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Migliori pub scozzesi nella Old Town di Edimburgo

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Dove mangiare e bere nel centro storico

La Old Town è la zona più turistica della città ed è piena zeppa di locali dove mangiare e bere.
I pub nella Old Town sono tanti e diversi tra loro sia per l’ambiente che per il tipo di clientela, ma tutti meritano una visita per assaggiarne le specialità e sperimentarne l’atmosfera.
Ogni pub di cui vi parliamo spicca per qualcosa di particolare: le strane storie che se ne raccontano, il luogo in cui sono situati i concerti che organizzano o la gente che lavora lì, oltre alla tipica cucina scozzese che allieterà i vostri palati. Alcuni di quelli che vi proponiamo in questa lista non esaustiva sono tra i migliori pub di Edimburgo, prendetevi il tempo per esplorarli tutti e troverete di sicuro il vostro preferito!

*È importante non dimenticare che l’ingresso ai pub, se non diversamente specificato, è proibito ai minorenni a partire dalle 20:00. Inoltre, durante la stagione invernale, molte cucine chiudono alle 21.00.

1. Greyfriars Bobby’s Bar (££)

In un’altra zona molto centrale della città troviamo questo locale,che sorge tra il grandioso edificio del Museo Nazionale della Scozia e il cimitero storico di Greyfriars. Anche se può sembrare un pub come tanti altri, al pianterreno di una serie di edifici vittoriani che si affacciano sul cimitero, questo posto occupa un posto speciale nel cuore degli abitanti di Edimburgo essendo legato alla storia di una delle mascotte della città: il piccolo Skye Terrier Bobby.

Si racconta che il proprietario del pub si occupava di dare da mangiare al piccolo cagnolino che era a guardia della tomba del suo padrone, John Gray seppellito a Greyfriars, quindi si decise di dare il suo nome al locale. Se però volete conoscere i dettagli della storia che all’epoca commosse i cuori degli abitanti della città e che ancora oggi emoziona milioni di visitatori, non perdetevi la passeggiata storica di Edimburgo, nella quale potrete vedere le tombe di John Gray e del suo fedele Bobby, il pub e una piccola statua in onore al cane più famoso della città.

Indirizzo: 30-34 Candlemaker Row, Edinburgh EH1 2QE

2. The Last Drop (££)

Pub Last Drop a Edimburgo

Last Drop. Fonte: Kim Traynor [CC BY-SA] via Geograph

Al vederla oggi, ci risulta difficile pensare che fino al XIX secolo Grassmarket era il luogo dove si svolgevano moltissime delle esecuzioni capitali ordinate dall’ intransigente giustizia scozzese. Al pub The Last Drop (letteralmente “L’ultimo sorso”), i condannati potevano bere il loro ultimo bicchiere prima di essere giustiziati davanti agli occhi entusiasti di centinaia di persone. Entrando farete un salto indietro nel tempo, e vi ritroverete in una taverna buia, con travi in legno e archi in mattoni che portano ad una zona decorata con centinaia di banconote di tutto il mondo e di tutte le epoche.

Sia a pranzo che a cena troverete un ricchissimo menù di piatti tipici locali tra cui salmone e haggis, hot dog e hamburger, il tutto accompagnato da una buona pinta di birra o del whisky che qui si prepara in modo speciale, con acqua calda e limone. Nel The Last Drop si dice anche che sia stata vista una bambina in abiti medievali nel sotterraneo e vicino al bancone, dovuto al fatto che, a quanto pare, per la costruzione dell’edificio sia stato utilizzato materiale proveniente da un altro edificio della fine del XVII secolo. Avrete il coraggio di entrarci?

Indirizzo: 74/78 Grassmarket, EH1 2JR

3. The Beehive Inn (£)

All’ombra della roccia del castello sorge Grassmarket, una delle piazze più famose della città, dove turisti e locali si mescolano affollando I numerosi pub, ristoranti e negozi dell’usato che qui vi si affacciano. Il pub che vi consigliamo è tra i più conosciuti per la bontà delle sue birre e del suo tipico cibo scozzese. Qui potrete mangiare una zuppa di cipolle (onion soup) per riprendervi dal freddo, o una torta croccante di verdure (garden crumble pie), oppure un salmone alla griglia (grilled salmon) che normalmente viene servito con verdure e purè di patate.

Oltre alla zona ristorante, troviamo un ampio e fornito bancone e spazio a sufficienza per chiacchierare e ballare. Ma il motivo per cui abbiamo deciso di inserirlo nella lista è che ha un segreto ben nascosto, che si può scoprire solo per caso o leggendo il nostro blog: ha una grande terrazza, a cui si accede solo dall’interno e che permette di mangiare all’ombra dell’imponente Castello di Edimburgo. Ma mi raccomando, non ditelo a nessuno!

Indirizzo: 18-20 Grassmarket, EH1 2JU

4. The Three Sisters (££)

Spostandosi in Cowgate poco lontano, una zona sempre molto frequentata sia di giorno che di notte, si trova un edificio del XVII secolo che nel Settecento era uno dei luoghi più rinomati per il divertimento serale. Il teatro dove le sorelle Mckinnon, Cath, Kitty e Maggie si esibivano in numeri di ballo e canto richiamava numerosi spettatori, fino a quando il Comune decise di chiuderlo per ordine pubblico. Le tre continuarono ad esibirsi di nascosto in spettacoli illeciti in quegli stessi ambienti ma, scoperte nel 19 agosto 1753, furono punite con il “Lock-in”: furono rinchiuse nel teatro dove usavano esibirsi e lasciate a morire di fame e sete.

Nel 1998 ha aperto le porte il pub attuale, chiamato The Three Sisters proprio in onore alle Mckinnon, che da allora è diventato uno dei luoghi di incontro più popolari tra la gente di Edimburgo. Qui si può bere e mangiare la tipica cucina scozzese dei pub e gli amanti dello sport potranno guardare su un enorme schermo le partite più importanti di calcio e rugby davanti a una pinta. Ai piani superiori si trova oggi un albergo, lo Stay Central, nelle cui stanze, nel 1638, si riunirono membri della Chiesa, nobili, aristocratici e borghesi, per stilare il National Covenant” (il patto nazionale), con il quale gli scozzesi si ribellavano al tentativo di imporre loro la religione anglicana da parte di Carlo I, e che ebbe come conseguenza l’esecuzione del re nel 1649.

Indirizzo: 139, Cowgate, Old Town, Edinburgh EH1 1JS

5 The Peartree House (£)

Il Peartree house è uno dei pub più conosciuti dagli edimburghesi e uno tra i preferiti degli studenti che seguono le lezioni all’università di Edimburgo, proprio a due passi dal locale. Si trova in un palazzo storico che per anni è stato residenza di potenti famiglie della città e successivamente è stato anche utilizzato come sede centrale di una distilleria di birra. Ma ciò che veramente lo rende speciale sono i tavoli disposti in un ampio spazio all’esterno, dove gli studenti si riuniscono non appena un timido raggio di sole fa capolino tra le nubi.

Nonostante il clima scozzese, che sembra non adatto a godersi una birra all’aperto, lo spazio esterno del locale è delimitato da muri piuttosto alti che lo proteggono dal forte vento, tipico della zona. Se a questo aggiungiamo l’ampia varietà di whisky e birre scozzesi capiamo subito perché il Pear Tree sia sempre pieno, anche in inverno. In estate, poi, si organizzano grigliate e concerti in un piccolo palcoscenico, montato apposta per il Fringe Festival di Edimburgo.

