al Neolitico. Successivamente, dal XVI al XIX secolo questa zona fu utilizzata come cava di pietra.

Il parco è circondato da colline tra le quali spicca la visitatissima Arthur’s Seat. Per godersi il panorama dalla cima bisogna “solo” scalare i 251 metri che la separano dal livello del mare, più del doppio della sua vicina, Calton Hill. Per quanto l’altezza sia considerevole è possibile raggiungere la cima con una salita non troppo pesante di circa un’ora. E poi, la ricompensa vale assolutamente la pena perché vedrete la città ai vostri piedi a 360° e tutta la regione circostante le Lothians, fino addirittura ad un angolino della regione di Fife.

Alcune delle personalità più importanti della casa reale scozzese hanno scelto questo parco come luogo di relax e rifugio dal tran-tran delle loro vite: tra gli altri ricordiamo Davide I, Giacomo IV, Giacomo V, Maria Stuarda, la Regina Vittoria e suo marito il principe Alberto.

Indirizzo: Queen’s Drive, Edimburgo EH8 8HG

3. Water of Leith – Dean Village

Water of Leith all'altezza del Dean Village.

Water of Leith. Fonte: Richard Webb [CC BY-SA 2.0], via Wikimedia Commons

Se invece preferite perdervi un momento nella natura, la passeggiata del Water of Leith è quello che fa per voi. Si tratta di un percorso di circa 19 Km lungo le rive del torrente di Edimburgo che attraversa la città fino ad arrivare a Leith, appunto, la zona del porto dove il fiume sfocia. Questo percorso prende il nome di Water of Leith Walkway e può essere fatto sia a piedi che in bicicletta.

Il piccolo fiume ha sempre avuto un’importanza cruciale per la città. Pensate che lungo le sue rive esistevano ben 70 stabilimenti con mulini ad acqua che servivano per la lavorazione di un’ampia gamma di prodotti quotidiani, dalla farina alla carta, dagli indumenti di lana e lino alle spezie. Anche per il commercio il fiume ebbe un ruolo centrale per Edimburgo, che quando ancora non esisteva il porto artificiale, poteva già godere di un porto naturale presso la foce del Water of Leith dove le navi potevano fermarsi per gli scambi di merci di ogni tipo.

Oggi il cammino lungo il fiume è uno dei luoghi migliori per sfuggire al caos cittadino e immergersi nella natura. Data la sua lunghezza sono molte le aree che attraversa, ma una delle più belle è senza dubbio quella in prossimità del Dean Village. Scendendo delle scale di pietra, vi addentrerete in quello che si può definire a tutti gli effetti un bosco in pieno centro della città. Passeggiando lungo le acque gorgoglianti del fiume potrete avvistare anche qualche animale selvatico come l’airone cenerino. Solo se alzerete lo sguardo il grande ponte di Queensferry Road vi ricorderà che siete ancora in città. Grazie al nostro Tour Panoramico potrete conoscere anche il piccolo villaggio di Dean, che molti turisti non riescono a trovare, incastonato com’è tra Water of Leith e la città, una perla poco nota, ma molto molto bella.

Indirizzo: Stokebridge, Edimburgo

4. The Meadows

Rugby in the Meadows

The Meadows. Fonte: Richard Webb [CC BY-SA 2.0], via Wikimedia Commons

The Meadows, letteralmente “i prati”, è forse il parco più popolare tra gli abitanti della città di Edimburgo, e senza dubbio uno dei più grandi. Si trova nella zona meridionale della città, alle porte della Old Town. La parte più conosciuta è quella in cui sorge il campus dell’Università di Edimburgo che spiega perché questo parco sia assiduamente frequentato da studenti.

In quest’area sorgeva un tempo il Borough Loch, una delle principali fonti di approviggionamento d’acqua dell’antica città. Nel 1722 il lago venne drenato e sostituito da una passeggiata alberata. A metà del XIX secolo, nell’ambito di un progetto di ampliamento e miglioria della città, fu vietata la costruzione di edifici in quest’area che sarebbe così rimasta a disposizione della popolazione che sempre più spesso la sceglieva come luogo di svago e riposo dal trambusto quotidiano.

Ma The Meadows non è solo un parco ideale per stare sdraiati sull’erba o per un pic-nic. Gli amanti dello sport troveranno infatti qui pane per i loro denti. Il parco offre aree attrezzate per giocare a tennis, cricket, croquet. Si può andare in bicicletta lungo percorsi ciclabili e negli ampi spazi piani si può giocare a rugby o a calcio. Grazie alla sua popolarità The Meadows è sede di diversi eventi. A marzo di ogni anno si organizza la Meadows Marathon, una maratona per raccogliere fondi da devolvere in beneficenza. È inoltre una delle sedi degli spettacoli del famoso Festival di Edimburgo.

