Harry Potter a Edimburgo e in Scozia (Parte 1)

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La relazione fra Harry Potter e la Scozia

Signore e signori, maghi e babbani, se non avete una Nimbus 2000, armatevi di una scopa di casa ultimo modello, perché state per cominciare un tour per i luoghi che hanno visto nascere e crescere il giovane Harry Potter!
Scopriremo insieme la storia, le curiosità e voleremo sulle location che hanno ispirato la scrittrice J. K. Rowling e che hanno trasformato il giovane occhialuto nel mago più famoso del mondo.

La piccola Rowling incontra Harry Potter

Quando si parla di Harry Potter si ha la sensazione di essere già stati stregati e incantati prima di cominciare. Le curiosità e le coincidenze cominciano ancor prima di parlare del personaggio fittizio (che ormai così fittizio non è più), poiché la vita di J.K. Rowling a Edimburgo e in Scozia, e le vicissitudini che l’hanno portata al successo, sembrano un’avventura fantastica, in cui possiamo talvolta discernere un viso conosciuto o un carattere incontrato nel libro o nel film.

JK Rowling reads to children, by Daniel Ogren, http://www.flickr.com/photos/27077452@N04/4513125422

JK Rowling reads to children. Fonte: Daniel Ogren, (CC BY 2.0) via flickr

 J.K. Rowling nasce in Inghilterra nel 1965, un anno dopo che i suoi genitori si erano incontrati, guarda caso, sul treno che partiva dalla stazione londinese di King’s Cross diretto in Scozia. Un colpo di fulmine.

A sei anni scrive il suo primo racconto, la storia di un coniglio che si ammala di morbillo. Un’epoca in cui la piccola Joanne amava giocare a travestirsi da mago con i figli dei vicini di casa, i Potter. Una bambina curiosa, divoratrice di libri e piena di lentiggini, una piccola Hermione di un paesino dell’Inghilterra.

La giovane J.K. Rowling, laureata in letteratura francese incontra Harry Potter a venticinque anni. L’incontro è magico, senza dubbio. Nello stesso luogo in cui era nato l’amore tra i suoi genitori, la stazione di King Cross di Londra, si ritrova ad aspettare un treno che la porti a Manchester. Comincia a scrivere su un blocchetto la storia di un orfanello confuso e senza identità, che sarebbe diventato un valido mago dopo l’apprendistato in una scuola di magia. Di ritorno a casa,  J.K. Rowling capì che sarebbe stata una lunghissima storia, più o meno sette libri. Definì a modo tutti i personaggi, impiegando cinque anni per l’organizzazione di tutto il materiale e la definizione dell’intreccio del libro.

Lo stesso anno muore la madre, e lei decide di partire per il Portogallo, per insegnare inglese. Qui conoscerà il futuro marito e avrà una bambina. Ma il matrimonio finirà dopo tredici mesi, comincerà per lei un periodo durissimo e depressivo. Approderà a Edimburgo, dalla sorella, e la Scozia le cambierà la vita.

Ma le cose all’inizio non si mettono meglio: J.K. Rowling è stremata, depressa, e non scrive più, ha una bambina e non ha né un lavoro né una casa. La sua depressione la lascerà poco a poco, e una degli aiuti sarà dato proprio dalla scrittura. Amava scrivere in un bar del centro di Edimburgo, “The Elephant House Bar”, un bar caldo, dall’atmosfera tenue, con vista cimitero, e molto di più.

Nel 1996 la casa editrice Bloomsbury accetta di pubblicare il primo volume di Harry Potter. Il successo delle vendite si deve quasi esclusivamente al passaparola. Da questo momento la vita di J.K. Rowling conoscerà un’impennata di successi e riconoscimenti. Nel 2000 iniziano le riprese del primo film e la BBC manda in onda dieci ore di lettura in diretta di Harry Potter e la pietra filosofale. J.K. Rowling diventa la seconda donna più ricca del Regno Unito, dopo la regina, che non fa testo!

Le avventure continuano. Nel 2003 siamo a già al quinto libro “Harry Potter e l’ordine della Fenice”. La stessa notte in cui viene al mondo, diventa il libro più velocemente venduto di tutti i tempi, solo negli Stati Uniti vengono trasportati 1000 tonnellate di libri, un evento unico nella storia dell’editoria. E così via, ogni libro annulla i record di quello precedente, solo alla prima tiratura, e la magia di Harry Potter diventa un riferimento culturale della nostra epoca.

Harry Potter o realtà?