Indirizzo: 38 West Nicolson Street, Edinburgh EH8 9DD

6. Deacon Brodie’s Tavern (££)

Deacon Brodie's Tavern a Edimburgo

Avvicinandosi di qualche passo al castello, troverete un altro pub singolare di Edimburgo, il Deacon Brodie’s Tavern. Il menù vi sorprenderà per l’ampia scelta, che vi permetterà di mangiare piatti tradizionali di fianco a prelibatezze dei giorni nostri, e per l’attenta selezione di whisky e spirits. Le pareti delle sale di questo pub della Old Town raccontano la storia di un personaggio veramente esistito in città, che ispirò Robert Luis Stevenson a scrivere il suo famoso romanzo Lo strano caso del Doctor Jekyll e Mister Hyde.

William Brodie visse a Edimburgo nella metà del XVII secolo: di giorno era un rispettabile membro del Consiglio Comunale (“Deacon”, decano), mentre di notte si accompagnava con i peggiori elementi della città dedicando ad azioni poco lecite, come scommesse, bevute e incontri con prostitute. Finì per derubare i più ricchi cittadini di Edimburgo per finanziare la sua vita lasciva, vivendo una doppia identità per diversi anni, e quando fu scoperto nel 1788… la fine della storia ve la racconteranno le nostre guide, in una delle nostre passeggiate storiche a Edimburgo.

Indirizzo: 435 Lawnmarket, Royal Mile, Edinburgh, EH1 2NT

7. The Tron (£)

The Tron, che prende il nome dalla chiesa accanto alla quale sorge, è uno dei pub più stregati di Edimburgo. I fenomeni paranormali che infestano la chiesa, a quanto pare hanno ripercussioni anche sul pub. Il locale ha due piani. Il primo ospita una piccola caffetteria mentre il secondo, sotto il livello della strada è la zona del pub vero e proprio, dove si può mangiare sia a pranzo che a cena.

Nonostante i fenomeni infestanti, però, The Tron rimane uno dei migliori pub della Old Town in quanto ad hamburger e hot dog. C’è sempre qualche offerta speciale per pranzo o per gli studenti, ed offre da bere ottime birre scozzesi o whisky del mese. Per passare il tempo tra una pinta e l’altra, il pub mette anche a disposizione un biliardo e un biliardino.

Indirizzo: 9 Hunter Square, Edinburgh, EH1 1QW

8. The World’s End (££)

The World's End Pub a Edimburgo

The World’s End. Fonte: Kim Traynor [CC BY-SA] via Geograph

Procediamo verso la fine della lista con il pub che una volta segnava il confine della città di Edimburgo: The World’s End. Se infatti volete un posto dove respirare la storia scozzese, non c’è luogo migliore del pub che deve il suo nome – “La fine del mondo” – al fatto che proprio qui, sulla Royal Mile, sorgevano le porte di Edimburgo tra XVI e XVII secolo, come ci ricordano i mattoncini dorati lungo posizionati lungo l’incrocio.

A quell’epoca, a causa degli alti pedaggi e del pericolo di ladri, briganti e assalitori, gli abitanti di Edimburgo nascevano, vivevano e morivano dentro le mura della città fortificata, senza preoccuparsi di mettere il naso nel mondo esterno. Come racconta la targa sul muro, non c’è posto più suggestivo dei confini del mondo conosciuto per godervi la cena e un buon whisky scozzese, alla fine di una lunga giornata di camminate, escursioni e tour nei musei della Old Town.

Indirizzo: 4 High Street, Royal Mile, Edinburgh EH1 1TB

9. Clam Shell (£)

L’ultima dritta che vi vogliamo dare ha a che fare con l’ingrediente chiave di ogni vacanza nel Regno Unito: il Fish & Chips. Questo piatto, conosciuto comunemente come “Chips Supper”, permette di mangiare qualcosa di molto nutriente nella breve pausa pranzo che hanno a disposizione i lavoratori scozzesi.

A Edimburgo si può mangiare Fish & Chips dappertutto, ma uno dei più centrali è proprio il Clam Shell, un piccolo localino in piena Royal Mile. Si viene serviti rapidamente ed è possibile gustare il Fish & Chips sia seduti ai tavolini all’interno che a quelli all’esterno sulla via principale, quando il freddo allenta la presa.

Indirizzo: 148 High St, Royal Mile, Edinburgh, EH1 1QS

Se questo elenco non vi è bastato e siete ancora alla ricerca di un bel localino dove cenare in compagnia, date un’occhiata alla nostra selezione di ristoranti a Edimburgo! Avrete un’ampia scelta per assaporare alcune delle migliori prelibatezze degli chef scozzesi, oppure esplorare cucine diverse da quella tipica. Oppure spostatevi di zona e date un’occhiata ai pub tipici che popolano il quartiere della New Town, appena dopo Princes Street.

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I più bei giardini di Edimburgo

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Visitare Edimburgo e passeggiare nei suoi parchi

Edimburgo è una città speciale dove il succedersi di edifici e strade non è mai continuo ma sempre interrotto da parchi e giardini. Spazi verdi dove fermarsi a mangiare un boccone osservando gli scoiattoli, o autentici angoli di bosco nel cuore della città che in un momento vi trasportano lontano dal rumore e dalla confusione del centro. Ecco una classifica dei giardini assolutamente da non perdere all’interno della capitale scozzese.

1. Princes Street Gardens

I Giardini di Princes Street.

I Giardini di Princes Street. Fonte: Robert Breuer (Own work) [GFDL or CC-BY-SA-3.0], via Wikimedia Commons

I Giardini di Princes Street si trovano, come dice appunto il nome, lungo Princes Street, una delle strade più centrali e più frequentate di Edimburgo. Questa zona verde, punto di incontro tra la Old Town e la New Town, anticamente era piena d’acqua e formava uno dei laghi più tristemente famosi della città, il Nor’ Loch. Era un lago artificiale creato per impedire l’accesso nemico dal versante settentrionale della collina del castello. Questa però non era la sua unica funzione: per secoli il lago ha raccolto tutte le acque di rifiuto che scendevano lungo i “close” (i vicoli lungo il Royal Mile) e che ne facevano una vera e propria fogna. Inoltre era uno dei luoghi designati per gli “interrogatori” alle donne accusate di stregoneria. Ma questa è un’altra storia che vi raccontiamo nel Tour dei Fantasmi, e dovrete essere abbastanza coraggiosi per sentire il resto…

Fatto sta che nel XVIII secolo questo lago pestilenziale fu finalmente drenato nell’ambito del progetto di ampliamento della città, e sostituito con questi bellissimi giardini che oggi sono uno dei parchi preferiti sia dagli abitanti di Edimburgo che dai turisti.

Passeggiando per i giardini troverete moltissime panchine commemorative (“Memorial Bench”) che vengono offerte alla città dalle famiglie che vogliono ricordare un loro caro e diverse statue di personaggi di spicco per la storia scozzese come David Livingstone, James Young Simpson o Adam Black. Spicca sul lato est la Torre a Sir Walter Scott, il monumento più alto mai costruito per un letterato, mentre all’interno dei giardini si trova la famosa Fontana di Ross, che celebra le scienze, le arti, la poesia e l’industria. tra i memorial troverete anche una piccola pietra in memoria dei volontari scozzesi che combatterono nella Guerra Civile Spagnola e, dulcis in fundo, gli imponenti edifici neoclassici delle Gallerie Nazionali di Scozia, tappa obbligata per tutti gli amanti dell’arte.