Indirizzo: Melville Drive, Edimburgo EH9 9EX

5. Royal Botanic Garden (Orto Botanico di Edimburgo)

La Palm House all'Orto Botanico di Edimburgo.

Orto Botanico. Fonte: Ham (Own work) [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons

Questo meraviglioso giardino ospita una delle più estese collezioni di piante di tutte le specie che vi accolgono in un luogo paradisiaco ad appena 15 minuti dal centro della città. L’orto botanico, il secondo per antichità dopo quello di Oxford, si trova infatti lungo Inverleith Row, a Est del torrente di Leith. Ma la sua sede non è stata sempre quella.

Quando fu fondato, nel 1670, si trovava nei pressi del Palazzo di Holyrood ed era un Phisyk Garden, un giardino dedicato alla coltivazione di piante medicinali. Successivamente fu trasferito a pochi passi dal Nor’ Loch, il lago Nord, in un’area che oggi è occupata dalla Stazione Ferroviaria di Waverly. Nel 1763 la collezione di piante fu spostata ancora una volta lontano dall’inquinamento del centro città, ad est di Leith Walk. Lì rimase fino agli anni 20 dell’Ottocento, quando fu trasferita dove si trova attualmente.

Da allora la collezione si è ampliata con piante provenienti da ogni angolo del pianeta e passeggiando per i suoi sentieri ci sembra di viaggiare da un luogo all’altro. Oltre alle piante che crescono all’esterno nel giardino, esistono anche una serie di serre per la coltivazione di quelle piante che non sopravviverebbero altrimenti al duro clima scozzese. Tra queste ricordiamo la Palm House, la serra per la coltivazione delle palme, più alta di tutto il Regno Unito.

Anche se la botanica non è il vostro forte, potrete comunque godervi una tranquilla giornata di sole all’Orto Botanico, facendo un pic-nic, osservando gli scoiattoli o passeggiando lungo il ruscello che attraversa il giardino e che ha perfino una deliziosa cascatella. L’ingresso ai giardini è gratuito, per accedere ad alcune serre c’è invece da pagare un biglietto di £5.

Indirizzo: Inverleith Road, Edimburgo  EH3 5LR

6. Giardini di Holyrood Palace

Il Palazzo di Holyrood e i suoi giardini.

Il Palazzo di Holyrood e i suoi giardini. Fonte: Gnu1742 (Own work) [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons

Parliamo adesso dei giardini privati del palazzo che ancora oggi alberga la casa reale e molti personaggi illustri, che però possono comunque essere visitati dal pubblico.

Questi giardini facevano già parte dell’antica Abbazia di Holyrood che poi fu annessa al Palazzo. Nel Cinquecento, quando il Palazzo divenne la principale residenza reale in Scozia, i giardini venivano usati per lo svago del re e della sua corte. È qui infatti che venivano organizzati tornei, battute di caccia, anche caccia col falcone, gare di tiro con l’arco e partite di tennis nel campo sul lato occidentale dei giardini. Da Giacomo IV a Maria Stuarda i sovrani scozzesi prendevano molto sul serio il loro divertimento e per questo avevano riempito i giardini di animali selvatici da poter cacciare o ammirare come esemplari esotici. I giardini arrivarono ad ospitare tigri, linci, orsi, galli da combattimento, una scimmia e, perfino un cammello.

Oggi è possibile passeggiare per i giardini, non molto grandi ma con una struttura molto elaborata. È possibile seguire un percorso che parte dalle bellissime rovine dell’abbazia, fonte di ispirazione per autori romantici come il compositore Mendelsohn, e proseguire lungo un cammino costeggiato di sculture fino al punto di incontro del giardino con il Parco di Holyrood, separato da una cancellata.

Il biglietto di ingresso al palazzo include la visita ai giardini e l’audioguida in italiano. Se poi volete conoscere ancora meglio la storia del Palazzo di Holyrood, vi offriamo la possibilità di fare con noi un tour in lingua italiana tutto per voi.

Indirizzo: Canongate, Royal Mile, Edimburgo EH8 8DX

7. Giardini del Dunbar’s Close

Giardino di Dunbar's Close.

Giardino di Dunbar’s Close. Fonte: Sir Gawain [CC BY-SA 3.0] via Wikimedia Commons

Un’altra delle deliziose sorprese che troviamo nei vicoli del Miglio Reale sono le pittoresche e placide “courts” nelle quali terminano alcuni di essi. Il Giardino di Dunbar’s Close è proprio uno di questi “cortili” che si trova a pochi metri dal Palazzo di Holyrood, verso la fine del Royal Mile. Il giardino fu progettato da Patrick Geddes nell’ambito di un progetto che prevedeva la creazione di una rete di giardini interni lungo il Mile. Oltre ad essere un importante urbanista, Patrick Geddes era anche un botanico e questo progetto rispecchiava la sua idea di base secondo la quale esiste una correlazione tra lo stato di salute della gente e l’ambiente circostante.