Edinburgh_Castle_from_the_North, by Kim Traynor, CC, httpen.wikipedia.orgwikiEdinburgh_Castle#mediaviewerFileEdinburgh_Castle_from_the_North.JPG

Castello di Edimburgo. Fonte: Kim Traynor [CC BY-SA 3.0],    via Wikimedia Commos

La vista dall’ “Elephant House Bar”, nella Old Town di Edimburgo è l’entrata in un mondo speciale: la città da qui è una fiaba. Da un lato il castello, alto e possente, domina Edimburgo dalla collina rocciosa, il sottofondo perfetto per un racconto di magia. Dall’altro la George Heriot High School, la cui architettura, quattro palazzine, quattro torri e una distesa di verde intorno, ci rimanda subito a Hogwarts. J.K. Rowling non è dovuta andare poi così lontano: questi luoghi esistono davvero. Paradossalmente la destrezza della sua penna è riuscita a trasportarli in un mondo invisibile.

La scuola George Heriot fu costruita nel 1628, in seguito alla donazione di 25,000 sterline che il gioielliere Heriot fece al comune di Edimburgo per fondare un hospital, ossia una scuola per bambini poveri e orfani. Un’istituzione divenuta oggi molto prestigiosa, che ha aperto le porte anche alle famiglie più facoltose, le quali contribuiscono con le loro donation alla sua sopravvivenza e che vanta 1600 pupils e 155 insegnanti.
Non è solo la struttura dell’edificio a ricordarci Hogwarts. La tradizione vuole che le scuole inglesi siano suddivise secondo l’”House System”, un sistema di “case” dovuto originariamente all’allocazione degli studenti nei dormitori. Col tempo l’appartenenza alla casa è diventato molto di più, un simbolo di competizione e merito. In base a questi parametri, si assegnano i punti che decideranno la vittoria di una delle case alla fine dell’anno accademico.

Scuola di George Herriot

Scuola di George Herriot. Fonte kim traynor, (CC BY-SA 2.0),    via geograph.com

La George Heriot School non è esente dal sistema, le quattro case sono Lauriston, Greyfriars, Raeburn e Castle.
Sicuramente i punti non vengono aggiornati con rubini e zaffiri nelle magiche clessidre, tanto meno l’assegnazione decisa con il cappello incantato che tiene conto di qualità e desideri dei ragazzi, ma una volta davanti alla scuola di Edimburgo, il collegamento a Hogwarts e alle quattro case sarà inevitabile!

Dal cimitero di Greyfriars c’è un cancello che permette l’accesso diretto alla scuola. Qualche volta gli studenti escono proprio da lì, piccoli Harry Potter, Ron ed Hermione, con tanto di divise simili, che attraversano il bel giardino delle anime per tornare a casa!

Le sorprese non sono ancora finite. La nostra scrittrice adorava passeggiare per le stradine del cimitero, scovando qua e là qualche nome da inserire nel suo lungo manoscritto. Proprio accanto al cancello, sulla sinistra, si può leggere il nome di William Mc Conagall, conosciuto come il peggior poeta di lingua inglese, ma diventato comunque famoso grazie alla saga di Harry Potter. A noi italiani questo nome non dice molto, ma nella versione originale Minerva McGranitt, la severa e buona insegnante di Hogwarts (Granitt, da “granito”, proprio per sottolinearne la durezza), si chiama Minerva McGonagall. J.K. Rowling conosceva questo poeta ed era affascinata dal suo cognome. Ma non è l’unico personaggio di Harry Potter a risiedere nel cimitero di Greyfriars.

Qui giace un tale Thomas Riddle, morto nel 1806. Proprio lui, l’antagonista di Harry Potter, l’incarnazione di Lord Voldemort, il cui nome originale è Orvoloson Riddle, è seppellito qui, o almeno da qui parte la sua ispirazione. La stessa battaglia tra Potter e Voldemort, quella del quarto libro, “Harry Potter e il calice di fuoco”, è ambientata in un cimitero che vi suonerà molto familiare.

Uscendo dal cimitero, direzione Grassmarket, fermatevi un attimo ad ammirare Victoria Street, cosa vi ricorda? “Alcuni negozi vendevano abiti, altri telescopi e bizzarri strumenti d’argento che Harry non aveva mai visto prima; (…) pile traballanti di libri di incantesimi, penne d’oca e rotoli di pergamena, boccette di pozioni, globi lunari». Cercate il Paiolo Magico per accedervi? Qualche vecchio pub di Grassmarket potrebbe diventarlo, ma non c’è bisogno di colpetti magici per accedere a Diagon Alley, perché Victoria Street qui a Edimburgo c’è sempre, e allieta la vista di ogni passante, sia babbani che maghi!