Ma qui non si viene solo a passeggiare. I giardini ospitano anche moltissimi eventi tra i quali non possiamo dimenticare quelli del periodo di Natale. A partire dalla fine di novembre e fino a dopo Capodanno, i giardini si trasformano in quello che qui chiamano “Winter Wonderland” (un Paese delle Meraviglie invernale). Si tratta di una specie di parco divertimenti in miniatura che ha come protagonista la famosa ruota panoramica che fa concorrenza a quella di Londra e per questo prende il nome di “The Edinburgh Eye”. Attorno si sviluppano i mercatini di Natale di cui vi raccontiamo nel dettaglio in questo post, ma l’apoteosi si raggiunge l’ultima notte dell’anno con la celebrazione della festa di Hogmanay.

I giardini di Princes Street sono una parte molto speciale della città dove storia, monumenti, natura e tradizione si uniscono perché il viaggiatore possa godere della personalità tutta particolare del parco più famoso della capitale scozzese, che noi vi mostreremo da una posizione privilegiata nella nostra Passeggiata Storica per Edimburgo.

Indirizzo: Princes Street, Edimburgo EH2 2HG

2. Holyrood Park – Arthur’s Seat

Holyrood Park - Salita ad Arthur's Seat

Holyrood Park – Salita ad Arthur’s Seat. Fonte: Robin Stott [CC BY-SA 2.0] via Geograph

Un’altra delle meraviglie verdi nel cuore della città è il Parco di Holyrood, che si trova all’estremo occidentale del Royal Mile. Oggi è uno dei luoghi dove i cittadini di Edimburgo vanno a passare le giornate di sole, ma ha anche un’importanza storica che ci riporta addirittura alla preistoria. Sono state infatti rinvenute qui pietre risalenti al Mesolitico e al Neolitico. Successivamente, dal XVI al XIX secolo questa zona fu utilizzata come cava di pietra.

Il parco è circondato da colline tra le quali spicca la visitatissima Arthur’s Seat. Per godersi il panorama dalla cima bisogna “solo” scalare i 251 metri che la separano dal livello del mare, più del doppio della sua vicina, Calton Hill. Per quanto l’altezza sia considerevole è possibile raggiungere la cima con una salita non troppo pesante di circa un’ora. E poi, la ricompensa vale assolutamente la pena perché vedrete la città ai vostri piedi a 360° e tutta la regione circostante le Lothians, fino addirittura ad un angolino della regione di Fife.

Alcune delle personalità più importanti della casa reale scozzese hanno scelto questo parco come luogo di relax e rifugio dal tran-tran delle loro vite: tra gli altri ricordiamo Davide I, Giacomo IV, Giacomo V, Maria Stuarda, la Regina Vittoria e suo marito il principe Alberto.

Indirizzo: Queen’s Drive, Edimburgo EH8 8HG

3. Water of Leith – Dean Village

Water of Leith all'altezza del Dean Village.

Water of Leith. Fonte: Richard Webb [CC BY-SA 2.0], via Wikimedia Commons

Se invece preferite perdervi un momento nella natura, la passeggiata del Water of Leith è quello che fa per voi. Si tratta di un percorso di circa 19 Km lungo le rive del torrente di Edimburgo che attraversa la città fino ad arrivare a Leith, appunto, la zona del porto dove il fiume sfocia. Questo percorso prende il nome di Water of Leith Walkway e può essere fatto sia a piedi che in bicicletta.

Il piccolo fiume ha sempre avuto un’importanza cruciale per la città. Pensate che lungo le sue rive esistevano ben 70 stabilimenti con mulini ad acqua che servivano per la lavorazione di un’ampia gamma di prodotti quotidiani, dalla farina alla carta, dagli indumenti di lana e lino alle spezie. Anche per il commercio il fiume ebbe un ruolo centrale per Edimburgo, che quando ancora non esisteva il porto artificiale, poteva già godere di un porto naturale presso la foce del Water of Leith dove le navi potevano fermarsi per gli scambi di merci di ogni tipo.

Oggi il cammino lungo il fiume è uno dei luoghi migliori per sfuggire al caos cittadino e immergersi nella natura. Data la sua lunghezza sono molte le aree che attraversa, ma una delle più belle è senza dubbio quella in prossimità del Dean Village. Scendendo delle scale di pietra, vi addentrerete in quello che si può definire a tutti gli effetti un bosco in pieno centro della città. Passeggiando lungo le acque gorgoglianti del fiume potrete avvistare anche qualche animale selvatico come l’airone cenerino. Solo se alzerete lo sguardo il grande ponte di Queensferry Road vi ricorderà che siete ancora in città. Grazie al nostro Tour Panoramico potrete conoscere anche il piccolo villaggio di Dean, che molti turisti non riescono a trovare, incastonato com’è tra Water of Leith e la città, una perla poco nota, ma molto molto bella.

Indirizzo: Stokebridge, Edimburgo

4. The Meadows

Rugby in the Meadows

The Meadows. Fonte: Richard Webb [CC BY-SA 2.0], via Wikimedia Commons

The Meadows, letteralmente “i prati”, è forse il parco più popolare tra gli abitanti della città di Edimburgo, e senza dubbio uno dei più grandi. Si trova nella zona meridionale della città, alle porte della Old Town. La parte più conosciuta è quella in cui sorge il campus dell’Università di Edimburgo che spiega perché questo parco sia assiduamente frequentato da studenti.

In quest’area sorgeva un tempo il Borough Loch, una delle principali fonti di approviggionamento d’acqua dell’antica città. Nel 1722 il lago venne drenato e sostituito da una passeggiata alberata. A metà del XIX secolo, nell’ambito di un progetto di ampliamento e miglioria della città, fu vietata la costruzione di edifici in quest’area che sarebbe così rimasta a disposizione della popolazione che sempre più spesso la sceglieva come luogo di svago e riposo dal trambusto quotidiano.

Ma The Meadows non è solo un parco ideale per stare sdraiati sull’erba o per un pic-nic. Gli amanti dello sport troveranno infatti qui pane per i loro denti. Il parco offre aree attrezzate per giocare a tennis, cricket, croquet. Si può andare in bicicletta lungo percorsi ciclabili e negli ampi spazi piani si può giocare a rugby o a calcio. Grazie alla sua popolarità The Meadows è sede di diversi eventi. A marzo di ogni anno si organizza la Meadows Marathon, una maratona per raccogliere fondi da devolvere in beneficenza. È inoltre una delle sedi degli spettacoli del famoso Festival di Edimburgo.

Indirizzo: Melville Drive, Edimburgo EH9 9EX

5. Royal Botanic Garden (Orto Botanico di Edimburgo)

La Palm House all'Orto Botanico di Edimburgo.

Orto Botanico. Fonte: Ham (Own work) [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons

Questo meraviglioso giardino ospita una delle più estese collezioni di piante di tutte le specie che vi accolgono in un luogo paradisiaco ad appena 15 minuti dal centro della città. L’orto botanico, il secondo per antichità dopo quello di Oxford, si trova infatti lungo Inverleith Row, a Est del torrente di Leith. Ma la sua sede non è stata sempre quella.

Quando fu fondato, nel 1670, si trovava nei pressi del Palazzo di Holyrood ed era un Phisyk Garden, un giardino dedicato alla coltivazione di piante medicinali. Successivamente fu trasferito a pochi passi dal Nor’ Loch, il lago Nord, in un’area che oggi è occupata dalla Stazione Ferroviaria di Waverly. Nel 1763 la collezione di piante fu spostata ancora una volta lontano dall’inquinamento del centro città, ad est di Leith Walk. Lì rimase fino agli anni 20 dell’Ottocento, quando fu trasferita dove si trova attualmente.