Dopo un periodo di abbandono il Mushroom Trust restaurò il giardino, nel 1978, e lo donò alla città di Edimburgo. Oggi il giardino presenta la struttura e la pianta ortogonale tipiche dei giardini dell’epoca ed è un incantevole angolo di città dove fermarsi un attimo a recuperare le forze tra un monumento e l’altro. Negli anni 80 del XIX secolo, quando in Dunbar Close si andava a mangiare le ostriche, il famoso poeta scozzese Sir Robert Burns era un assiduo frequentatore di questo giardino dove incontrava signore alla moda intente ad innaffiare le ostriche con una buona pinta di birra o del punch.

Indirizzo: Canongate, High Street, Edimburgo EH8 8BW

8. Landform Ueda at the Gallery of Modern Art

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Landform UEDA. Fonte: Wikimedia Commons [CC BY-SA 3.0]

La nostra visita virtuale ci porta adesso a visitare un giardino davvero speciale. Si tratta dello spazio verde che circonda la Galleria Nazionale d’Arte Moderna, non molto lontano dal Dean Village, nella zona sudoccidentale della città. Questi giardini ci colpiscono subito per le loro forme sinuose che ci fanno pensare che la galleria d’arte continui anche all’esterno dove un’altra opera è stata scolpita sulla terra con erba e acqua.

Il giardino è stato progettato dall’architetto Charles Jenks e realizzato nel 2002 in collaborazione con l’architetto Terry Farrell. L’ispirazione proviene dalle forme della natura, in particolare da quelle forme e disegni creati dagli agenti atmosferici sulla natura stessa. Un’altra forte influenza sul progetto del giardino hanno avuto la Teoria del Caos e la Fisica Quantistica. Il risultato è un giardino a spirale con l’acqua al centro e l’erba tutto intorno risalendo una collinetta artificiale che nasconde la strada e trasporta il visitatore in un mondo geometrico a sé stante. Questo spazio è anche circondato da sculture che permettono di seguire un percorso artistico prima di arrivare al museo vero e proprio, che ovviamente è sempre a ingresso gratuito.

Indirizzo: 75 Belford Road, Edimburgo EH4 3DR

9. Inverleith Park

Parco di Inverleith.

Parco di Inverleith. Fonte: Kim Traynor (Own work) [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons

Un altro dei magnifici giardini pubblici di Edimburgo è il Parco di Inverleith che si trova nella zona omonima a brevissima distanza dall’Orto Botanico. Il parco appartiene alla città dal 1889 ed è oggi una delle aree verdi più ampie dedicate agli sport di ogni tipo. All’interno possiamo infatti trovare 2 campi di calcio, 4 campi di rugby, 1 di cricket. Ci sono inoltre 6 campi di calcio a 7, un’area per giocare a bocce e un parco giochi per i bambini.

Grazie alle ampie dimensioni del parco, alcune zone vengono utilizzate per la coltivazione di orti urbani. Si può anche passare qualche ora in tranquillità sulle rive del laghetto o passeggiare per i sentieri del parco. Da Inverleith park si può anche godere di un magnifico panorama del Castello di Edimburgo di cui molti approfittano per vedere i fuochi d’artificio la notte di Hogmanay.

Indirizzo: Arboretum Road, Edimburgo EH3 5NZ

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Tour dal giardino botanico reale di Edimburgo a Dean Village

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Proposte di Scoziatour

“I viaggi sono i viaggiatori. Ciò che vediamo non è ciò che vediamo, ma ciò che siamo.” Fernando Pessoa (1888-1935) Poeta portoghese.

Ogni viaggiatore ha il suo modo di conoscere, di vivere e sperimentare una città sconosciuta e tutti sono compatibili. Dal nostro punto di vista, uno dei più divertenti e che allo stesso tempo lascia un’impronta più profonda nel ricordo del viaggiatore è scoprire in prima persona quei segreti, quel lato misterioso che ogni città nasconde. Un modo di vivere il viaggio che ci fa provare le stesse emozioni dell’esploratore alla ricerca del tesoro nascosto, un baule pieno di cartoline che ci aiutano a conoscere meglio e ad apprezzare di più i luoghi che visitiamo.

Scozia Tour inizia con questo post una sezione del blog in cui vi proponiamo un modo di viaggiare grazie al quale il viaggiatore diventa l’esploratore che tutti sogniamo di essere. Mettiamo la nostra esperienza al servizio dei nostri clienti e amici per scoprire insieme tutte le sfaccettature della capitale scozzese che ne fanno un luogo unico al mondo. Vi presentiamo qui un’infografica, una mappa del tesoro con tutto quello che serve (percorso, proposte…) per godervi una bellissima giornata con noi.