Siamo nel luogo che ha colpito la mente della Rowling, l‘“Harry Potter Birthplace” come si legge fuori l’ingresso dell‘Elephant House Bar. J. K. Rowling deve tanto a questa città. Il fascino e l’atmosfera di questi luoghi le hanno cambiato la vita, e si può asserire che anche lei ha lasciato il segno, qui nella capitale scozzese… in tutti i sensi. Nel 2007, infatti, ha ricevuto l’Edinburgh Award, un riconoscimento ufficiale ai cittadini meritevoli di Edimburgo. Ha lasciato l’impronta delle sue mani alla città, immortalandole nel pavimento della corte interna della City Chambers di Edimburgo. Le stesse mani che per anni hanno scritto e battuto tasti, mettendo insieme parole su parole e formando un mondo nuovo, invisibile agli occhi ma non alla nostra fantasia. Una passeggiata per questa zona di Edimburgo vi farà smarrire tra i sentieri di realtà e magia, e chissà che non sia il momento giusto per buttare giù quattro righe, non si sa mai!

Per saperne di più sulla scuola di George Herriot, l’Elephant House e il cimitero di Greyfriars unitevi alla nostra passeggiata storica per Edimburgo, dove le nostre guide vi racconteranno tutto nei minimi dettagli.

La Magica Scozia di Harry Potter

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Viadotto di Glenfinnan. Fonte: Benutzer:Nicolas17, (CC BY-SA 2.5), via Wikipedia Commons

Se siete in ritardo, potete sostituire la Nimbus 2000 con una Ford Anglia truccata con poteri magici e rincorrere così l’Hogwarts Express. Perchè in Scozia, questro treno esiste, e anche il famoso viadotto con ventuno arcate! Siamo nella località di Glenfinnan, nelle Highland occidentali che visitiamo nel nostro Gran Tour della Scozia di 8 Giorni. La locomotiva utilizzata nel film è la numero 5972, classe Hall, della Great Western Railways. È proprio su questi binari che atterra la macchina volante con a bordo Harry e Ron in viaggio per raggiungere Hogwarts, nel film “Harry Potter e la camera dei segreti”, uno dei tanti girati qui in Scozia.

Se non potete resistere alla tentazione di trasformarvi in uno studente di magia, al primo giorno di scuola, salite sul “The Jacobite”, il treno a vapore in stile primo ‘900 che sbuffa e percorre la linea ferroviaria West Highland tra Fort William e Mallaig. Il convoglio attraversa la vallata di Glencoe, uno dei paesaggi più incredibili della Scozia. Niente è lasciato al caso e ogni elemento di questa natura possente diventa parte dello scenario che si aprirà davanti ai vostri occhi: montagne e vallate, di un verde profondo, specchi d’acqua e foreste che renderanno unico il vostro viaggio e vi faranno capire perché dire Scozia è dire incanto e magia. Partecipando al nostro Tour a Loch Ness e le Highlands potrete sentire direttamente sulla vostra pelle il brivido che suscita la vista della valle di Glencoe e delle Highlands.

Molte scene del terzo film, “Harry Potter il prigioniero di Azkaban”, sono state girate in questi luoghi. Non molto distante si trova il Lago Shiel, location del Lago Nero, quello che gli studenti di Hogwarts attraversano per giungere alla scuola. Nella mente dei fan questo luogo è immortalato soprattutto per la seconda prova del torneo dei tre maghi, in cui Harry Potter dovrà recuperare dal fondo del lago una persona a lui cara (Ron). Un lago affascinante, un quadro di acqua e nebbia, con isolotti ricchi di vegetazione, forse veramente abitati da una comunità di sirene e tritoni, o una piovra gigante, chissà.

Anche le spettacolari cascate di Steall Falls fanno da scenografia al decisivo torneo dei tremaghi. Impossibile non riconoscere il paesaggio. Se volete prendervi una “fantastica” pausa, alimentando i vostri ricordi con le mitiche partite di quidditch all’ultimo boccino d’oro, siete nel posto adatto. Le scene delle partite sono state girate qui, a Fort William, un antico paesino ai piedi del Ben Nevis, la montagna più alta del Regno Unito.

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Lago Shiel. Fonte: Msgj (Own work) [Public domain],                    via Wikimedia Commons

Last but not least, sempre a Glen Coe, la casa di Hagrid! Si trovava a Clachaig Inn, precisamente. Purtroppo oggi della sua umile dimora resta ben poco, ma se volete ricordare il buon Hagrid, non vi rimane che far rimbalzar qualche sasso sulla placida superficie del Lago Eilt, come faceva lui, e chissà che non vediate apparire di lì a poco Norberto o Fierobecco.

Sappiamo che i fan di Harry Potter sono insaziabili, vogliono saperne sempre di più, per cui abbiamo disegnato apposta questo Tour di Harry Potter e Castelli Inglesi per dare la possibilità ai veri appassionati di visitare i luoghi che compaiono nei film di Harry Potter, come il castello di Alnwick.

Il nostro viaggio sulle tracce del mago Harry non finisce qui, per fortuna. Vi aspettiamo per la lettura del prossimo post dedicato ai luoghi di Harry Potter per il resto del Regno Unito!

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