Da allora la collezione si è ampliata con piante provenienti da ogni angolo del pianeta e passeggiando per i suoi sentieri ci sembra di viaggiare da un luogo all’altro. Oltre alle piante che crescono all’esterno nel giardino, esistono anche una serie di serre per la coltivazione di quelle piante che non sopravviverebbero altrimenti al duro clima scozzese. Tra queste ricordiamo la Palm House, la serra per la coltivazione delle palme, più alta di tutto il Regno Unito.

Anche se la botanica non è il vostro forte, potrete comunque godervi una tranquilla giornata di sole all’Orto Botanico, facendo un pic-nic, osservando gli scoiattoli o passeggiando lungo il ruscello che attraversa il giardino e che ha perfino una deliziosa cascatella. L’ingresso ai giardini è gratuito, per accedere ad alcune serre c’è invece da pagare un biglietto di £5.

Indirizzo: Inverleith Road, Edimburgo  EH3 5LR

6. Giardini di Holyrood Palace

Il Palazzo di Holyrood e i suoi giardini.

Il Palazzo di Holyrood e i suoi giardini. Fonte: Gnu1742 (Own work) [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons

Parliamo adesso dei giardini privati del palazzo che ancora oggi alberga la casa reale e molti personaggi illustri, che però possono comunque essere visitati dal pubblico.

Questi giardini facevano già parte dell’antica Abbazia di Holyrood che poi fu annessa al Palazzo. Nel Cinquecento, quando il Palazzo divenne la principale residenza reale in Scozia, i giardini venivano usati per lo svago del re e della sua corte. È qui infatti che venivano organizzati tornei, battute di caccia, anche caccia col falcone, gare di tiro con l’arco e partite di tennis nel campo sul lato occidentale dei giardini. Da Giacomo IV a Maria Stuarda i sovrani scozzesi prendevano molto sul serio il loro divertimento e per questo avevano riempito i giardini di animali selvatici da poter cacciare o ammirare come esemplari esotici. I giardini arrivarono ad ospitare tigri, linci, orsi, galli da combattimento, una scimmia e, perfino un cammello.

Oggi è possibile passeggiare per i giardini, non molto grandi ma con una struttura molto elaborata. È possibile seguire un percorso che parte dalle bellissime rovine dell’abbazia, fonte di ispirazione per autori romantici come il compositore Mendelsohn, e proseguire lungo un cammino costeggiato di sculture fino al punto di incontro del giardino con il Parco di Holyrood, separato da una cancellata.

Il biglietto di ingresso al palazzo include la visita ai giardini e l’audioguida in italiano. Se poi volete conoscere ancora meglio la storia del Palazzo di Holyrood, vi offriamo la possibilità di fare con noi un tour in lingua italiana tutto per voi.

Indirizzo: Canongate, Royal Mile, Edimburgo EH8 8DX

7. Giardini del Dunbar’s Close

Giardino di Dunbar's Close.

Giardino di Dunbar’s Close. Fonte: Sir Gawain [CC BY-SA 3.0] via Wikimedia Commons

Un’altra delle deliziose sorprese che troviamo nei vicoli del Miglio Reale sono le pittoresche e placide “courts” nelle quali terminano alcuni di essi. Il Giardino di Dunbar’s Close è proprio uno di questi “cortili” che si trova a pochi metri dal Palazzo di Holyrood, verso la fine del Royal Mile. Il giardino fu progettato da Patrick Geddes nell’ambito di un progetto che prevedeva la creazione di una rete di giardini interni lungo il Mile. Oltre ad essere un importante urbanista, Patrick Geddes era anche un botanico e questo progetto rispecchiava la sua idea di base secondo la quale esiste una correlazione tra lo stato di salute della gente e l’ambiente circostante.

Dopo un periodo di abbandono il Mushroom Trust restaurò il giardino, nel 1978, e lo donò alla città di Edimburgo. Oggi il giardino presenta la struttura e la pianta ortogonale tipiche dei giardini dell’epoca ed è un incantevole angolo di città dove fermarsi un attimo a recuperare le forze tra un monumento e l’altro. Negli anni 80 del XIX secolo, quando in Dunbar Close si andava a mangiare le ostriche, il famoso poeta scozzese Sir Robert Burns era un assiduo frequentatore di questo giardino dove incontrava signore alla moda intente ad innaffiare le ostriche con una buona pinta di birra o del punch.

Indirizzo: Canongate, High Street, Edimburgo EH8 8BW

8. Landform Ueda at the Gallery of Modern Art

Landform UEDA.

Landform UEDA. Fonte: Wikimedia Commons [CC BY-SA 3.0]

La nostra visita virtuale ci porta adesso a visitare un giardino davvero speciale. Si tratta dello spazio verde che circonda la Galleria Nazionale d’Arte Moderna, non molto lontano dal Dean Village, nella zona sudoccidentale della città. Questi giardini ci colpiscono subito per le loro forme sinuose che ci fanno pensare che la galleria d’arte continui anche all’esterno dove un’altra opera è stata scolpita sulla terra con erba e acqua.

Il giardino è stato progettato dall’architetto Charles Jenks e realizzato nel 2002 in collaborazione con l’architetto Terry Farrell. L’ispirazione proviene dalle forme della natura, in particolare da quelle forme e disegni creati dagli agenti atmosferici sulla natura stessa. Un’altra forte influenza sul progetto del giardino hanno avuto la Teoria del Caos e la Fisica Quantistica. Il risultato è un giardino a spirale con l’acqua al centro e l’erba tutto intorno risalendo una collinetta artificiale che nasconde la strada e trasporta il visitatore in un mondo geometrico a sé stante. Questo spazio è anche circondato da sculture che permettono di seguire un percorso artistico prima di arrivare al museo vero e proprio, che ovviamente è sempre a ingresso gratuito.

Indirizzo: 75 Belford Road, Edimburgo EH4 3DR

9. Inverleith Park

Parco di Inverleith.

Parco di Inverleith. Fonte: Kim Traynor (Own work) [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons

Un altro dei magnifici giardini pubblici di Edimburgo è il Parco di Inverleith che si trova nella zona omonima a brevissima distanza dall’Orto Botanico. Il parco appartiene alla città dal 1889 ed è oggi una delle aree verdi più ampie dedicate agli sport di ogni tipo. All’interno possiamo infatti trovare 2 campi di calcio, 4 campi di rugby, 1 di cricket. Ci sono inoltre 6 campi di calcio a 7, un’area per giocare a bocce e un parco giochi per i bambini.

Grazie alle ampie dimensioni del parco, alcune zone vengono utilizzate per la coltivazione di orti urbani. Si può anche passare qualche ora in tranquillità sulle rive del laghetto o passeggiare per i sentieri del parco. Da Inverleith park si può anche godere di un magnifico panorama del Castello di Edimburgo di cui molti approfittano per vedere i fuochi d’artificio la notte di Hogmanay.

Indirizzo: Arboretum Road, Edimburgo EH3 5NZ

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Musei da visitare nella Old Town di Edimburgo

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Storia, scienza, letteratura e tradizioni nel cuore della capitale scozzese

Passeggiare per la Old Town di Edimburgo è come immergersi in un passato lontano, affascinante e ricco di storie da scoprire. Ma se da un lato gli edifici parlano già da sé riportandoci indietro nel tempo, dall’altro vale senza dubbio la pena approfondire la storia della città entrando in alcuni dei musei, che nella Old Town di Edimburgo sono tantissimi: tra l’imponente Museo Nazionale di Scozia, l’accogliente Museo degli scrittori o il peculiare Museo dell’infanzia per bambini, le scelte sono quasi infinite. Immergersi nella storia di questo paese può essere il passatempo migliore per non annoiarvi soprattutto nelle tipiche giornate piovose scozzesi: scegliete la vostra destinazione tra i suggerimenti di questo post, che come la maggior parte dei musei nel Regno Unito, sono ad entrata gratuita.