Il resto verrà da sé. Basterà lasciarsi andare al ritmo segnato dal passeggiare, dalla città, le strade, i monumenti e i giardini, la gente, la compagnia, la conversazione, un caffè lungo il cammino, una bella foto da condividere con chi ami…

Edimburgo è pronta e tu?

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Calton Hill e l’acropoli di Edimburgo

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Immaginate di essere su Calton Hill, di arrivare la mattina presto e di rimanere tutto il giorno ad ammirare il panorama che si gode da lì. Ora dopo ora, vedrete la luce cambiare nel cielo e disegnare in modo diverso i contorni della città, del fiordo e se guardate bene, delle prime colline delle Highlands all’orizzonte. Immaginate ora di girarvi e di guardare la cima della collina. Cosa sono questi edifici dall’aria antica che popolano la sommità di Calton Hill? E lungo i fianchi? Quale storia raccontano queste pietre che dall’alto dominano la Città Nuova di Edimburgo? Ve lo raccontiamo in questo post.

Viaggio in Scozia e Calton Hill

Calton Hill. Fonte: Saffron Blaze (Own work) [CC BY 3.0], via Wikimedia Commons

Origini e storia di Calton Hill

Calton Hill è una delle colline su cui sorge la città di Edimburgo, che da buona urbe, ha anche lei i suoi sette colli. La collina sorge all’estramità occidentale di Princes Street, ed è facilmente accessibile sia per una strada che risale dolcemente i fianchi della collina che per una scalinata che ci porta direttamente in cima. Il panorama del centro antico e moderno della città che si gode da lassù è stato migliaia di volte dipinto e fotografato fino a diventare l’immagine per eccellenza della città di Edimburgo. L’alone di grecità che la caratterizza le dà il nome di Acropoli di Edimburgo, in memoria dei tempi in cui la città era nota come l’Atene del Nord, un soprannome che si era guadagnata durante l‘Illuminismo scozzese grazie al fiorire di menti, all’acceso dibattito filosofico e alla quantità di invenzioni e innovazioni in tutti i campi del sapere che l’aveva caratterizzata.

Vista del North Bridge e Calton Hill in costruzione

Vista del North Bridge e Calton Hill in costruzione. Fonte: Thomas Hosmer SHEPHERD (c.1810 to c.1842) [CC0 PD] via Wikimedia Commons

Momenti salienti della storia della collina:

  • Con un editto del 1456, Giacomo II (James II) concesse alla comunità di Edimburgo la valle e le terre tra Calton Hill e Greenside per ospitare tornei sportivi e altre esercitazioni di combattimento. Una decisione che rientrava nel suo programma di politica militare che prevedeva anche l‘abolizione del golf e del football (proibiti nel 1457) e rendeva obbligatoria la pratica del tiro con l’arco tutte le domeniche. Questa valle, che forma un anfiteatro naturale, veniva anche utilizzata come teatro all’aperto per rappresentazioni di ogni tipo.
  • Nella stessa zona di Greenside nel 1518 si insediarono i Monaci Carmelitani che vi costruirono un piccolo monastero. Come tutti gli altri, fu smantellato in seguito alla Riforma Protestante del 1560 e rimase in disuso fino al 1591 quando cominciò ad essere utilizzato come ospedale per i lebbrosi.
    Streghe al rogo Calton hill viaggio in Scozia

    Streghe al rogo. Fonte: Thomas Hosmer SHEPHERD (c.1810 to c.1842) [CC0 PD] via Wikimedia Commons

  • A quest’epoca Calton Hill era conosciuta come la “Pietra Scura” o la “Roccia Nera” a causa dei suoi fianchi boscosi e scuri che ne facevano un luogo pieno di mistero per gli abitanti di Edimburgo. Un luogo dove inoltre, dall’inizio del XVI secolo fino al 1722, furono bruciate sul rogo moltissime donne accusate di stregoneria. Questo però non era l’unico posto dove queste donne venivano torturate… se volete sapere di più su streghe, fantasmi e leggende, vi consigliamo il nostro Tour dei fantasmi di Edimburgo!
  • Alla fine del secolo XVI e nel XVII, la Collina di Calton e dintorni erano una zona vicina alla città ma che non ne faceva parte. Era però un’area commerciale molto attiva e dinamica e per questo poco dopo venne annessa a Edimburgo con il Decreto di Estensione del 1856.

Un cimitero per la collina

La zona di Calton Hill rientrava sotto il controllo della Parrocchia di Leith, e quando fu annessa a Edimburgo si pose il problema della sepoltura dei morti. Tra la città e Leith, infatti, le persone che avevano diritto ad essere seppellite lì erano moltissime. Inoltre i cimiteri di Edimburgo cominciavano ad essere un po’ troppo affollati e all’interno della città lo spazio non era sufficiente ad ampliarli. Si decise, quindi, di costruirne uno nuovo, molto più grande, proprio ai piedi della collina: il Cimitero di Calton. Era un cimitero gigante per l’epoca tanto che lo si poté facilmente dividere in due quando in mezzo venne aperta la strada che prese il nome di Waterloo Place. Il cimitero ospita alcuni dei monumenti più importanti della città, come il mausoleo del filosofo empirista David Hume, quello in onore dei caduti scozzesi nella Guerra di Secessione Americana o il maestoso Monumento ai Martiri Politici. Troverete tutti i dettagli su questi monumenti nel nostro post dedicato ai Cimiteri di Edimburgo.

Viaggio in Scozia Cimitero di Calton Hill

Calton Cemetery. Fonte: Jonathan Oldenbuck (Own work) [GFDL or CC BY 3.0], via Wikimedia Commons

L’acropoli di Edimburgo

Alla fine del XVIII secolo e durante tutto il XIX si costruirono tutti i monumenti che oggi danno alla collina l’aspetto che conosciamo. La maggior parte di essi è stato progettato dal famoso architetto dell’epoca William Playfair, che sarà poi incaricato anche del progetto degli edifici neoclassici che ospitano le Gallerie Nazionali Scozzesi nella zona di The Mound. Da quel momento in poi Calton Hill diventa uno dei belvedere più amati della Città di Edimburgo.

Osservatorio Calton Hill

Calton Hill, acropoli di Edimburgo. Fonte: Ronnie Macdonald [CC BY 2.0], via Wikimedia Commons

Oggi la zona ai piedi della collina è molto importante per la città perché vi si trova l’ufficio centrale del governo scozzese che ha sede nella St. Andrew’s House e più ad ovest nel Parlamento Scozzese e nel Palazzo di Holyrood. Risalendo la collina rimaniamo affascinati dal meraviglioso panorama dell‘estuario del fiume Forth, della New Town e della Old Town che si può ammirare dalla spianata in cima, ma se guardiamo alla collina stessa troviamo monumenti icona della città come il “National Monument of Scotland” o il “Nelson’s Monument. Vediamoli però più da vicino.

Monumenti

1. Monumento Nazionale di Scozia

La storia di questa costruzione è indubbiamente curiosa. Era stata pensata per essere l’orgoglio della nazione, un monumento in memoria dei caduti delle Guerre Napoleoniche, e finì per essere la vergogna della città. Per quanto possa sembrare strano, è proprio così. Ma allora, cos’è successo all’orgoglio della Scozia?

National Monument of Scotland

National Monument of Scotland. Fonte: Carlos Delgado (Own work) [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons

Una semplice occhiata può già farci notare le molteplici similitudini che questa costruzione di pietra vanta con il Partenone di Atene. Ed è proprio ispirandosi a questo monumento e alle glorie dell’Antica Grecia che si scelse di costruire il “partenone” di Edimburgo in cima a quella che avrebbe dovuto essere la sua acropoli. Non potendo resuscitare Fidia, si affidarono i lavori agli architetti Charles Robert Cockerell e William Playfair. Appena tre anni dopo l’inizio dei lavori, però, sorse un problema che dalle nostre parti conosciamo fin troppo bene, i fondi pubblici stanziati per la costruzione del monumento si esaurirono ed è per questo che oggi lo vediamo costruito solo a metà. Gli abitanti della città ne furono talmente feriti che cominciarono a chiamarlo “la vergogna di Scozia” o “la Disgrazia di Edimburgo”, e molti altri soprannomi ironici.

2. La Torre di Nelson

Questa torre è un altro degli innumerevoli monumenti commemorativi di Edimburgo e ricorda il famoso ammiraglio che a molti suonerà familiare: l’ammiraglio Nelson. Proprio lui, quello che sconfisse le flotte francese e spagnola a Trafalgar durante le Guerre Napoleoniche.

Viaggio in Scozia Monumento a Nelson

Monumento a Nelson. Fonte: Kim Traynor (Own work) [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons

I lavori per la costruzione del monumento iniziarono nel 1807. Incaricato della direzione dei lavori fu Robert Burn che aveva progettato una torre a forma di cannocchiale rovesciato, un oggetto sempre associato all’ammiraglio Nelson. Nel 1815 il monumento era quasi terminato quando i fondi si esaurirono e poco dopo lo stesso Burn morì senza vedere la sua opera completa. I lavori furono terminati l’anno successivo con l’aggiunta della torretta merlata sulla cima. Data la vista che offriva quest’ultima, fu possibile visitare il monumento fin dal principio pagando un ingresso – d’altra parte gli scozzesi di marketing se ne intendono! Ancora oggi l’unica cosa che separa il turista da quel panorama sono i 143 scalini e i £4 del biglietto.