Gran Galleria del Museo Nazionale di Edimburgo

Gran Galleria del Museo Nazionale di Edimburgo, A. Cascallana

Se poi la vostra sete di conoscenza non è facile da placare, anche altre zone di Edimburgo offrono diversi musei e attrazioni, di cui potrete trovare un assaggio nei nostri post sulla New Town, la città nuova, e su Leith, il porto di Edimburgo.

1. Museo del popolo (People’s Story Museum)

People's Story Museum

People’s Story Museum. Fonte: Duncan (CC BY 2.0), via Flickr

Si trova all’interno di un edificio storico con una lunga storia, il Toolbooth di Canongate, ovvero il vecchio municipio di questo paesino, separato da Edimburgo fino alla fine del 1700. Il museo del popolo è dedicato alle condizioni di vita degli abitanti di questa città dal XVIII secolo fino ad oggi. Come lavorava un artigiano del 1800? Quali erano le professioni più comuni? Le diverse sezioni vi permetteranno di vivere una giornata nel passato, toccando con mano gli oggetti in uso in quell’epoca che a noi sembra lontanissima.

Indirizzo: 163 Canongate, Edimburgo, EH8 8BN

 

2. Museo della città di Edimburgo (Museum of Edinburgh)

Museo della Città di Edimburgo

Museo della Città di Edimburgo, Fonte: A. Cascallana

Proprio di fronte al People’s Story Museum si trova un altro museo: il museo della città di Edimburgo. Piccolo e grazioso, espone gli oggetti più peculiari che hanno fatto parte della storia della capitale della Scozia dalle origini fino al giorno d’oggi, spiegandone la storia e gli usi. Questo museo è anche una delle opzioni migliori per chi visita la città con i bambini, essendo dotato di un Learning Space appositamente dedicato ai più piccoli, con giochi interattivi ed educativi.

Indirizzo: 142-146 Canongate, Edimburgo. EH8 8DD

3. Museo Nazionale di Scozia (National Museum of Scotland)

Museo Nazionale di Scozia

Museo Nazionale di Scozia, Fonte: A. Cascallana

Se volete approfondire le vostre conoscenze sulla Scozia, avrete certamente modo di soddisfare la vostra curiosità all’interno dei due edifici che compongono questo museo. Il più moderno ospita su cinque piani un percorso lungo la storia scozzese, partendo dai movimenti geologici che hanno portato alla formazioni di questa penisola, attraverso le varie vicissitudini storiche e i vari popoli che l’hanno abitata, fino alle ultime scoperte alla fine del secolo XX. Il secondo edificio, aperto nella seconda metà del 1800, ospitava in origine il Royal Museum, un’antica galleria di antiquariato dedicata a collezionare reperti e curiosità provenienti dalle colonie dell’impero britannico. Oggi è stata trasformata in un museo naturale e tra tutte le sue parti spicca la “Gran Galleria”, uno spazio enorme con una cupola di vetro in cima dove vi aspettano un bar e diverse esposizioni di etnografia ed animali.
È inoltre possibile accedere ad una terrazza sul tetto descritta meglio nel nostro post Cosa vedere nella città vecchia di Edimburgo.

Indirizzo: Chambers Street, Edimburgo, EH1 1JF

 

4. Museo dell’infanzia (Museum of Childhood)

Museum of childhood edinburgo

Museo dell’infanzia, Edimburgo. Fonte: Kjetil Bjørnsrud (Own work) [CC-BY-SA-3.0], via Wikimedia Commons

Per chi volesse tornare invece ad un passato non troppo lontano, ossia la propria infanzia, questo può essere un valido consiglio da seguire. Il museo dell’infanzia si trova in un edificio che anticamente ospitava un teatro. L’interno è moderno ma colmo di collezioni vintage di giocattoli, abbigliamento e libri per l’infanzia dal secolo XVIII fino al secolo XXI. Ha inoltre una sala di esposizioni tematiche sul mondo dei bambini. Anche qui, un’ottima idea per far vedere ai vosti bimbi come ci si divertiva prima di internet e dei computer.

Indirizzo: 42 High St, Edimburgo, EH1 1TG

 

5. Dynamic Earth

visitare musei Edimburgo Dynamic Earth

Dynamic Earth. Fonte: Globaltraveller (Self-photographed) [CC-BY-SA-3.0], via Wikimedia Commons

Dynamic Earth è un viaggio nel tempo e nello spazio di 15 miliardi di anni! In onore al padre della geologia moderna, James Hutton, uno scozzese che cominciò a studiare le rocce proprio sulla collina Arthur’s Seat poco lontano, quest’attrazione diventa il luogo dove scienza e divertimento si fondono per la gioia di grandi e piccini. Costruito nel 1999 per rinnovare l’area di Canongate, al suo interno potrete scoprire l’origine dell’universo, la geologia e l’origine dei terremoti, la biologia e tanto altro attraverso percorsi interattivi e film in 3D.

Indirizzo: 112-116 Holyrood Gait, Edimburgo. EH8 8AS

 

6. Museo degli scrittori (Writer’s Museum)

Visitare Museo degli scrittori in Scozia

Museo degli scrittori. Fonte:
A. Cascallana

Per gli amanti della letteratura, e non solo, sarà senz’altro affascinante percorrere le piccole viuzze del centro storico di Edimburgo per raggiungere questo museo. La città di Edimburgo è caratterizzata da un’importante produzione letteraria nel corso dei secoli e questo museo è dedicato a tre importanti scrittori legati a questa città, Robert Louis Stevenson, Robert Burns e Sir Walter Scott, più uno: Sir Arthur conan Doyle, l’inventore del famoso Sherlock Holmes. Il museo è situato in uno splendido edificio del XVII secolo conosciuto come Lady Stairs House, una volta la residenza di Lady Elizabeth Stairs, una benefattrice che ha finanziato diversi scrittori durante la sua vita nel 1700. Arrivando fino in cima alla scala a chiocciola scoprirete, oltre ad un grazioso panorama sulla piazza degli scrittori, anche un’esposizione sui primi passi della stampa.

Indirizzo: Lady Stair’s Close, Lawnmarket, Edimburgo. EH1 2PA

 

7. Gladstone’s Land

Gladstone’s Land, via National Trust of Scotland

Gladstone’s Land è un museo etnografico che in origine apparteneva alla famiglia di cui oggi porta il nome. Ripercorre la vita delle classi sociali più agiate di Edimburgo nel XVII secolo, iI tutto all’interno di una casa tipica con vista sulla Royal Mile. Al pianterreno troverete inoltre un negozio con i tessuti tipici scozzesi, ideale per un paio di souvenir nel famoso tartan delle Highlands.

Indirizzo: 477B Lawnmarket, Edimburgo. EH1 2NT

 

8. Museo della Moneta (Museum on the Mound)

Museum on the Mound da visitare in Scozia

Museum on the Mound. Fonte: By Ronnie Macdonald from Chelmsford, United Kingdom (Museum on the Mound 1 Uploaded by russavia) [CC BY 2.0], via Wikimedia Commons

Un enorme edificio appena oltre la Royal Mile ci ricorda quella che anticamente era la sede della seconda banca più antica del Regno Unito: la Bank of Scotland. E’ situato sulla The Mound, la collinetta artificiale formata con i residui di terreno ricavati dopo il prosciugamento del Norr Loch per fare spazio agli attuali giardini di Princes Streets e alla stazione di Wawerley. Oggi ospita il museo della moneta, con un’esposizione permanente sulla storia della moneta e del sistema finanziario in Scozia. Quante altre possibilità avrete di vedere dal vivo un milione di sterline in banconota?