La croce bianca che sormonta il monumento ha una funzione particolare e molto pratica. La torre fu costruita dove prima si trovava un traliccio utilizzato per inviare segnali alle navi nell‘estuario del Forth, per permettere loro di sincronizzare gli orologi e gli strumenti di bordo. Per mantenere questa funzione, una palla di metallo che si trova alla base della croce sale lungo l’asta verticale fino a raggiungere il punto di incrocio delle due aste. Il meccanismo veniva azionato originariamente da un timer all’interno dell’osservatorio astronomico a cui era collegato da un cavo metallico. Ma si sa che a Edimburgo la nebbia rende spesso difficile la visibilità, per questo motivo fu istituito il colpo di cannone dell’una in punto che viene sparato al Castello. Oggi il meccanismo del monumento di Nelson viene azionato manualmente in corrispondenza con il colpo di cannone. È possibile osservare il movimento della palla dal Castello stesso che vi consigliamo di visitare con una delle nostre guide per saperne di più su questa usanza e su molte altre storie.

3. Monumento a Dugald Stewart

Calton Hill

Calton Hill – wikimedia.org Andrewyuill

Fu costruito nel 1831 in memoria del filosofo scozzese Dougald Stewart, professore di filosofia morale all’Università di Edimburgo e matematico, una delle grandi menti dell’Illuminismo Scozzese. Dugald Stewart mantenne la cattedra di filosofia morale dal 1786 fino alla sua morte, all’inizio del XIX secolo. La costruzione del monumento in suo onore fu commissionata a William Playfair dalla Reale Società di Edimburgo. Anche questa volta è un monumento ateniese a ispirare Playfair e in particolare il Monumento Coregico di Lisicrate, una struttura circolare sorretta da colonne. Questo come gli altri monumenti di Calton Hill rientra in quel filone che caratterizza il periodo Neoclassico di revival dell’architettura classica e che durante il XVIII secolo era diffuso in tutta Europa.

4. Osservatorio della Città

In città esistono diversi edifici di questo tipo, ma l’osservatorio astronomico per eccellenza è quello che si trova su Calton Hill. All’interno troviamo un telescopio rifrattore di 15 cm nella cupola e uno strumento dei passaggi da 16 cm. Quest’ultimo serve a calcolare il momento del passaggio di una stella per il meridiano locale. Accanto ad esso sorge un altro monumento dedicato questa volta ad un architetto, John Playfair, fratello di quel William Playfair che progettò gli altri monumenti della collina e a cui si deve anche questo, realizzato con la collaborazione di James Craig. Quest’ultimo, ricordiamo, ha portato a termine la pianificazione della Città Nuova.

Osservatorio di Edimburgo

Osservatorio di Edimburgo e Monumento a Playfair. Thomas H. Shepherd [CC0 PD] via Wikimedia Commons

Nella zona che guarda alla Città Vecchia notiamo un altro edificio annerito dal tempo che sembra uscire dal Medioevo. È quello che si conosce come “Royal Observatory” da quando Giorgio IV visitò la Città nel 1822. Anche questo è stato progetttato da William Playfair in stile gotico e successivamente divenne l’osservatorio scientifico dell’istituto di astonomia.

Eventi

Sulla collina di Calton si organizzano diversi eventi durante tutto l’anno, che arrivano a riunire più del 60% degli abitanti della città e tutti i visitatori di passaggio che si trovano da queste parti al momento giusto. Due delle manifestazioni più importanti sono dedicate all’adorazione del fuoco e hanno origine nella cultura celtica.

1. Beltane Fire Festival

È un rituale di passaggio dall’inverno alla primavera che si celebra ogni anno la notte tra il 30 Aprile e il 1 Maggio.
Le sue origini risalgono a tempi ancestrali in cui i celti celebravano il giorno a metà strada tra l’equinozio di primavera e il solstizio d’estate, non solo in Scozia ma anche in Irlanda. In realtà, questa festività è solo una parte del complesso meccanismo delle otto festività che celebrano le stagioni celtiche, tra le quali contiamo anche il famosissimo Samhuinn, meglio noto come Halloween.

Festival del Fuoco di Beltane

Festival del Fuoco di Beltane. Fonte: SixSigma (Own work) [CC BY 3.0], via Wikimedia Commons

Durante questa festa, tradizionalmente, si portava il bestiame alle terre di pascolo dove avevano luogo i rituali del fuoco con lo scopo di proteggere gli animali, i campi e la terra che potevano così continuare a fornire sostentamento alla popolazione. Moltissimi falò venivano accesi per l’occasione con l’idea che le fiamme il fumo e le ceneri proteggessero, portassero salute e ringiovanissero la terra e i raccolti. La gente danzava intorno ai falò a volte saltando anche le braci ardenti.

2. Hogmanay Festival

E’ una delle più importanti feste della capitale scozzese e non è altro che il nome in scott dell’ultimo giorno dell’anno. Come il nostro capodanno inizia la sera nell’anno vecchio e termina la mattina nell’anno nuovo.