Indirizzo: The Mound, Edimburgo. EH1 1YZ

 

9. Camera Obscura

Camera Obscura da visitare nel tuo viaggio in Scozia

Camera Obscura, Fonte: A. Cascallana

Questa attrazione creata nel XVIII secolo è un museo di illusioni ottiche. I piani dell’edificio sono dedicati ciascuno ad uno dei cinque sensi e qui i più piccoli, ma perchè no, anche i più grandi, potranno divertirsi ed imparare in modo interattivo, incuriosendosi con specchi, giochi di luci, effetti ottici e moltissimo altro. Come se non bastasse, salendo fino all’ultimo piano avrete un panorama mozzafiato della città!

Indirizzo: 549 Castlehill, Edimburgo. EH1 2ND

 

Scotch Whisky Experience da fare nel tuo viaggio in Scozia

Scotch Whisky Experience, Fonte: A.Cascallana

10. Scotch Whisky Experience

Non poteva mancare nella capitale scozzese un museo interamente dedicato alla famosa bevanda tipica di queste terre. Tanto per gli appassionati come per i meno intenditori la visita a questo museo sarà certamente una magnifica esperienza ed una maniera di saperne di più sul whisky, attraverso diversi tour organizzati, da quelli basilari e quelli più approfonditi. Se non avete la possibilità di visitare dal vivo una vera distilleria, ad esempio con uno dei tour organizzati offerti da Scozia Tour, la Scotch Whisky Experience può essere un buon ripiego. Inoltre, in questo edificio troverete la collezione di whisky più grande del mondo!

Indirizzo: 54 Castlehill, Edimburgo. EH1 2NE

 

11. Tartan Weaving Mill

Tessuto di tartan a Edimburgo

Tessuto di tartan, elabrato ad Edimburgo. Fonte: Bair175 (Own work) [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons

Questo museo occupa l’edificio che era la riserva d’acqua potabile di tutta Edimburgo nel XVII secolo. Come si evince dal nome, all’interno troviamo adesso un museo sulla tipica stoffa scozzese, il tartan, oltre alla dimostrazione del procedimento completo di tessitura. Per chi ne avesse voglia, c’è anche la possibilità di indossare l’abbigliamento tipico degli Highlanders e farsi scattare una foto ricordo da sfoggiare al rientro dalle vacanze, a testimonianza del vostro soggiorno in terra scozzese.

Indirizzo: 555 Castlehill, Edimburgo. EH1 2ND

Queste sono solo alcune delle attrazioni offerte da Edimburgo, che è piena di cose da fare nella Old Town, nella New Town e in tanti altri posti anche un pò più fuori mano. Troverete alcune idee su come trascorrere il vostro tempo nella capitale scozzese curiosando nel nostro blog, ma se siete stanchi di leggere e volete toccare con mano la storia di questa meravigliosa città, non perdetevi le nostre passeggiate storiche nel centro di Edimburgo, oppure i nostri tour panoramici della città, accompagnati da una guida italiana che vi farà innamorare ancora di più di questa capitale!

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Cimitero di Greyfriars: il giardino delle anime

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Una passeggiata per uno dei cimiteri di Edimburgo più ricchi di storia, paura e terrore

Nell’immaginario comune la Scozia è terra di misticismo, paura, spiriti e fantasmi. Il collegamento non è causale: la relazione è viscerale e la quantità di cimiteri nella capitale scozzese lo dimostra. Per gli appassionati del tema, abbiamo già parlato dei Cimiteri della capitale Scozzese in un post che non potete assolutamente perdervi. Tra questi spicca il cimitero di Greyfriars, impareggiabile per bellezza e ricchezza di storia e leggende, al punto da meritare un post a parte! Di seguito faremo una passeggiata per questo angolo di Edimburgo, nascosto dietro la piazza di Grassmarket, nel centro della città. In realtà, siamo in un luogo che è il centro di molto altro…

Cimitero di edimburgo più terrificante: cimitero di Greyfriars

Cimitero di Greyfriars. Fonte: Kim Traynor (Own work) [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons

Questo cimitero è speciale perché ha una doppia identità. Provate a visitarlo di giorno e poi di sera, e vi accorgerete che sembra di attraversare due posti completamente diversi, conoscendone la storia, ovviamente.

Giardino di giorno…

Durante le ore di luce, il cimitero di Greyfriars è un bellissimo giardino delle anime. Le lapidi secolari, ricoperte di muschio, sono inserite in una cornice fatta di erba verdissima, alberi e vialetti. Il posto diventa un parco dove poter passeggiare, mangiare nella pausa pranzo, leggere e vivere un momento di pace. E non importa se piove o c’è il sole: lo scenario è sorprendente, sempre! Uno dei modi migliori per goderne è partecipare al nostro tour a piedi per la città di Edimburgo, dove le nostre guide esperte vi accompagneranno per le close più segrete per rivelarvi misteri ancora più segreti!

Greyfriars Bobby wikipedia.org

Il nome del cimitero deriva direttamente da quello dell’ordine monastico dei francescani a cui apparteneva: Greyfriars vuol dire letteralmente “frati grigi”. La comunità francescana di Edimburgo fu sciolta a metà del XVI secolo, lo stesso periodo in cui venne costruita la chiesa che si erge tra queste tombe. Si pensò di fare lì un nuovo cimitero perché il camposanto della chiesa di San Egidio (Saint Giles nota come la Cattedrale di Edimburgo) era ormai pieno e non c’era più spazio per seppellire nemmeno un altro corpo in tutta la città. Questo cimitero è un esempio di quelli che vengono chiamati “graveyard” e non “cemetery” dato che le tombe si costruirono attorno ad una chiesa (in scot “Kirk”). Le prime tombe che vi si trovano risalgono al XVI secolo, mentre le più recenti sono del XIX e custodiscono, tra gli altri, i corpi di molti personaggi famosi che hanno vissuto in città in questo lasso di tempo, tra i quali James Hutton, l’architetto J. Craig e il famoso cagnolino Bobby.

Soprattutto quest’ultimo è diventato una vera e propria mascotte di Edimburgo. Bobby era un piccolo Skye Terrier che quando il suo padrone morì rimase a fare la guardia alla sua tomba e non si mosse di lì per ben 14 anni. A quanto pare, il cane si allontanava solo per andare a mangiare al bar che si trovava all’entrata, che oggi porta il suo nome. Questa storia commosse tanto gli abitanti della città che, in un’epoca in cui alla morte del padrone veniva ucciso anche l’animale, non solo salvarono la vita di Bobby, ma lo nominarono cittadino di Edimburgo perché potesse essere seppellito nello stesso cimitero, accanto al suo padrone. Oggi, infatti, è possibile vedere la tomba di “Greyfriars Bobby” (come lo si conosce) proprio accanto all’entrata del cimitero. Non è difficile individuarla grazie alla quantità di regali lasciati dai visitatori, soprattutto peluche e bastoncini “per farlo giocare”.

viaggio in scozia cimitero edimburgo cimitero di Greyfriars

Cimitero di Greyfriars. Fuente: kim traynor [CC BY-SA 2.0], via Wikimedia Commons

Ma uno sguardo al di là del nostro naso ci fa scoprire che siamo in un luogo incantato. Lo scorcio dei palazzi della Old Town, costruiti a ridosso l’uno dell’altro, il famoso dislivello architettonico di Edimburgo, il castello arroccato, le guglie che spuntano dovunque si poggino gli occhi… siamo entrati in una fiaba! Non ci stupirà quindi scoprire che J. K. Rowling, la scrittrice di Harry Potter, amava passeggiare per questo cimitero, prendendo ispirazione da luoghi, paesaggi, atmosfera e nomi incisi sulle lapidi. Tutto filtrato dalla sua potente capacità creativa, in un mix che ci ha regalato un fenomeno letterario senza eguali.

E siamo sempre in un cimitero. Di giorno, appunto.

Poltergeist di notte

La parola poltergeist proviene dal tedesco e vuol dire “spirito rumoroso” (geist, spirito, e poltern bussare). Un termine che da anni ormai accompagna la storia del cimitero di Greyfriars, collocandolo in un’atmosfera di terrore e sgomento. Per comprendere le origini della vicenda, bisogna fare un salto indietro nel tempo, alla metà del XVII secolo.

Chiesa di Greyfriars cimitero di Edimburgo da visitare

Chiesa di Greyfriars. Fonte: Rick2007 [Public domain], via Wikimedia Commons

In questo periodo la Scozia era dilaniata da lotte religiose, cominciate quasi un secolo prima con la diffusione della dottrina protestante presbiteriana. La decisione del re Carlo I di introdurre la fede anglicana anche nel nord della Gran Bretagna fu affrontata con astio dai cittadini scozzesi. Gli attivisti religiosi presbiteriani firmarono il National Covenant (il patto nazionale della Scozia) proprio nella chiesa di Greyfriars, il 28 febbraio del 1638, da cui il nome covenanters, i Covenanti. Dopo la firma, i Covenanti si ribellarono contro il sovrano ed ottennero una temporanea vittoria. Ma la contentezza durò poco, perchè il nuovo sovrano, Carlo II, figlio del precedente, sconfisse i Covenanti a Bothwell Brig (1679): comincia da questo momento quello che gli storici conoscono come the killing time, una delle pagine più buie della storia della Scozia.

Dopo la battaglia, più di 1200 firmatari del patto furono incarcerati, torturati e condannati in un luogo che ancora oggi troviamo all’interno del cimitero, la “Covenanter’s Prison” (la prigione dei Covenanti). Una prigione a cielo aperto che, considerate le condizioni climatiche dell’inverno scozzese, era già di per sé un castigo considerevole. 250 di loro vennero deportati come schiavi in America, ma il naufragio dell’imbarcazione, al largo delle Isole Orcadi, provocò la morte di quasi tutti i passeggeri. Nel frattempo, i prigionieri in attesa di giurare fedeltà al re furono lasciati a combattere contro le intemperie e soprattutto contro le torture psicologiche attuate dai loro carcerieri: il trattamento era crudele e ad alta prova di resistenza. Molti furono successivamente impiccati a Grassmarket, ed a volte seppelliti proprio a Greyfriars. Nessuno di loro uscì vivo da quei cancelli.

George Mackenzie

George Mackenzie. Fuente: James Granger, via wikipedia

A ordinare la strage dei presbiteriani fu il braccio destro del Re Carlo II, il giurista George Mackenzie, la cui attitudine spregiudicata e spietata gli valse il nome di Bloody Mackenzie (Mackenzie “il sanguinario”). La sua tomba, denominata The Black Mausoleum, il mausoleo nero, si erge scuro e freddo proprio a pochi passi dalla prigione, quasi a voler intimorire i ribelli anche dopo la morte.

Attualmente nel cimitero di Greyfriars si può passare davanti alla prigione dei covenanters. Un luogo che ha accumulato negli anni così tanta sofferenza, morte violenta e ingiusta da diventare uno dei siti più famosi al mondo per attività paranormali. Queste attività vantano una lunga tradizione in questo cimitero, ma è solo a partire dagli anni ’90 che si è assistito ad un aumento vertiginoso del fenomeno, che ha attirato l’attenzione e la curiosità di molti.

Il Mausoleo di G. Mackenzie, detto Mausoleo Nero, Edimburgo

Il Mausoleo Nero. Fonte: Jonathan Oldenbuck (Own work) [CC BY-SA 3.0 or GFDL], via Wikimedia Commons

Pare che una sera un vagabondo entrò nel poco accogliente mausoleo per riparsi dal freddo, in cerca di un riparo o forse di una vendetta per i covenanters. Fatto sta che si ritrovò improvvisamente nella cripta sottostante, tra un mucchio di ossa ammuffite. Scappò via a gambe levate. Dopo qualche giorno una donna testimoniò di essere stata spinta all’indietro da una folata di vento gelido, dopo essersi affacciata tra le fessure del mausoleo. In quei giorni circa venti persone ammisero di essere state attaccate da forze invisibili e inspiegabili. Il comune della città decise di chiudere prigioni e mausoleo, consentendo l’accesso nel 1999 soltanto a J. Henderson, uno studioso di fenomeni paranormali.

Tra il 1990 e il 2006 sono stati segnalati circa quattrocento fenomeni tra cui percezione di punti caldi e punti freddi, rumori nel sottosuolo, ringhia. Persone che sentono sbalzi emotivi fortissimi, scoppiano in lacrime, svengono o avvertono sensazioni di nausea. Insomma, il poltergeist di Mackenzie è tra noi. Nel 2000 il reverendo Colin Grant fu chiamato ad esorcizzare la zona, ma ammise che nel luogo c’erano energie troppo potenti e che temeva per la sua stessa vita. Morì dopo poche settimane per un infarto. Qualche tempo dopo un nuovo tentativo di esorcismo fallì.

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Targa commemorativa dei covenanti. Fonte: Bill Henderson, (CC BY-SA 2.0), via geograph.org.uk

Il cimitero di Greyfriars continua ad accumulare interesse e terrore. Anche i più scettici si ricrederanno, dopo aver conosciuto la storia che ha segnato per sempre questa zona. Del resto, non risulterà nemmeno così impossibile immaginare che di notte i fantasmi dei covenanters, dannati e straziati da tanto dolore, sbuchino fuori e oltrepassino la soglia della prigione per andare a vendicare la propria morte e prendere d’assalto il black mausoleum. E non sarebbe nemmeno così impensabile che, nella spettrale colluttazione, un graffio e un taglietto coinvolgesse qualche passante notturno e curioso! Del resto, come diceva R. L. Stevenson: “Only a few inches separate the living from the dead” (“solo pochi passi separano i vivi dai morti”).

Se siete appassionati di storie di terrore e fantasmi, avrete già capito di essere nel posto giusto. Edimburgo nasconde tante altre storie e leggende con personaggi misteriosi, che le nostre guide italiane saranno orgogliose di raccontavi nel nostro avvincente tour dei fantasmi della città di Edimburgo!

E se vi è piaciuto questo articolo, probabilmente gradirete continuare la lettura su quali chiese e quali monumenti visitare nella città vecchia di Edimburgo.

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I Sette Colli di Edimburgo

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Dove poggia la città

Sapevate che Edimburgo è costruita su sette colli? Eh sì, proprio come Roma. Se ne parlate con gli scozzesi vi diranno che in realtà le colline della città sono molte di più, ma quelle ufficiali sono sette e di queste vi parleremo in questo post.

1. Arthur’s Seat

Arthur’s Seat è la collina vulcanica che occupa quasi l’intera area del Parco di Holyrood in fondo al Royal Mile. È la più alta di tutta Edimburgo e la più grande delle tre che formano il vulcano con lo stesso nome. Il nome Arthur’s Seat è di origini incerte. Secondo molti si deve ad una relazione diretta della collina con le leggende di Re Artù. Alcuni pensano addirittura che qui si trovasse Camelot, mentre altri avanzano una proposta un po’ più credibile: “Arthur” non sarebbe altro che una corruzione di “Archers’ Seat”, riferito al luogo in cui si appostavano gli arcieri per poter avere una prospettiva privilegiata in caso di attacco nemico.