Anche le origini di questa festa vanno ricercate nella cultura celtica e in particolare nelle celebrazioni per il solstizio d’inverno. Sembra strano, ma per secoli queste tradizioni si mantennero anche dopo l’introduzione del Cristianesimo in Scozia, e furono abolite solo nel secolo XVI, con la rottura causata dalla Riforma Protestante. Torneranno a vivere alla fine del XVII secolo e da allora si manterranno fino ai nostri giorni. Oggi Hogmanay è uno dei più grandi eventi dell’anno.

Visitare la Scozia Fuochi d'artificio da Calton Hill

Fuochi d’artificio da Calton Hill. Fonte: Robbie Shade [CC BY 2.0], via Wikimedia Commons

La festa comincia con una processione di torce che va da Princes Street a Calton Hill. Le migliaia di partecipanti che invadono le strade in questa occasione sono sempre di più ogni anno. A conclusione della festa vengono lanciati fuochi artificiali dal Castello o dal monumento più famoso della collina, il Monumento Nazionale di Scozia.

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I Sette Colli di Edimburgo

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Dove poggia la città

Sapevate che Edimburgo è costruita su sette colli? Eh sì, proprio come Roma. Se ne parlate con gli scozzesi vi diranno che in realtà le colline della città sono molte di più, ma quelle ufficiali sono sette e di queste vi parleremo in questo post.

1. Arthur’s Seat

Arthur’s Seat è la collina vulcanica che occupa quasi l’intera area del Parco di Holyrood in fondo al Royal Mile. È la più alta di tutta Edimburgo e la più grande delle tre che formano il vulcano con lo stesso nome. Il nome Arthur’s Seat è di origini incerte. Secondo molti si deve ad una relazione diretta della collina con le leggende di Re Artù. Alcuni pensano addirittura che qui si trovasse Camelot, mentre altri avanzano una proposta un po’ più credibile: “Arthur” non sarebbe altro che una corruzione di “Archers’ Seat”, riferito al luogo in cui si appostavano gli arcieri per poter avere una prospettiva privilegiata in caso di attacco nemico.

Arthur's Seat.

Arthur’s Seat. Fonte: David Monniaux (Own work) [GFDL, CC-BY-SA-3.0], via Wikimedia Commons

Arthur’s Seat è in realtà solo la cima più alta, quella che tutti i visitatori aspirano a raggiungere. È infatti meta di moltissimi camminatori, sia abitanti della città che viaggiatori di passaggio. Le domeniche e tutti i giorni di sole si possono scalare i 251 metri della collina e godersi un panorama a 360 gradi di tutta la città e della regione circostante, Edinburgh and the Lothians.

2. Calton Hill

Calton Hill si trova proprio alla fine di Princes Street e rientra nel territorio nominato Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. È una delle colline in assoluto più famose della città. Il nome Calton deriva dal nome “Cragingalt” con il quale Giacomo II la consegnò alla città di Edimburgo e che a sua volta deriva dall’antico inglese per “dove cresce il bosco”. Da questo nome, poi modificato in Caldtoun, si arriva all’attuale Calton.

Calton Hill

Calton Hill. Fonte: Saffron Blaze (Own work) [CC BY 3.0], via Wikimedia Commons

Sulla cima di Calton Hill troviamo alcuni tra i più famosi monumenti di Edimburgo: il Monumento Nazionale ai caduti delle guerre napoleoniche, il Monumento a Nelson e l’Osservatorio astronomico. La passeggiata a Calton Hill, però, non si fa solo per vedere i monumenti ma anche per ammirare il magnifico panorama che da lì si gode. Da uno dei suoi angoli, con il monuento a Dugald Stewart come protagonista, si ottiene una delle fotografie più conosciute di Edimburgo. Per saperne di più leggete il nostro post dedicato a questa collina.

3. Castle Rock

Castle Rock è senza dubbio il più famoso dei sette colli. La cima si trova a 130 metri sul livello del mare. Circa 350 milioni di anni fa, nel periodo Carbonifero, questa collina era un vulcano attivo. Oggi, proprio dove anticamente si trovava uno dei lati del cratere, sorge il monumento più visitato di tutta la città, il Castello di Edimburgo, e da lì parte la strada più famosa del centro di Edimburgo, nonché l’unica via per raggiungere il castello facilmente: il Royal Mile. Quest’ultima era una lingua di lava fuoriuscita dall’antico vulcano e poi solidificatasi a formare una pendenza più dolce dando la possibilità di risalire per la collina.

Castle Rock

Castle Rock. Fonte: Jericho (Own work) [GFDL or CC-BY-SA-3.0], via Wikimedia Commons

Grazie alla protezione offerta dai versanti di pietra vulcanica che rendono molto difficile l’accesso alla cima, questo si presentava come il luogo ideale per costruire il primo insediamento di quella che sarebbe diventata Edimburgo e che diede origine al castello così come lo conosciamo oggi. Per saperne di più sulla storia del castello e per visitarlo con la guida di un esperto partecipate alla Visita Guidata del castello di Edimburgo di Scozia Tour.

4. Corstorphine Hill

Questa collina di appena 161 metri di altezza, si trova in uno dei quartieri periferici ad ovest di Edimburgo, Corstorphine, da cui la collina stessa deriva il suo nome. A differenza delle altre tre questa non è un antico vulcano, ma è composta in gran parte da roccia ignea, ovvero formatasi per il raffreddamento della lava sotto la superficie delle altre rocce. Un tipo di pietra molto dura che ha permesso alla collina di resistere all’erosione e agli agenti atmosferici per ben 350 milioni di anni!

Costorphine Hill.

Costorphine Hill. Fonte: Callum Black [CC BY-SA 2.0] via Geograph

La maggior parte delle case che formano il piccolo quartiere di Corstorphine sono costruite sui fianchi boscosi della collina, oggi uno dei parchi più grandi di Edimburgo. Il versante nord ha ospitato un bunker nucleare e una stazione radar durante la Guerra Fredda, mentre sul versante orientale si trova il campo da golf di Murrayfield. Sulla cima si trovano due antenne radio e una torre dedicata a Walter Scott. Da non perdere è il panorama che si può godere dalla torre e una visita all’Edinburgh Zoo, ai piedi della collina.

5. Braid Hills

Le Braid Hills si trovano a Sud-Est di Edimburgo, sono le più meridionali tra i sette colli su cui è costruita la città. La cima si trova a 213 metri dal livello del mare e da lì è possibile ammirare le altre colline e la città sottostante.

Braid Hills.

Braid Hills. Fonte: Kevin Rae [CC BY-SA 2.0] via Geograph

Questa zona è molto conosciuta anche per i suoi campi da golf dove è possibile andare a giocare o imparare questo sport originario della Scozia con corsi per tutti, grandi e piccini. Le Braid Hills sono anche uno dei luoghi preferiti dalle famiglie in inverno quando è possibile passare una giornata divertente sulla neve giocando con gli slittini. Un’altra attrattiva di questa collina sono i maneggi dove è possibile fare un giro su un pony.

6. Blackford Hill

Blackford Hill raggiunge i 164 metri sul livello de mare. Si trova tra Morningside e Braid Hills e occupa un territorio di circa 60 ettari che unisce l’Hermitage of Braid e la Blackford Hill Local Nature Reserve. La Edinburgh Corporation comprò questa collina nel 1884 e nel 1938 vi fu annesso l’Hermitage of Braid regalato alla città di Edimburgo dal suo proprietario, John McDougal. Questa ampia area verde, da allora fu utilizzata come parco cittadino.

Blackford Hill.

Blackford Hill. Fonte: Kim Traynor (Own work) [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons

Sulla cima si trova un antico fortino considerato un monumento a tutti gli effetti e per questo protetto da possibili modifiche non autorizzate. Ma l’edificio più importane della collina è il Royal Observatory Edinburgh dove si porta avanti la ricerca in campo astronomico e si svolgono lezioni della facoltà di astronomia. Anche Blackford Hill è spesso meta degli amanti del trekking che possono realizzare bellissime passeggiate nel verde e lungo le rive del piccolo fiume, il Braid Burn.

7. Craiglockhart Hill

La collina di Craiglockhart è un complesso formato da due cime, una ad est e l’altra ad ovest, e si trova nel quartiere periferico omonimo. Si tratta di una collina vulcanica che 17.000 anni fa, durante la glaciazione, fu ricoperta da uno spesso strato di ghiaccio che quando si sciolse la lasciò tagliata in due, così come la vediamo oggi.

Craiglochkart Hill.

Craiglockhart Hill. Fonte: Richard Webb [CC BY-SA 2.0] via Geograph

Craiglockhart Hill è un oasi verde di pace e tranquillità in cui rifugiarsi quando la confusione della città ci sovrasta. È possibile seguire diversi sentieri in mezzo al verde lungo i quali incontrerete diverse specie vegetali e animali come i cigni e le papere negli stagni disseminati lungo il parco o, nei boschetti di pini e querce, perfino qualche gufo.

Sulla “Settima collina” c’è sempre stato un gran dibattito, dato che la città si è formata attorno a Castle Rock e le altre si sono aggiunte via via, ma si trovano tutte nella zona “moderna” di Edimburgo. Molti non riconoscono queste come le sette colline e affermano che andrebbero considerate invece tutte quelle che si trovano sotto le case della zona nuova di Edimburgo.

Agli scozzesi l’ardua sentenza, noi intanto ci godiamo una passeggiata su ogni collina e il panorama che si può contemplare da ognuna delle cime.

È possibile visitare alcune di queste colline nel nostro tour panoramico di Edimburgo.

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