Arthur's Seat.

Arthur’s Seat. Fonte: David Monniaux (Own work) [GFDL, CC-BY-SA-3.0], via Wikimedia Commons

Arthur’s Seat è in realtà solo la cima più alta, quella che tutti i visitatori aspirano a raggiungere. È infatti meta di moltissimi camminatori, sia abitanti della città che viaggiatori di passaggio. Le domeniche e tutti i giorni di sole si possono scalare i 251 metri della collina e godersi un panorama a 360 gradi di tutta la città e della regione circostante, Edinburgh and the Lothians.

2. Calton Hill

Calton Hill si trova proprio alla fine di Princes Street e rientra nel territorio nominato Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. È una delle colline in assoluto più famose della città. Il nome Calton deriva dal nome “Cragingalt” con il quale Giacomo II la consegnò alla città di Edimburgo e che a sua volta deriva dall’antico inglese per “dove cresce il bosco”. Da questo nome, poi modificato in Caldtoun, si arriva all’attuale Calton.

Calton Hill

Calton Hill. Fonte: Saffron Blaze (Own work) [CC BY 3.0], via Wikimedia Commons

Sulla cima di Calton Hill troviamo alcuni tra i più famosi monumenti di Edimburgo: il Monumento Nazionale ai caduti delle guerre napoleoniche, il Monumento a Nelson e l’Osservatorio astronomico. La passeggiata a Calton Hill, però, non si fa solo per vedere i monumenti ma anche per ammirare il magnifico panorama che da lì si gode. Da uno dei suoi angoli, con il monuento a Dugald Stewart come protagonista, si ottiene una delle fotografie più conosciute di Edimburgo. Per saperne di più leggete il nostro post dedicato a questa collina.

3. Castle Rock

Castle Rock è senza dubbio il più famoso dei sette colli. La cima si trova a 130 metri sul livello del mare. Circa 350 milioni di anni fa, nel periodo Carbonifero, questa collina era un vulcano attivo. Oggi, proprio dove anticamente si trovava uno dei lati del cratere, sorge il monumento più visitato di tutta la città, il Castello di Edimburgo, e da lì parte la strada più famosa del centro di Edimburgo, nonché l’unica via per raggiungere il castello facilmente: il Royal Mile. Quest’ultima era una lingua di lava fuoriuscita dall’antico vulcano e poi solidificatasi a formare una pendenza più dolce dando la possibilità di risalire per la collina.

Castle Rock

Castle Rock. Fonte: Jericho (Own work) [GFDL or CC-BY-SA-3.0], via Wikimedia Commons

Grazie alla protezione offerta dai versanti di pietra vulcanica che rendono molto difficile l’accesso alla cima, questo si presentava come il luogo ideale per costruire il primo insediamento di quella che sarebbe diventata Edimburgo e che diede origine al castello così come lo conosciamo oggi. Per saperne di più sulla storia del castello e per visitarlo con la guida di un esperto partecipate alla Visita Guidata del castello di Edimburgo di Scozia Tour.

4. Corstorphine Hill

Questa collina di appena 161 metri di altezza, si trova in uno dei quartieri periferici ad ovest di Edimburgo, Corstorphine, da cui la collina stessa deriva il suo nome. A differenza delle altre tre questa non è un antico vulcano, ma è composta in gran parte da roccia ignea, ovvero formatasi per il raffreddamento della lava sotto la superficie delle altre rocce. Un tipo di pietra molto dura che ha permesso alla collina di resistere all’erosione e agli agenti atmosferici per ben 350 milioni di anni!

Costorphine Hill.

Costorphine Hill. Fonte: Callum Black [CC BY-SA 2.0] via Geograph

La maggior parte delle case che formano il piccolo quartiere di Corstorphine sono costruite sui fianchi boscosi della collina, oggi uno dei parchi più grandi di Edimburgo. Il versante nord ha ospitato un bunker nucleare e una stazione radar durante la Guerra Fredda, mentre sul versante orientale si trova il campo da golf di Murrayfield. Sulla cima si trovano due antenne radio e una torre dedicata a Walter Scott. Da non perdere è il panorama che si può godere dalla torre e una visita all’Edinburgh Zoo, ai piedi della collina.

5. Braid Hills

Le Braid Hills si trovano a Sud-Est di Edimburgo, sono le più meridionali tra i sette colli su cui è costruita la città. La cima si trova a 213 metri dal livello del mare e da lì è possibile ammirare le altre colline e la città sottostante.

Braid Hills.

Braid Hills. Fonte: Kevin Rae [CC BY-SA 2.0] via Geograph

Questa zona è molto conosciuta anche per i suoi campi da golf dove è possibile andare a giocare o imparare questo sport originario della Scozia con corsi per tutti, grandi e piccini. Le Braid Hills sono anche uno dei luoghi preferiti dalle famiglie in inverno quando è possibile passare una giornata divertente sulla neve giocando con gli slittini. Un’altra attrattiva di questa collina sono i maneggi dove è possibile fare un giro su un pony.

6. Blackford Hill

Blackford Hill raggiunge i 164 metri sul livello de mare. Si trova tra Morningside e Braid Hills e occupa un territorio di circa 60 ettari che unisce l’Hermitage of Braid e la Blackford Hill Local Nature Reserve. La Edinburgh Corporation comprò questa collina nel 1884 e nel 1938 vi fu annesso l’Hermitage of Braid regalato alla città di Edimburgo dal suo proprietario, John McDougal. Questa ampia area verde, da allora fu utilizzata come parco cittadino.

Blackford Hill.

Blackford Hill. Fonte: Kim Traynor (Own work) [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons

Sulla cima si trova un antico fortino considerato un monumento a tutti gli effetti e per questo protetto da possibili modifiche non autorizzate. Ma l’edificio più importane della collina è il Royal Observatory Edinburgh dove si porta avanti la ricerca in campo astronomico e si svolgono lezioni della facoltà di astronomia. Anche Blackford Hill è spesso meta degli amanti del trekking che possono realizzare bellissime passeggiate nel verde e lungo le rive del piccolo fiume, il Braid Burn.

7. Craiglockhart Hill

La collina di Craiglockhart è un complesso formato da due cime, una ad est e l’altra ad ovest, e si trova nel quartiere periferico omonimo. Si tratta di una collina vulcanica che 17.000 anni fa, durante la glaciazione, fu ricoperta da uno spesso strato di ghiaccio che quando si sciolse la lasciò tagliata in due, così come la vediamo oggi.

Craiglochkart Hill.

Craiglockhart Hill. Fonte: Richard Webb [CC BY-SA 2.0] via Geograph

Craiglockhart Hill è un oasi verde di pace e tranquillità in cui rifugiarsi quando la confusione della città ci sovrasta. È possibile seguire diversi sentieri in mezzo al verde lungo i quali incontrerete diverse specie vegetali e animali come i cigni e le papere negli stagni disseminati lungo il parco o, nei boschetti di pini e querce, perfino qualche gufo.

Sulla “Settima collina” c’è sempre stato un gran dibattito, dato che la città si è formata attorno a Castle Rock e le altre si sono aggiunte via via, ma si trovano tutte nella zona “moderna” di Edimburgo. Molti non riconoscono queste come le sette colline e affermano che andrebbero considerate invece tutte quelle che si trovano sotto le case della zona nuova di Edimburgo.

Agli scozzesi l’ardua sentenza, noi intanto ci godiamo una passeggiata su ogni collina e il panorama che si può contemplare da ognuna delle cime.

È possibile visitare alcune di queste colline nel nostro tour panoramico di Edimburgo.

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